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Google ha deciso di interrompere lo sviluppo di Gemini 3.5 Pro, modello che avrebbe dovuto rappresentare l’evoluzione della propria linea di fascia più alta. Il progetto era stato rinviato per diversi mesi e, nonostante Sundar Pichai avesse dichiarato a maggio che un nuovo modello Pro sarebbe arrivato nel mese successivo, il rilascio non si è mai concretizzato. La decisione finale è stata quella di accantonare i candidati interni sviluppati per Gemini 3.5 Pro e di riallocare le risorse verso la generazione successiva, Gemini 4.

La causa principale dell’interruzione riguarda le prestazioni ottenute durante i test interni. I diversi candidati sviluppati per Gemini 3.5 Pro non avrebbero mostrato un vantaggio sufficientemente netto rispetto ai modelli della famiglia Flash, più leggeri e meno costosi da addestrare e modificare. Di fronte alla difficoltà di giustificare l’impiego di risorse computazionali molto più elevate per un modello di grandi dimensioni che non riusciva a garantire un margine prestazionale chiaramente superiore, Google ha scelto di fermare il progetto anziché proseguire con ulteriori cicli di sviluppo.

Nel periodo in cui Gemini 3.5 Pro accumulava ritardi, Google ha continuato invece a lavorare sulla linea Flash. Questi modelli richiedono una quantità inferiore di capacità di calcolo per essere modificati e possono essere sviluppati in parallelo da diversi gruppi di ricerca, permettendo di sperimentare più rapidamente approcci differenti. Questa struttura di sviluppo ha consentito a Google DeepMind di compensare il mancato arrivo del nuovo modello Pro attraverso una successione di miglioramenti progressivi sui modelli più compatti.

Il 2 settembre Google ha presentato Gemini 3.8 Flash, modello che avrebbe registrato un miglioramento particolarmente significativo nelle attività di programmazione. Le prestazioni di coding avrebbero ridotto sensibilmente la distanza dai principali modelli concorrenti, arrivando in alcuni test a livelli vicini o superiori a Claude Opus 5 di Anthropic e GPT-5.6 Sol di OpenAI. I progressi sarebbero emersi anche attraverso Jetski, lo strumento interno di coding utilizzato da Google, dove alcuni ingegneri avrebbero preferito Gemini 3.8 Flash ai modelli di punta concorrenti nelle prove comparative.

Il risultato ottenuto dalla linea Flash evidenzia anche il vantaggio organizzativo derivante dal lavoro parallelo di più team all’interno di Google DeepMind. Lo sviluppo simultaneo di più approcci permette infatti di continuare a produrre miglioramenti anche quando uno specifico progetto non raggiunge i risultati previsti. Nel caso di Gemini 3.5 Pro, le difficoltà riscontrate dai candidati della linea Pro non hanno quindi impedito ai gruppi impegnati sui modelli Flash di ottenere avanzamenti significativi e di mantenere competitiva l’offerta Gemini.

L’abbandono di Gemini 3.5 Pro conferma inoltre indiscrezioni circolate già nel mese precedente attraverso fonti come SemiAnalysis e TestingCatalog, secondo cui Google avrebbe deciso di saltare questa generazione per passare direttamente al modello successivo. La cancellazione del progetto consente ora di concentrare capacità di calcolo, personale e attività di ricerca sullo sviluppo di Gemini 4, destinato a diventare il prossimo modello flagship dell’azienda.

Secondo informazioni interne, Gemini 4 avrebbe già ottenuto risultati positivi durante le valutazioni effettuate nella fase di pre-training e sarebbe attualmente entrato nella fase di post-training. Google sta inoltre dedicando dall’inizio dell’anno una quota crescente di tempo e risorse computazionali al miglioramento delle capacità di programmazione dei propri modelli, con particolare attenzione alle tecniche di reinforcement learning utilizzate proprio durante il post-training.

La strategia attuale porta quindi Google a separare in modo più netto due direzioni di sviluppo: da una parte l’evoluzione rapida della famiglia Flash, che continua a guadagnare prestazioni mantenendo dimensioni e costi più contenuti, dall’altra la preparazione di Gemini 4 come nuova generazione di riferimento. Gemini 3.5 Pro viene invece eliminato dalla roadmap dopo che i test interni non hanno evidenziato un vantaggio sufficiente rispetto ai modelli più leggeri, evitando di proseguire nello sviluppo di un sistema che avrebbe richiesto un impiego molto maggiore di risorse senza offrire un salto prestazionale proporzionato.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy