YouTube ha presentato Custom Feeds, una nuova funzione che consente agli utenti di creare feed personalizzati della homepage attraverso prompt conversazionali e di salvarli come schede dedicate facilmente accessibili dalla schermata principale. L’idea è permettere di costruire più ambienti di raccomandazione separati, ciascuno associato a un interesse, a una routine o a un particolare tipo di contenuto, invece di affidarsi esclusivamente al feed Home generato automaticamente dall’algoritmo generale della piattaforma. Un utente può quindi chiedere, per esempio, un feed dedicato a documentari lunghi da guardare la sera, uno per scoprire nuovi creator nel fai-da-te oppure uno costruito attorno a podcast ironici adatti a un tragitto quotidiano di 30 minuti. I feed salvati restano disponibili nella homepage e vengono aggiornati automaticamente con nuove raccomandazioni coerenti con il prompt utilizzato per crearli. YouTube ha annunciato che la funzione arriverà prossimamente negli Stati Uniti su web, dispositivi mobili e televisori, mentre la documentazione relativa alla versione sperimentale attualmente disponibile specifica che l’accesso richiede un account YouTube con cronologia di visualizzazione e ricerca attive e dispositivo impostato in inglese. Ogni feed è privato e associato esclusivamente all’account che lo ha creato, quindi non può essere trovato o consultato da altri utenti.
La versione sperimentale documentata da YouTube presenta ancora alcune differenze rispetto al funzionamento annunciato per il rollout definitivo. Attualmente viene mantenuto un solo Custom Feed alla volta e il prompt associato scade dopo 30 giorni di inattività, dopo i quali il feed non è più disponibile e può essere sostituito con una nuova richiesta; l’annuncio del 23 settembre descrive invece la possibilità di salvare più feed contemporaneamente sulla homepage. I prompt devono rispettare le Community Guidelines e, se il sistema interpreta male la richiesta, l’utente può segnalarlo attraverso l’opzione Something Wrong disponibile nel menu a tre punti del feed. Aggiornando manualmente un Custom Feed viene generato un nuovo insieme di raccomandazioni basato sul prompt originale, in modo analogo al refresh del feed Home tradizionale. I video visualizzati attraverso i Custom Feeds vengono comunque registrati nella normale cronologia dell’account e possono quindi influenzare anche le raccomandazioni della homepage principale. Il tempo di visione generato all’interno di questi feed viene inoltre conteggiato normalmente nelle metriche dei creator e nella monetizzazione, senza differenze rispetto alle visualizzazioni provenienti dal feed Home; YouTube sta comunque monitorando l’impatto della nuova funzione su visualizzazioni, watch time e ricavi.
In parallelo, YouTube sta ampliando Ask YouTube con nuove funzioni orientate alla ricerca e alla comparazione dei prodotti. Gli utenti possono già porre domande e follow-up durante la visione, anche attraverso comandi vocali su TV, e il sistema può ora organizzare i risultati di una ricerca relativa a recensioni di prodotto in forme più strutturate. Una richiesta può per esempio restituire una selezione di video accompagnata da una tabella comparativa che raccoglie attributi, categorie e caratteristiche coerenti con le preferenze espresse dall’utente. Dopo avere aperto uno dei video suggeriti, è possibile continuare a interrogare Ask YouTube direttamente dalla pagina di visione per ottenere ulteriori informazioni sul prodotto, trasformando progressivamente l’assistente in una guida alla scoperta e al confronto prima dell’acquisto. Questa evoluzione affianca i Custom Feeds nella stessa strategia di personalizzazione conversazionale: nel primo caso il prompt modifica la struttura delle raccomandazioni disponibili sulla homepage, mentre nel secondo viene utilizzato per esplorare e organizzare contenuti relativi a uno specifico prodotto o argomento.
L’espansione riguarda anche l’organizzazione e la fruizione dei contenuti. YouTube permette ora di raggruppare gli Shorts in stagioni ed episodi dedicati, una struttura pensata soprattutto per microdrammi e serie brevi che altrimenti verrebbero presentati come clip indipendenti. Sul fronte audio arrivano Ask Music, dedicato alla scoperta di brani, e Podcast Lineup, che propone raccolte settimanali curate di podcast. La piattaforma gestisce ormai un volume superiore a 20 milioni di video caricati ogni giorno e sta quindi affiancando ai tradizionali sistemi di raccomandazione strumenti che consentono all’utente di descrivere direttamente ciò che vuole vedere o ascoltare. Custom Feeds rappresenta il cambiamento più evidente in questo senso, perché introduce una personalizzazione esplicita basata sul linguaggio naturale accanto alla personalizzazione implicita ottenuta da cronologia, clic e tempo di visione.
Per i creator, YouTube ha introdotto contemporaneamente un sistema di editing conversazionale disponibile in Shorts e nell’app YouTube Create. Il creator può partire da prompt suggeriti oppure descrivere direttamente il tipo di modifica desiderata e lasciare che il sistema intervenga sulla timeline, per esempio eliminando automaticamente le pause o riordinando alcune riprese per migliorare il ritmo, mantenendo comunque la possibilità di effettuare modifiche manuali in qualsiasi momento. YouTube Studio aggiunge inoltre suggerimenti personalizzati sulle prime bozze, generazione di thumbnail coerenti con lo stile visivo del canale e A/B testing di fino a tre versioni differenti dello stesso video. La piattaforma sta portando sui dispositivi mobili anche il sistema di likeness detection e prevede di combinare progressivamente il riconoscimento della voce parlata con quello del volto per aumentare la precisione nell’individuazione di utilizzi non autorizzati dell’identità di un creator. Sul fronte live arrivano invece i Live showdowns, che consentono a due creator di unire i rispettivi stream in competizioni dirette, l’auto-doppiaggio in tempo reale e l’estensione di Watch With anche ai video long-form.
Anche l’infrastruttura commerciale viene ampliata. YouTube prevede di portare il proprio programma Shopping affiliate in 35 Paesi entro la fine del 2026, aggiungendo il supporto ad Amazon in ulteriori mercati internazionali e introducendo product tag capaci di aggiornarsi automaticamente in base alla posizione geografica dello spettatore, così da mostrare offerte localizzate. L’insieme degli aggiornamenti annunciati modifica quindi sia la parte di discovery sia quella di creazione e monetizzazione: gli spettatori possono costruire feed personalizzati tramite conversazione, interrogare direttamente i contenuti e confrontare prodotti, mentre i creator ricevono strumenti AI per editing, testing, protezione dell’identità, live streaming e distribuzione commerciale. Custom Feeds rappresenta però il passaggio più diretto verso una nuova logica di raccomandazione, nella quale una parte del feed non viene più determinata soltanto dal comportamento storico dell’utente ma può essere configurata esplicitamente tramite linguaggio naturale e mantenuta come spazio tematico separato all’interno della homepage.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
