Mira Murati, ex Chief Technology Officer di OpenAI e figura chiave nello sviluppo di ChatGPT, ha recentemente annunciato la fondazione di una nuova startup nel campo dell’intelligenza artificiale: Thinking Machines Lab. Questa iniziativa mira a rendere i sistemi di intelligenza artificiale più comprensibili, personalizzabili e capaci, focalizzandosi sulla collaborazione tra esseri umani e AI.
Con sede a San Francisco, Thinking Machines Lab ha già reclutato un team di circa 30 ricercatori e ingegneri di alto profilo, molti dei quali provenienti da OpenAI, Meta e Mistral. Tra i membri chiave del team figurano John Schulman, co-fondatore di OpenAI, che assumerà il ruolo di Chief Scientist, e Barret Zoph, ex vicepresidente della ricerca di OpenAI, ora Chief Technology Officer della nuova startup. Jonathan Lachman, precedentemente a capo dei progetti speciali di OpenAI, si unisce anch’egli al team, portando con sé una vasta esperienza nel settore.
Murati ha espresso la necessità di colmare il divario tra i rapidi progressi delle capacità dell’AI e la comprensione pubblica di queste tecnologie. In un post sui social media, ha dichiarato di lavorare con un “team straordinario di scienziati, ingegneri e costruttori” per creare tecnologie in grado di “aiutare le persone ad adattare i sistemi di AI alle proprie esigenze specifiche”.
Un aspetto distintivo di Thinking Machines Lab è il suo impegno verso la trasparenza e la collaborazione con la comunità scientifica più ampia. La startup prevede di pubblicare regolarmente note tecniche, documenti di ricerca e codice sorgente, con l’obiettivo di migliorare il discorso pubblico sull’AI e rendere i sistemi di intelligenza artificiale più adattabili alle esigenze individuali.
La missione dell’azienda si concentra su tre obiettivi principali:
- Aiutare le persone ad adattare i sistemi di AI alle proprie esigenze specifiche: fornendo strumenti e risorse che permettano agli utenti di personalizzare l’AI in base alle loro necessità.
- Sviluppare solide fondamenta per costruire sistemi di AI più capaci: investendo nella ricerca e nello sviluppo di modelli avanzati che possano affrontare una gamma più ampia di compiti e problemi.
- Promuovere una collaborazione efficace tra esseri umani e AI: creando interfacce e metodologie che facilitino l’interazione e la cooperazione tra utenti e sistemi di intelligenza artificiale.
Murati ha lasciato OpenAI nel settembre 2024 per dedicarsi a questo nuovo progetto, sottolineando l’importanza di creare uno spazio che permetta un’esplorazione più approfondita e indipendente nel campo dell’AI. La sua esperienza precedente, inclusa la leadership nello sviluppo di ChatGPT e altri modelli di linguaggio di grandi dimensioni, le conferisce una posizione privilegiata per guidare questa nuova impresa.
Thinking Machines Lab si distingue anche per la sua struttura come public benefit corporation, enfatizzando l’importanza dell’innovazione unita alla responsabilità sociale. Questo approccio riflette una crescente tendenza nel settore tecnologico verso lo sviluppo etico e trasparente dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di garantire che i benefici dell’AI siano accessibili e utili a un pubblico più ampio