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La copertura televisiva e digitale dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 non rappresenta una semplice evoluzione delle tecnologie audiovisive tradizionali, ma una trasformazione profonda del modo in cui i contenuti vengono catturati, gestiti, elaborati e distribuiti. In questa edizione, le infrastrutture e le tecnologie basate sul cloud e sull’intelligenza artificiale costituiscono il nucleo operativo dell’intero sistema di produzione dei feed audiovisivi, cambiando non solo l’esperienza dello spettatore finale ma anche la logistica interna delle emittenti e la gestione dei dati su scala globale.

Al centro dell’architettura tecnologica è il ricorso a piattaforme cloud scalabili che sostituiscono progressivamente le tradizionali postazioni fisiche di regia e data center onsite con una produzione distribuita. Le potenzialità offerte dal cloud computing consentono infatti di aggregare, sincronizzare e elaborare grandi volumi di dati video provenienti da centinaia di telecamere dislocate su decine di siti sportivi differenti, mantenendo allo stesso tempo standard elevati di affidabilità e qualità del servizio. In termini concreti, ciò significa che gli operatori tecnici non devono più essere collegati fisicamente ai mezzi di regia locali (i cosiddetti “OB Vans”), ma possono lavorare da remoto su flussi di lavoro virtualizzati, con una significativa riduzione dei costi e della logistica legata alla produzione in loco.

La componente di intelligenza artificiale si integra strettamente con questi sistemi cloud per abilitare funzionalità che fino a pochi anni fa sarebbero state impensabili. I modelli IA applicati al broadcasting possono analizzare in tempo reale i flussi video e generare contenuti avanzati come replay tridimensionali istantanei, sistemi di highlights automatici e archivi interrogabili tramite linguaggio naturale. Queste funzionalità vengono rese possibili da algoritmi in grado di distinguere e segmentare gli elementi di interesse – come atleti, traiettorie o azioni salienti – dai fondali complessi tipici delle competizioni sportive, consentendo di restituire visualizzazioni immersive in pochi secondi, adeguate persino all’uso durante una diretta televisiva.

Il risultato di questa integrazione è un’esperienza di fruizione che supera le tradizionali limitazioni temporali e spaziali: gli spettatori non si limitano più a guardare una sequenza live, ma possono accedere a replay dinamici, prospettive multipunto e analisi avanzate che arricchiscono la comprensione degli eventi sportivi. Anche l’archiviazione dei contenuti segue logiche intelligenti: i data lake e i sistemi di storage distribuito nel cloud non conservano semplicemente video grezzi, ma metadati strutturati generati da processi di IA che facilitano l’indicizzazione, la ricerca e il recupero delle sequenze chiave tramite query testuali.

La trasmissione in tempo reale trae ulteriore vantaggio dalla riduzione della latenza garantita dall’adozione di tecnologie edge computing e reti dedicate. Secondo dati raccolti dalle società tecniche coinvolte, grazie a questi sistemi è possibile abbattere i ritardi di trasmissione fino a circa 200 millisecondi, un traguardo che avvicina fortemente la fruizione dei contenuti live al tempo reale percepito dall’utente. La latenza ridotta è particolarmente importante nelle competizioni invernali, dove la rapidità degli eventi e la sequenza di azioni richiedono una sincronizzazione fra cattura, elaborazione e distribuzione estremamente efficiente.

Un altro elemento caratterizzante dell’uso dell’IA in questa edizione riguarda la diffusione di sistemi di droni con tecnologia AI integrata per la cattura delle immagini. Questi dispositivi, che operano in sinergia con le infrastrutture cloud e i sistemi di controllo del broadcasting, sono in grado di fornire prospettive dinamiche e immersive, seguendo gli atleti lungo le piste o offrendo inquadrature ravvicinate che arricchiscono il racconto visivo delle competizioni. La combinazione tra droni FPV (First Person View) e analisi automatica dei flussi di dati contribuisce a creare contenuti audiovisivi di grande impatto e valore, ampliando le possibilità di narrazione per produttori e registi.

Dal punto di vista operativo, il passaggio a un’infrastruttura cloud-first e IA-enabled non riguarda soltanto gli aspetti di produzione e distribuzione, ma si estende anche alla gestione dei flussi editoriali e logistici delle emittenti. I broadcaster di tutto il mondo, collegati al centro internazionale di trasmissione (IBC) operato dalla Olympic Broadcasting Services (OBS), possono accedere a flussi video, strumenti di analisi e dati in modo coordinato, ottimizzando le risorse e riducendo i tempi di post-produzione. Questa architettura condivisa consente inoltre una scalabilità senza precedenti, in cui un numero molto elevato di emittenti – potenzialmente decine di partner internazionali – può operare simultaneamente su contenuti personalizzati in base ai propri mercati e pubblici.

La collaborazione con partner tecnologici globali, in particolare con Alibaba Cloud, rappresenta un elemento chiave di questa innovazione. Alibaba Cloud fornisce le soluzioni di cloud computing e l’infrastruttura IA che costituiscono la spina dorsale digitale dell’intera operazione, consentendo di affrontare le sfide imposte dall’estensione geografica dell’evento, dalla complessità dei dati da gestire e dalla richiesta di servizi ad alte prestazioni per milioni di spettatori. Questa partnership, già attiva nelle recenti edizioni delle Olimpiadi, riflette un trend crescente verso l’adozione su larga scala di tecnologie intelligenti e cloud-native negli eventi di portata mondiale.

Di Fantasy