OpenAI ha annunciato l’introduzione della generazione nativa di GIF animate in ChatGPT attraverso Images 2.6, ampliando le funzioni di produzione visiva della piattaforma dalla creazione e modifica di immagini statiche alla realizzazione di brevi animazioni. La nuova funzionalità consente agli utenti di ottenere un file GIF partendo da una descrizione testuale oppure da una fotografia caricata, senza dover utilizzare necessariamente applicazioni esterne per preparare e assemblare i singoli fotogrammi. L’aggiornamento interessa sia la creazione iniziale dell’animazione sia le successive operazioni di modifica, permettendo di intervenire sulla velocità di riproduzione e sui singoli frame prima della condivisione. Il rilascio è previsto per gli utenti ChatGPT e Codex attraverso le interfacce web e le applicazioni desktop e mobili, con una distribuzione progressiva delle nuove capacità. Parallelamente, OpenAI ha annunciato due modelli destinati agli sviluppatori che utilizzano le API di generazione delle immagini: GPT-Image-2.6 Flare, orientato alla rapidità di elaborazione, e GPT-Image-2.6 Sunburst, progettato per ottenere risultati visivi di qualità superiore.
La generazione delle GIF animate introduce un flusso di lavoro nel quale l’utente può descrivere direttamente il soggetto, l’azione da rappresentare e il risultato desiderato. Una richiesta testuale può quindi produrre un’animazione completa, mentre il caricamento di una fotografia permette di utilizzare un’immagine esistente come riferimento per il contenuto da animare. Tra gli esempi mostrati da OpenAI figura un gatto che balla, generato mediante una breve istruzione in linguaggio naturale. Dopo la creazione, ChatGPT consente di esaminare individualmente i fotogrammi che compongono l’animazione, modificare quelli selezionati e regolare la velocità complessiva di riproduzione. L’intervento sui singoli frame permette di perfezionare il risultato senza dover necessariamente rigenerare l’intera sequenza, mentre la regolazione temporale offre un controllo diretto sul ritmo visivo dell’animazione. La disponibilità di queste operazioni all’interno della stessa interfaccia distingue il nuovo sistema dalle precedenti procedure nelle quali era necessario generare immagini separate e combinarle successivamente mediante strumenti di editing o conversione.
Images 2.6 prosegue lo sviluppo delle capacità introdotte con Images 2.5, presentato l’8 settembre 2026. La versione precedente aveva migliorato la rappresentazione dei dettagli, la gestione dell’illuminazione e delle texture, la fedeltà ai soggetti raffigurati nelle immagini di riferimento e la coerenza tra modifiche successive. OpenAI aveva inoltre dichiarato una riduzione dei tempi di generazione fino al 50% rispetto a Images 2.0, mantenendo una maggiore stabilità degli elementi già modificati durante le interazioni ripetute. Questi miglioramenti erano stati accompagnati da strumenti destinati a semplificare la preparazione delle richieste visive, tra i quali Sketch, che permette di utilizzare un disegno come guida, modelli predefiniti per materiali grafici come volantini e fotografie di prodotto, e funzioni di commento direttamente sulle immagini per specificare interventi localizzati. La piattaforma consentiva inoltre di condividere un prompt affinché altri utenti potessero riutilizzarlo e modificarlo introducendo fotografie o dettagli differenti. Con Images 2.6, questo percorso di creazione e revisione viene esteso anche alle animazioni, introducendo una dimensione temporale che richiede di gestire la successione dei fotogrammi oltre alla composizione della singola immagine.
Anche l’offerta API mantiene la distinzione tra modelli destinati alla generazione rapida e modelli orientati a un maggiore controllo creativo. Nella famiglia Images 2.5, GPT-Image-2.5 Flare era stato presentato come soluzione predefinita per la maggior parte delle applicazioni, con particolare attenzione alla prototipazione e alla produzione di grandi volumi di immagini. GPT-Image-2.5 Sunburst era invece rivolto a elaborazioni più accurate, comprese immagini pubblicitarie, contenuti per campagne commerciali e fotografie di prodotto che richiedono maggiore precisione nelle modifiche. La nuova generazione introduce GPT-Image-2.6 Flare e GPT-Image-2.6 Sunburst, conservando la distinzione tra velocità e qualità visiva. Le comunicazioni disponibili non specificano tuttavia un confronto numerico completo tra le prestazioni dei due nuovi modelli né riportano dettagli quantitativi su risoluzione, durata massima delle GIF, numero di fotogrammi e condizioni economiche delle nuove funzioni di animazione.
OpenAI ha inoltre comunicato che il volume complessivo della generazione di immagini attraverso ChatGPT e le proprie API ha superato i quattro miliardi di immagini alla settimana. Il dato rappresenta un incremento rispetto agli oltre tre miliardi settimanali dichiarati in occasione del rilascio di Images 2.5 nel settembre 2026 e comprende l’attività complessiva dei prodotti destinati agli utenti e agli sviluppatori. Non costituisce pertanto una misurazione dell’utilizzo delle nuove GIF animate, né permette di distinguere il contributo dei singoli modelli alla crescita del volume di generazione. L’integrazione dell’animazione in ChatGPT introduce comunque un nuovo formato di output direttamente modificabile mediante gli strumenti della piattaforma, consentendo di passare dalla descrizione o da una fotografia iniziale alla produzione di un file GIF, alla revisione dei fotogrammi e alla condivisione del risultato all’interno di un unico ambiente operativo.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
