Shodh AI ha presentato il Progetto Skanda, configurandolo come il primo “cervello scientifico” sovrano dell’India. Non si tratta di un semplice assistente conversazionale generico, ma di un’infrastruttura computazionale complessa, progettata per agire come un acceleratore della conoscenza specializzato in domini verticali quali la chimica, la fisica, la biologia e l’ingegneria dei materiali. L’obiettivo primario di questa iniziativa è fornire ai ricercatori uno strumento capace di sintetizzare decenni di letteratura scientifica, estraendo correlazioni che spesso sfuggono all’analisi umana tradizionale.
L’architettura tecnica del Progetto Skanda si basa su un approccio di addestramento profondamente diverso dai modelli linguistici di uso comune. Il sistema è stato istruito utilizzando un corpus di dati vastissimo, composto da oltre cento milioni di articoli scientifici, brevetti e documenti tecnici sottoposti a revisione paritaria. Questa base di conoscenza non viene semplicemente memorizzata, ma viene strutturata attraverso tecniche avanzate di rappresentazione della conoscenza che permettono al modello di comprendere il linguaggio specifico delle formule chimiche, delle equazioni matematiche e dei diagrammi molecolari. Il risultato è un motore di inferenza che riduce drasticamente il fenomeno delle allucinazioni, tipico dei modelli generalisti, garantendo che ogni risposta prodotta sia ancorata a evidenze sperimentali documentate e tracciabili.
Un pilastro fondamentale del Progetto Skanda è il concetto di sovranità del dato. Shodh AI ha sviluppato il sistema garantendo che l’intero stack tecnologico, dall’infrastruttura di calcolo alla gestione dei database, rimanga confinato all’interno dei confini nazionali. Questo aspetto è critico per la ricerca strategica e industriale, poiché permette a istituzioni governative e aziende private di caricare i propri dati proprietari e i risultati dei propri esperimenti in un ambiente protetto. Il sistema utilizza tecniche di Retrieval-Augmented Generation (RAG) di nuova generazione, che consentono di interrogare database privati in tempo reale, combinando la conoscenza globale del modello con i dati specifici dell’utente senza mai esporre le informazioni sensibili a server esterni o cloud pubblici stranieri.
Dal punto di vista delle funzionalità analitiche, Skanda si distingue per la sua capacità di eseguire ragionamenti complessi su più passaggi. Il modello non si limita a fornire riassunti, ma è in grado di assistere nella progettazione sperimentale, suggerendo possibili reazioni chimiche o identificando potenziali lacune in una metodologia di ricerca. Grazie all’integrazione di interfacce di programmazione avanzate, il sistema può interfacciarsi con strumenti di simulazione e software di modellazione, agendo come un orchestratore intelligente che guida il ricercatore dalla formulazione dell’ipotesi fino alla validazione teorica. Questa integrazione profonda tra linguaggio naturale e calcolo scientifico trasforma il modello in un vero e proprio partner di laboratorio digitale.
La scalabilità del Progetto Skanda è garantita da un’ottimizzazione mirata per le moderne unità di elaborazione grafica, che permette di gestire query ad alta complessità con un’efficienza energetica superiore rispetto ai sistemi non specializzati. Shodh AI ha inoltre previsto una struttura modulare che consente di aggiornare costantemente la base di conoscenza del sistema non appena nuove pubblicazioni scientifiche diventano disponibili. In definitiva, il Progetto Skanda rappresenta un salto qualitativo nella gestione del patrimonio informativo scientifico indiano, ponendo le basi per un’autonomia tecnologica che trasforma la lettura passiva della letteratura mondiale in una capacità attiva di generazione di nuove scoperte.
