Replit ha modificato la configurazione predefinita della propria piattaforma di sviluppo software assistito dall’intelligenza artificiale, adottando i modelli OpenAI al posto di Claude di Anthropic. La decisione riguarda una delle principali piattaforme per la creazione di applicazioni attraverso istruzioni in linguaggio naturale, nella quale gli utenti possono descrivere le funzionalità desiderate e affidare all’intelligenza artificiale la generazione del codice, la costruzione dell’applicazione e le successive operazioni di distribuzione. Il cambiamento assume particolare rilievo perché Replit figurava fino a poco tempo fa tra i cinque maggiori clienti di Anthropic. Il cofondatore e amministratore delegato Amjad Masad ha illustrato la scelta durante l’evento TechCrunch Disrupt del 15 ottobre 2026, spiegando che le valutazioni interne hanno evidenziato prestazioni favorevoli dei modelli GPT-6 Sol e Astra di OpenAI nelle attività di sviluppo di applicazioni complete a partire da richieste formulate in linguaggio naturale. La selezione del nuovo fornitore è stata determinata considerando congiuntamente qualità dei risultati, costi e condizioni della partnership commerciale.
Il cambiamento non comporta l’eliminazione dei modelli Anthropic dalla piattaforma. Replit continuerà a consentire agli utenti di selezionare Claude, mentre i modelli OpenAI saranno utilizzati come opzione predefinita. L’azienda ha ribadito il 17 ottobre la propria impostazione indipendente dai singoli fornitori, confermando il supporto a sistemi sviluppati da società differenti. Anche la documentazione per gli utenti contempla sia la selezione automatica del modello sia la possibilità di indicarne direttamente uno specifico, mantenendo tra le alternative disponibili sistemi OpenAI e Anthropic. L’intervento modifica dunque la priorità assegnata ai fornitori nell’esperienza ordinaria di utilizzo, senza trasformare Replit in un ambiente esclusivamente basato sulle tecnologie di OpenAI.
La decisione segue altre iniziative di riduzione dell’impiego interno di Claude presso Microsoft e Meta. Microsoft avrebbe rivisto al ribasso di oltre un terzo le previsioni di spesa per l’utilizzo interno delle tecnologie Anthropic, inizialmente stimate ad almeno un miliardo di dollari all’inizio dell’anno. L’azienda avrebbe inoltre incoraggiato i dipendenti a ridurre gli abbonamenti a Claude Code e a ricorrere maggiormente a strumenti proprietari come GitHub Copilot. Presso Meta, il numero dei dipendenti che utilizzano Claude Code sarebbe diminuito da circa 60.000 all’inizio dell’anno a 30.000, una riduzione attribuita in parte alla riorganizzazione del personale ma soprattutto alla maggiore diffusione degli strumenti interni per la programmazione. Gli utilizzatori di MetaCode, soluzione di sviluppo riservata ai dipendenti dell’azienda, avrebbero superato quota 30.000.
La contrazione dell’utilizzo interno presso alcuni grandi clienti non permette tuttavia di concludere che Anthropic abbia subito una riduzione equivalente dei ricavi aziendali. Nel caso di Microsoft, alla diminuzione delle spese destinate ai dipendenti si sarebbe affiancato un incremento dei costi sostenuti per rendere disponibili i modelli Claude attraverso servizi rivolti alla clientela. La spesa complessiva di Microsoft verso Anthropic sarebbe quindi rimasta su livelli paragonabili al massimo raggiunto all’inizio dell’anno. Nel caso di Replit, il passaggio a OpenAI riguarda precisamente la scelta del modello predefinito, mentre rimane attiva la possibilità di utilizzare Claude all’interno della piattaforma.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
