Ringr, azienda spagnola specializzata in intelligenza artificiale per l’assistenza telefonica alle imprese, entra nel mercato italiano con una sede operativa a Milano e un’offerta rivolta soprattutto alle grandi aziende che gestiscono volumi elevati di interazioni con i clienti. Il sistema è pensato per ambiti nei quali le conversazioni telefoniche richiedono continuità, adattamento e rispetto di procedure specifiche, tra cui assistenza clienti, gestione degli ordini, attività operative, recupero crediti e prevendita. I settori indicati come prioritari comprendono banche, utility, hotel e ristorazione, ma il target principale resta il segmento enterprise, caratterizzato da requisiti di conformità e da flussi di comunicazione complessi. Ringr gestisce le interazioni non soltanto tramite voce, ma anche attraverso SMS, WhatsApp e RCS.
Il funzionamento si basa sull’analisi continua di ogni conversazione, considerando l’intento dell’interlocutore, l’esito ottenuto e la qualità dell’interazione. Questi dati vengono utilizzati per modificare progressivamente il modo in cui l’agente conduce le conversazioni successive, evitando di trattare ogni chiamata come un episodio isolato. Il sistema costruisce una base di conoscenza specifica per ciascun cliente aziendale anziché affidarsi esclusivamente a un modello generico addestrato esternamente e può adattare il proprio comportamento anche durante la stessa interazione, modificando in tempo reale ciò che dice in funzione dell’andamento della conversazione. Ringr definisce questo approccio Communicate, Understand and Scale, cioè Comunicare, Comprendere e Crescere, con l’obiettivo di trasformare ogni contatto in un nuovo insieme di dati utilizzabile per migliorare quelli successivi. Le informazioni e le conoscenze generate rimangono inoltre di proprietà dell’azienda cliente e non vengono incorporate in un modello generico condiviso.
Per l’ingresso in Italia il sistema viene adattato non soltanto alla lingua, ma anche al quadro normativo nazionale ed europeo. Ringr dichiara di aver sviluppato la piattaforma secondo principi di verificabilità e tracciabilità coerenti con l’AI Act dell’Unione Europea e richiama anche la Legge italiana 132/2025, approvata nel settembre 2025, che introduce nel quadro nazionale requisiti relativi alla tracciabilità e alla supervisione umana dei sistemi AI che interagiscono con i clienti. L’adattamento locale comprende quindi sia la gestione linguistica delle conversazioni sia la capacità di operare nel rispetto delle regole applicabili allo specifico mercato, elemento particolarmente rilevante nei settori regolamentati e nelle grandi organizzazioni.
L’espansione arriva dopo una crescita dichiarata tra il 400% e il 500% sul mercato spagnolo nel corso dell’anno. Ringr punta a generare circa un milione di euro di ricavi nel primo anno di attività in Italia e prevede di rafforzare sia il team commerciale sia quello dedicato allo sviluppo software, assumendo personale locale e utilizzando Milano come base operativa. Il mercato di riferimento è particolarmente ampio: secondo i dati citati, il settore italiano dei contact center e del Business Process Outsourcing genera circa 3 miliardi di euro di ricavi all’anno e impiega circa 80.000 persone, mentre nel 2025 gli investimenti aziendali italiani nell’intelligenza artificiale hanno raggiunto 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 50%; il 71% delle grandi imprese aveva già avviato almeno un progetto AI e i sistemi conversazionali e di analisi del testo rappresentavano il 39% delle soluzioni adottate.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
