Robot.com ha presentato R-noid, una piattaforma robotica umanoide pensata per eseguire attività ripetitive nei settori della logistica, della produzione, della ristorazione, dell’ospitalità e della sanità. Il sistema combina una base mobile su ruote con un busto articolato e due bracci robotici, evitando la locomozione bipede in favore di una configurazione più stabile per ambienti industriali e commerciali già organizzati attorno a banchi, scaffalature, linee di packing e attrezzature utilizzate da operatori umani.

La configurazione hardware prevede due bracci con sette gradi di libertà ciascuno, una capacità di carico dichiarata di 4 chilogrammi per braccio e un’area di lavoro verticale compresa tra zero e 1,9 metri. Il robot è alto 1,7 metri, pesa 90 chilogrammi e utilizza una base larga 0,55 metri. La batteria ha un’autonomia indicata di circa tre ore, mentre il supporto all’alimentazione tramite collegamento elettrico è pensato per ridurre i tempi improduttivi nelle applicazioni che richiedono operatività prolungata. Gli end effector sono modulari, così da poter adattare il terminale del braccio a compiti di presa, movimentazione, confezionamento o manipolazione di materiali diversi.

Robot.com indica cinque ruoli iniziali per R-noid: assistenza nelle cucine, picking, packing, piegatura di tessili e accoglienza. Nelle attività di magazzino e confezionamento il robot può operare, per esempio, nel prelievo di componenti, nell’assemblaggio di scatole, nel trasferimento di prodotti da una linea a un contenitore e nel riempimento di imballaggi per la spedizione. L’obiettivo non è realizzare un robot generico per ogni contesto domestico o pubblico, ma rendere automatizzabili compiti circoscritti e ripetitivi, mantenendo il robot compatibile con le infrastrutture esistenti.

L’architettura software integra più componenti di intelligenza artificiale per autonomia, percezione e controllo. Robot.com include tra i partner FieldAI, NVIDIA e Physical Intelligence. I Field Foundation Models di FieldAI utilizzano un approccio basato su un Belief World Model, progettato per rappresentare l’incertezza dell’ambiente e supportare decisioni autonome in presenza di situazioni non previste. Per la manipolazione, R-noid utilizza il modello vision-language-action π 0.7 di Physical Intelligence, che collega osservazioni visive, istruzioni in linguaggio naturale e generazione delle azioni robotiche.

π 0.7 è stato addestrato con dati provenienti da robot differenti, video umani e sequenze autonome, utilizzando prompt multimodali che possono comprendere istruzioni testuali, metadati relativi a qualità e velocità dell’azione, modalità di controllo e immagini di sotto-obiettivi visivi. Questo consente di specificare non solo quale attività debba essere svolta, ma anche la strategia desiderata per svolgerla. Nel caso di R-noid, questa impostazione è rilevante perché permette di riutilizzare una stessa piattaforma fisica su flussi di lavoro diversi, evitando di costruire da zero un software separato per ogni singola mansione.

Il percorso di installazione previsto da Robot.com parte dal sopralluogo nella struttura, prosegue con la raccolta di dati in laboratorio e sul posto mediante teleoperazione e arriva gradualmente alla modalità autonoma. Il robot può quindi operare sia in autonomia sia con controllo remoto tramite realtà virtuale. La società dichiara di poter passare dalla valutazione iniziale all’operatività in alcune settimane, con l’obiettivo di adattare R-noid alle postazioni e ai vincoli spaziali già presenti presso il cliente.

R-noid viene proposto come servizio Robot-as-a-Service, con l’idea di fornire capacità robotica come risorsa operativa continuativa invece di richiedere l’acquisto diretto dell’hardware. Per Robot.com, che opera già con robot per consegne e movimentazione interna, il nuovo sistema rappresenta l’estensione verso lavori che richiedono non soltanto navigazione autonoma, ma anche raggiungimento, presa, posizionamento e manipolazione di oggetti in ambienti progettati per persone.

Di Fantasy