Samsung Electronics ha svelato la sua ultima generazione di smartphone di punta, la serie Galaxy S26, durante l’evento “Galaxy Unpacked 2026” tenutosi a San Francisco, introducendo aggiornamenti significativi sia sull’hardware che sulle capacità di intelligenza artificiale integrate nella piattaforma mobile . Composta da tre modelli — Galaxy S26 Ultra, Galaxy S26+ e Galaxy S26 standard — questa nuova lineup è stata progettata per supportare scenari d’uso AI sempre più complessi, riflettendo l’evoluzione delle aspettative verso dispositivi mobili in grado di eseguire elaborazioni intelligenti in locale o in combinazione con servizi AI cloud. L’annuncio arriva in un momento in cui i produttori di smartphone stanno spingendo sull’adozione dell’IA come elemento centrale dell’esperienza utente, non più relegata a semplici assistenti vocali ma integrata in funzioni di imaging, assistenza intelligente e workflow automatici .
La componente hardware della serie S26 è stata oggetto di un upgrade sostanziale. In particolare, il modello Ultra monta il processore Snapdragon 8 Elite di quinta generazione, che offre miglioramenti nelle prestazioni CPU, GPU e nel sottosistema NPU (Neural Processing Unit). Secondo Samsung, rispetto alla generazione precedente le prestazioni NPU sono aumentate di circa il 39 %, mentre CPU e GPU hanno beneficiato rispettivamente di incrementi fino al 19 % e al 24 %. Questo potenziamento del silicio è fondamentale per supportare calcoli di intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo, riducendo la dipendenza dalle risorse cloud e migliorando reattività ed efficienza energetica per attività come l’elaborazione delle immagini o il riconoscimento contestuale di comandi avanzati .
Un elemento centrale dell’evoluzione AI di questa generazione è l’integrazione di più agenti AI sulla piattaforma smartphone, con il supporto contemporaneo di assistenti come Bixby, Google Gemini e persino Perplexity come agenti disponibili per l’utente. Questa scelta riflette una strategia volta a offrire flessibilità di interazione e competenze specifiche di agenti differenti per casi d’uso diversi. Gli utenti possono selezionare quale agente attivare in base al tipo di richiesta o workflow desiderato, accedendo a tali sistemi tramite comandi vocali, pulsanti fisici o interfacce contestuali. La coesistenza di questi agenti sullo stesso dispositivo costituisce un modello di ecosistema AI eterogeneo, in cui punti di forza differenziati possono essere sfruttati senza richiedere all’utente di saltare tra app o servizi esterni .
Le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale non si limitano al solo assistente vocale o di conversazione. Il sistema di AI Imaging incluso nei modelli Ultra e S26+ introduce un motore di image signal processing potenziato (AI ISP) che utilizza modelli neurali dedicati per migliorare qualità di scatto, dettaglio dei volti e delle texture nonché la resa dei colori in condizioni variabili. Strumenti come ProScaler sono progettati per potenziare la nitidezza e la resa visiva dei contenuti, lavorando in sinergia con la pipeline di sensori e l’elaborazione computazionale dell’immagine per produrre risultati più accurati e coerenti. Questo approccio di imaging AI-driven è diventato un punto di competizione chiave tra i principali produttori di smartphone e si basa su una combinazione di accelerazione hardware dedicata e modelli software ottimizzati per interpreti neurali sul dispositivo .
Procedendo oltre la semplice fotografia, Samsung ha integrato funzioni come Photo Assist, che sfrutta l’IA per semplificare compiti di editing complessi mediante input testuali. In pratica, l’utente può descrivere modifiche desiderate (ad esempio la sostituzione di elementi visivi nell’immagine) e l’algoritmo provvede a eseguire trasformazioni coerenti con la richiesta, andando oltre le tradizionali operazioni di ritocco manuale. Questa capacità di interpretare istruzioni in linguaggio naturale e tradurle in manipolazioni di contenuto visivo rappresenta un avanzamento significativo delle AI capabilities di imaging applicate su piattaforma mobile .
La serie S26 include anche funzioni intelligenti per la gestione dei documenti. Il nuovo Document Scanner basato su IA è in grado di riconoscere automaticamente contorni, rimuovere disturbi come ombre o dita, e restituire una versione “pulita” del documento catturato. Tale funzionalità combina tecniche di visione computerizzata e reti neurali per segmentazione e pulizia delle immagini, consentendo di automatizzare un processo tradizionalmente eseguito con strumenti di post-processing più rudimentali. Questo esempio di applicazione AI concreta migliora l’efficienza dell’utente, soprattutto in contesti lavorativi dove digitalizzare materiali cartacei è frequente .
Un’altra innovazione di rilievo è il sistema chiamato Now Nudge, che utilizza modelli predittivi per fornire suggerimenti personalizzati basati sul comportamento dell’utente, sul contesto delle app in uso e sulle routine quotidiane. Piuttosto che rispondere a comandi espliciti, Now Nudge propone azioni proattive — ad esempio suggerendo collegamenti rapidi, scorciatoie per attività frequenti o informazioni contestuali rilevanti — con l’intento di ridurre le frizioni cognitive e migliorare il flusso di interazione con il device senza interruzioni invasive .
Queste innovazioni AI, tuttavia, non sono prive di compromessi. A causa dell’aumento dei costi delle memorie NAND e DRAM, Samsung ha annunciato un incremento dei prezzi di listino della serie S26, con variazioni che vanno dal 6 % al 16 % rispetto ai modelli precedenti, a seconda della configurazione e del mercato. Il prezzo più alto riflette non solo l’inflazione dei costi di produzione ma anche l’inclusione di componenti hardware e tecnologie avanzate necessarie per supportare le nuove funzionalità intelligenti in tempo reale. Questo aumento di prezzo ha suscitato dibattiti tra gli utenti sulla proporzione tra valore percepito e costi effettivi di acquisto .
Complessivamente, la serie Galaxy S26 rappresenta un passo importante nella convergenza tra hardware mobile di fascia alta e capacità di intelligenza artificiale sempre più profonde. Integrando sistemi AI multipli, pipeline di imaging neurale avanzate, editing intelligente basato su linguaggio naturale e assistenza predittiva proattiva, Samsung posiziona questi dispositivi non solo come strumenti di comunicazione, ma come piattaforme di computing personale intelligenti in grado di supportare una vasta gamma di scenari d’uso quotidiani e professionali. Questo sviluppo segnala chiaramente come l’IA stia diventando una componente fondamentale dell’esperienza smartphone, ridefinendo non solo le capacità tecniche dei dispositivi ma anche il modo in cui gli utenti interagiscono con la tecnologia mobile nel suo complesso.
