Syracuse University ha pubblicato i primi risultati di utilizzo di Clementine, la propria piattaforma di intelligenza artificiale costruita sul sistema operativo agentico di ibl.ai e installata direttamente nell’ambiente Google Cloud controllato dall’ateneo. A differenza delle normali soluzioni SaaS, Clementine non viene semplicemente utilizzata attraverso una licenza d’accesso: l’università dispone del codice sorgente completo tramite una licenza perpetua e gestisce direttamente infrastruttura, dati, modelli, accessi e integrazioni. La piattaforma figura tra gli strumenti AI approvati dall’ateneo insieme a Claude Enterprise, Microsoft Copilot e Google Gemini ed è, nel confronto realizzato dalla stessa università, l’unica soluzione che consente di passare da modelli di fornitori differenti attraverso un’unica interfaccia.
La prima applicazione operativa è stata Clementine Class Search, realizzata utilizzando Claude di Anthropic e introdotta nella primavera 2026 prima di essere impiegata immediatamente per le registrazioni ai corsi dell’autunno successivo. Tra il 25 marzo e il 30 aprile 2026, 2.038 studenti hanno utilizzato il sistema per formulare complessivamente 8.217 domande distribuite su 2.401 conversazioni. Il picco si è concentrato durante la finestra di cinque giorni dedicata alle registrazioni undergraduate, tra il 9 e il 15 aprile, che ha generato il 41% di tutte le richieste raccolte nel periodo. Il solo 14 aprile gli studenti hanno inviato 1.055 domande distribuite su 313 conversazioni, mentre la sessione più lunga ha raggiunto 56 turni consecutivi.
I dati mostrano anche un utilizzo significativo al di fuori degli orari tradizionali di assistenza. Il 37% dell’attività è avvenuto infatti fuori dagli orari lavorativi dei giorni feriali, quando gli uffici di advising non sono normalmente disponibili. Due conversazioni su tre sono inoltre andate oltre una singola domanda, con diversi studenti che hanno ripreso la stessa sessione anche a distanza di giorni per continuare a modificare o affinare il proprio piano di studi. Le richieste vengono formulate in linguaggio naturale, senza la necessità di utilizzare sintassi specifiche per la ricerca nel catalogo dei corsi: gli studenti possono, ad esempio, chiedere di creare un piano da 14 crediti evitando il venerdì oppure eliminando lezioni alle 8 del mattino e dopo le 17.
Dal punto di vista infrastrutturale, Clementine viene eseguita interamente all’interno di un progetto Google Cloud controllato da Syracuse University. Il team cloud interno dell’ateneo gestisce accessi, networking e compliance con le stesse procedure utilizzate per gli altri sistemi universitari. La piattaforma è integrata con il single sign-on dell’università e associa i livelli di autorizzazione ai ruoli già esistenti all’interno dell’organizzazione, utilizzando inoltre un’interfaccia personalizzata coerente con il branding di Syracuse.
L’architettura è costruita su Google Vertex AI e permette all’università di utilizzare modelli enterprise mantenendo la possibilità di collegare differenti large language model e sostituirli nel tempo in funzione di prestazioni e variazioni di prezzo. La scelta del modello rimane quindi sotto il controllo dell’istituzione anziché essere determinata dal fornitore della piattaforma. Questa caratteristica consente a Syracuse di utilizzare un unico ambiente per accedere a modelli provenienti da vendor differenti senza dover adottare separatamente ciascun relativo prodotto.
Anche il modello economico ha rappresentato un elemento importante nella scelta della piattaforma. Un sistema AI con tariffazione di 20 dollari per utente al mese applicato a una popolazione di circa 30.000 studenti comporterebbe una spesa di circa 7,2 milioni di dollari l’anno, prima ancora di considerare eventuali personalizzazioni. Con Clementine l’ateneo utilizza invece un modello basato sul consumo effettivo dei modelli linguistici. Syracuse University ha indicato una riduzione dei costi AI di circa l’85% rispetto alle alternative basate su licenze per singolo utente che erano state valutate.
L’utilizzo durante la prima stagione di registrazione ha evidenziato inoltre un’altra possibile evoluzione della piattaforma. Molti studenti hanno iniziato a chiedere se determinati corsi fossero validi per soddisfare requisiti specifici del proprio percorso di laurea. Poiché Syracuse possiede il codice della piattaforma, l’eventuale collegamento tra Clementine e il sistema individuale di degree audit può essere sviluppato direttamente dall’università secondo le proprie priorità e tempistiche, senza dover richiedere l’aggiunta della funzione a un fornitore esterno.
La scelta di Syracuse riguarda quindi non soltanto l’adozione di un assistente AI, ma anche la proprietà tecnologica dell’infrastruttura che lo esegue. Attraverso la licenza perpetua del codice ibl.ai, l’ateneo mantiene sotto il proprio controllo software, dati, integrazioni e ambiente cloud, potendo modificare progressivamente Clementine e collegarla ai sistemi interni in funzione delle applicazioni sviluppate per studenti e personale universitario.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
