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La società sudcoreana di venture capital TheVentures ha riorganizzato il proprio processo di investimento intorno all’analista di intelligenza artificiale Vicky, introducendo un sistema che consente di comunicare alle startup l’esito della valutazione preliminare entro 24 ore dalla presentazione del business plan. La nuova procedura interessa la prima fase dell’analisi degli investimenti early-stage e rappresenta un’ulteriore accelerazione rispetto al modello adottato nell’aprile 2026, quando il tempo necessario per completare la valutazione era già stato ridotto a 72 ore. In circa tre mesi, la durata del processo è stata quindi portata a un terzo, senza eliminare fasi di controllo o ridurre i criteri utilizzati per selezionare le imprese.

Vicky interviene immediatamente dopo la ricezione della documentazione societaria e svolge le attività che in precedenza richiedevano analisi manuali e numerosi passaggi tra i membri del team di investimento. Il sistema esamina le dimensioni del mercato, la struttura del modello di business, il posizionamento competitivo dell’impresa e i possibili vantaggi strutturali del team. I dati contenuti nel piano vengono confrontati in tempo reale con un database di aziende internazionali e con servizi analoghi, consentendo di produrre un’analisi comparativa e di verificare se le affermazioni della startup siano coerenti con il mercato di riferimento.

L’analista AI è stato configurato anche per individuare eventuali incongruenze tecniche o logiche presenti nella proposta. Il suo compito non consiste quindi nel riassumere il business plan, ma nel trasformare la documentazione ricevuta in una valutazione strutturata che comprende mercato, concorrenza, modello operativo, tecnologia e caratteristiche del gruppo fondatore. Il sistema automatizza inoltre la preparazione del rapporto interno destinato agli investitori, eliminando i tempi di attesa che normalmente si accumulano tra la ricezione dei documenti, l’analisi dei dati e la redazione del memorandum preliminare.

La riduzione a 24 ore non deriva pertanto da una semplificazione della due diligence o da una diminuzione del numero di elementi esaminati. TheVentures ha mantenuto invariati i propri criteri di investimento, trasferendo all’AI soprattutto le attività ripetitive di raccolta, confronto, controllo e organizzazione delle informazioni. Gli analisti umani conservano la responsabilità della decisione finale e possono concentrare più tempo sui colloqui con i fondatori, sulla valutazione qualitativa del gruppo dirigente e sulla definizione delle strategie di investimento e di sviluppo delle società selezionate.

Vicky era stata progettata nella seconda metà del 2024 nell’ambito della strategia con cui TheVentures intende trasformarsi in una società di investimento “AI-native”. Il sistema è entrato nell’operatività reale nell’aprile 2025 ed è stato progressivamente integrato nella prima selezione delle opportunità. Inizialmente l’AI affiancava gli analisti nella revisione periodica delle candidature; nell’aprile 2026 la società aveva poi annunciato il passaggio da un processo che poteva richiedere circa 30 giorni a un modello capace di comunicare un primo risultato entro 72 ore. La nuova versione completa ora l’intero ciclo preliminare in un solo giorno.

Dall’avvio operativo, Vicky ha esaminato oltre 1.500 business plan. Secondo i dati diffusi da TheVentures, le opportunità di investimento selezionate dal sistema coincidono con le valutazioni finali degli analisti umani in circa il 90% dei casi. La percentuale non indica che l’AI approvi autonomamente nove operazioni su dieci, ma misura il livello di corrispondenza tra la selezione preliminare effettuata dal modello e la successiva decisione del team di investimento. L’obiettivo del sistema è infatti riprodurre, nella fase iniziale, i criteri e le modalità di ragionamento utilizzati internamente dalla società.

Per sviluppare questa capacità, TheVentures ha integrato nel modello più di dieci anni di dati relativi alle proprie operazioni, insieme alle informazioni raccolte durante la gestione successiva delle aziende in portafoglio. L’addestramento non si basa quindi esclusivamente sulle caratteristiche delle startup finanziate, ma comprende anche l’evoluzione delle imprese dopo l’investimento, i risultati ottenuti e le difficoltà emerse durante le attività di supporto. Questi dati vengono utilizzati per collegare le caratteristiche iniziali di una candidatura agli esiti osservati nel tempo, migliorando la coerenza delle raccomandazioni con la strategia reale del fondo.

Prima dell’attuale aggiornamento, TheVentures aveva rilevato che la produzione di un memorandum di investimento, che attraverso le procedure tradizionali richiedeva circa una settimana, poteva essere completata con Vicky in approssimativamente un’ora. Dopo sei mesi di sperimentazione, il grado di corrispondenza tra le raccomandazioni dell’AI e le conclusioni degli investitori umani era pari a circa l’87,5%. Le successive iterazioni del sistema, unite all’ampliamento dei dati analizzati, hanno portato il valore dichiarato intorno al 90% e consentito di estendere l’automazione dalla redazione del rapporto all’intera sequenza compresa tra la ricezione del piano e la comunicazione del primo esito.

Per le startup, il sistema riduce il periodo di incertezza che segue l’invio della candidatura e permette di sapere rapidamente se esistono le condizioni per proseguire il confronto con il fondo. L’esito comunicato entro 24 ore non equivale necessariamente alla decisione definitiva di investimento, perché eventuali approfondimenti, incontri e verifiche successive restano affidati agli analisti. Rappresenta tuttavia una risposta sulla valutazione iniziale, evitando che i fondatori attendano settimane prima di sapere se la proposta ha superato la prima selezione.

Per TheVentures, l’automazione non è stata utilizzata principalmente per aumentare il numero degli addetti o moltiplicare indiscriminatamente le candidature esaminate. La società ha modificato la struttura del lavoro in modo che l’AI assorba le operazioni amministrative e analitiche standardizzabili, mentre le risorse liberate vengono destinate al sostegno strategico delle aziende già finanziate. Il modello collega quindi la velocità della selezione alla gestione del portafoglio: ridurre il tempo impiegato per elaborare documenti e dati consente agli investitori di dedicare maggiore attenzione alla crescita delle startup, alle decisioni operative e alle relazioni con i fondatori.

L’introduzione di Vicky non sostituisce formalmente l’investitore umano, ma separa le attività di analisi ripetibile da quelle che richiedono giudizio, esperienza e confronto diretto. L’AI gestisce lo screening documentale, la verifica quantitativa e la produzione delle informazioni necessarie alla valutazione; gli analisti restano responsabili dell’interpretazione dei risultati, dell’interazione con gli imprenditori e dell’assunzione del rischio finanziario. Il sistema di TheVentures costituisce così un esempio di venture capital organizzato nativamente attorno all’intelligenza artificiale, nel quale il processo tradizionale non viene semplicemente assistito da un chatbot, ma riprogettato per far eseguire in tempo reale alla macchina tutte le fasi che possono essere standardizzate e verificate attraverso i dati.

Di Fantasy