C’è un curioso e controverso bug nell’assistente vocale di Apple, Apple Intelligence. Alcuni utenti hanno notato che, durante la dettatura vocale, la parola “razzista” veniva automaticamente sostituita con “Trump”. Questo problema ha suscitato un acceso dibattito sulla natura dell’errore e sulle implicazioni etiche e tecniche dei sistemi di intelligenza artificiale.
Secondo l’articolo, il New York Times ha riferito il 25 febbraio 2025 che diversi utenti di iPhone hanno condiviso su TikTok video che mostrano il bug in azione. Durante la conversione della voce in testo tramite Apple Intelligence, la parola “razzista” veniva trascritta come “Trump” o, in alcuni casi, come “Donald”. Tuttavia, dopo un breve intervallo, il testo tornava alla forma corretta.
Apple ha riconosciuto il problema, attribuendolo al fatto che entrambe le parole iniziano con la lettera “R”, suggerendo che ciò potrebbe aver confuso l’algoritmo di riconoscimento vocale. L’azienda ha dichiarato di essere al lavoro per risolvere il bug nel più breve tempo possibile.
Non tutti, però, sono convinti della spiegazione fornita da Apple. John Burkey, ex membro del team Siri e fondatore della startup AI Wonderlush, ha espresso scetticismo riguardo alla causa del problema. Secondo Burkey, è improbabile che i dati di addestramento dell’IA possano aver generato un simile errore, suggerendo invece la possibilità di una manipolazione intenzionale del codice. Ha affermato: “Questo sembra chiaramente uno scherzo. La vera domanda è se qualcuno abbia alterato i dati o inserito deliberatamente del codice”.
Questo incidente non è il primo a coinvolgere Apple Intelligence. Dalla sua introduzione lo scorso anno, l’assistente vocale ha affrontato vari problemi. Il lancio è stato ritardato in diversi paesi, limitando la disponibilità delle funzionalità AI. Inoltre, la funzione di riepilogo delle notizie ha manifestato problemi di “allucinazione”, fornendo informazioni inesatte o fuorvianti, costringendo Apple a sospendere temporaneamente il servizio.
La tempistica di questo bug è particolarmente significativa. Si è verificato poco dopo un incontro tra il CEO di Apple, Tim Cook, e l’ex presidente Donald Trump, durante il quale Cook ha annunciato un investimento di 50 miliardi di dollari negli Stati Uniti nei prossimi quattro anni, con l’obiettivo di creare 20.000 nuovi posti di lavoro. Questo ha alimentato ulteriori speculazioni sulla natura del bug e sulle sue possibili implicazioni politiche.