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Meta ha annunciato una nuova iniziativa che porta il nome di Meta Compute, un progetto ambizioso e di ampio respiro volto a ridefinire l’approccio dell’azienda all’infrastruttura necessaria per sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nei prossimi anni. La notizia, resa pubblica il 13 gennaio 2026 con un annuncio affidato anche ai social dal CEO Mark Zuckerberg, non riguarda semplici aggiornamenti tecnici o incrementi di capacità, ma la creazione di una organizzazione dedicata e di alto livello con l’obiettivo di realizzare una capacità di calcolo su scala mai vista prima all’interno dell’ecosistema Meta.

L’idea alla base di Meta Compute è chiara: per competere in un mondo in cui l’intelligenza artificiale diventa sempre più sofisticata e richiede risorse di calcolo enormi, è necessario investire non solo nei modelli e negli algoritmi, ma anche in una base infrastrutturale solida, scalabile e sostenibile. Zuckerberg ha spiegato che l’azienda prevede di costruire “decine di gigawatt” di capacità di calcolo nel corso di questo decennio, con la prospettiva di arrivare a “centinaia di gigawatt o più nel tempo”. Per dare un’idea delle dimensioni, un gigawatt è un’unità di potenza comparabile alla produzione di una grande centrale elettrica, e quindi un’iniziativa di questa portata implica un’espansione massiccia di data center, sistemi di alimentazione e reti globali dedicate all’AI.

Meta Compute non è soltanto una serie di nuovi edifici o server: è un tentativo di centralizzare e razionalizzare tutte le attività di progettazione, costruzione e gestione dell’infrastruttura di Meta. L’organizzazione sarà guidata da figure chiave come Santosh Janardhan, responsabile globale dell’infrastruttura e co-responsabile dell’ingegneria, e Daniel Gross, che coordinerà la pianificazione delle capacità a lungo termine e le partnership con fornitori e altri attori del settore. A loro si affianca Dina Powell McCormick, recentemente nominata presidente e vice presidente di Meta, con il compito specifico di gestire le relazioni con governi e partner sovrani, elemento cruciale se si considera la dimensione e le implicazioni politiche ed economiche di una simile espansione infrastrutturale.

Zuckerberg ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti una parte fondamentale della strategia futura dell’azienda: non più solo social network e app di messaggistica, ma un protagonista nel panorama dell’intelligenza artificiale globale. Secondo il suo punto di vista, sviluppare un vantaggio competitivo nell’AI non si limita a creare modelli avanzati, ma riguarda il modo in cui vengono progettate, ingegnerizzate e gestite infrastrutture in grado di supportare tali modelli su scala industriale. Questo significa considerare non solo i server e le tecnologie di rete, ma anche le risorse energetiche necessarie per alimentare queste enormi piattaforme.

La visione di Meta Compute include anche accordi energetici su larga scala, come quelli relativi alla produzione di energia nucleare o ad altri progetti di lungo termine negli Stati Uniti, che puntano a garantire stabilità e sostenibilità dell’approvvigionamento energetico mentre la domanda cresce insieme alla potenza di calcolo richiesta. Questi accordi sono pensati per supportare non solo i data center esistenti, ma anche nuove strutture che verranno costruite nel corso dei prossimi anni, contribuendo allo stesso tempo a creare posti di lavoro nel settore dell’energia e delle infrastrutture.

Meta ha già investito cifre enormi nella costruzione di data center e nell’espansione delle capacità di calcolo. Nel 2025, per esempio, la società ha previsto decine di miliardi di dollari in spese in conto capitale in questa direzione, e Meta Compute eredita e amplifica questa spinta strategica, rendendo la creazione di infrastrutture per l’AI un vero e proprio pilastro della sua attività futura. Con la competizione con altri giganti tech come Microsoft e Google sempre più intensa, l’iniziativa vuole posizionare Meta non come un follower nell’AI, ma come uno dei principali attori in grado di sostenere e scalare tecnologie AI avanzate.

Di Fantasy