L’Europa sta attraversando una fase cruciale della sua transizione ecologica, un momento in cui la necessità di soluzioni sostenibili si scontra con la complessità burocratica e i limiti del sistema finanziario tradizionale. In questo scenario, la startup berlinese Cloover è emersa come una protagonista assoluta, annunciando recentemente un impegno finanziario monumentale da 1,2 miliardi di dollari. Non si tratta solo di una cifra impressionante per il settore tecnologico, ma di un segnale chiaro sulla direzione che sta prendendo l’integrazione tra intelligenza artificiale e infrastrutture energetiche nel Vecchio Continente.
Il cuore del progetto di Cloover è ambizioso quanto innovativo. La società punta a costruire quello che viene definito un “sistema operativo per l’energia”, una piattaforma progettata per digitalizzare e semplificare l’intera catena del valore delle energie rinnovabili decentralizzate. L’idea di fondo è che il passaggio a tecnologie come pannelli solari, pompe di calore e sistemi di stoccaggio a batteria sia attualmente frenato da processi frammentati e difficoltà di accesso al credito. Cloover interviene proprio qui, agendo come un tessuto connettivo che mette in comunicazione produttori, installatori e consumatori finali attraverso un software intelligente capace di gestire sia l’aspetto tecnico che quello finanziario.
Questo massiccio pacchetto di finanziamenti non è composto da un’unica fonte, ma riflette una struttura complessa che dimostra la fiducia delle istituzioni. Una parte significativa del capitale deriva da un round di serie A guidato da investitori di primo piano come MMC Ventures e QED Investors, a cui si aggiunge una imponente linea di credito concessa da una delle principali banche europee. Un elemento determinante in questa operazione è il sostegno del Fondo Europeo per gli Investimenti, che attraverso una garanzia di centinaia di milioni di dollari ha permesso di abbattere i costi del finanziamento, rendendo i prestiti per i progetti energetici puliti più accessibili e scalabili.
L’uso dell’intelligenza artificiale all’interno della piattaforma di Cloover non è un semplice orpello tecnologico, ma lo strumento fondamentale per superare i colli di bottiglia del mercato. L’IA permette infatti di automatizzare processi che un tempo richiedevano settimane, come la valutazione del rischio creditizio per i privati o la progettazione preliminare degli impianti. Grazie all’automazione guidata dai dati, la startup riesce a offrire soluzioni di finanziamento “plug-and-play” direttamente nel punto vendita. Questo significa che un installatore locale, spesso appartenente a una piccola o media impresa, può offrire al cliente finale non solo l’installazione dei pannelli, ma anche un piano finanziario integrato, approvato quasi istantaneamente e basato sul risparmio energetico previsto piuttosto che sui soli parametri bancari tradizionali.
La visione a lungo termine di Cloover si spinge oltre i confini della Germania e dei mercati in cui è già presente, come Svezia e Paesi Bassi. L’obiettivo è espandersi rapidamente in altre nazioni europee, tra cui l’Italia e la Francia, per rispondere a una domanda che cresce a ritmi vertiginosi. In un periodo caratterizzato da instabilità dei prezzi dell’energia e dalla necessità di una maggiore sovranità tecnologica, l’approccio di Cloover trasforma l’energia rinnovabile in un servizio accessibile. Invece di dover affrontare ingenti spese iniziali, le famiglie possono adottare tecnologie pulite vedendo il costo dell’impianto compensato dai risparmi in bolletta, il tutto gestito da un’unica interfaccia digitale.
Con entrate che nel corso dell’ultimo anno sono cresciute di otto volte, l’azienda dimostra che il modello del “software as a service” applicato all’energia non è solo un’idea teorica, ma un business redditizio e necessario. Cloover si sta posizionando per diventare la spina dorsale della rete energetica decentralizzata europea, un’infrastruttura invisibile ma essenziale che promette di rendere l’indipendenza energetica una realtà tangibile per milioni di persone, sfruttando la potenza del calcolo intelligente per costruire un futuro più verde e autonomo.
