Durante il recente World Economic Forum di Davos, Andrew Bosworth, Chief Technology Officer di Meta, ha gettato luce sui primi risultati ottenuti dai SuperIntelligence Labs (MSL), la divisione di ricerca d’élite fondata appena l’anno scorso. Le dichiarazioni di Bosworth hanno confermato che i primi modelli di base sono già stati rilasciati internamente all’inizio di gennaio 2026, descrivendo i progressi iniziali come estremamente promettenti e qualitativamente solidi, nonostante il team sia operativo da meno di sei mesi.
Questa accelerazione arriva dopo un periodo di profonda turbolenza per il colosso di Menlo Park. Il 2025 è stato descritto come un anno di trasformazione radicale e spesso dolorosa, segnato da massicci investimenti in infrastrutture e da una riorganizzazione interna che ha visto l’uscita di figure storiche, tra cui il Chief Scientist Yann LeCun. La nascita degli MSL, guidati dal nuovo Chief AI Officer Alexandr Wang, è stata accompagnata da polemiche per le aggressive campagne di reclutamento che hanno sottratto talenti chiave ai principali concorrenti. Tuttavia, secondo Bosworth, questi investimenti astronomici stanno iniziando a dare i primi frutti tangibili, ponendo le basi per una nuova generazione di prodotti che vedranno la luce tra il 2026 e il 2027.
Sebbene i dettagli tecnici rimangano riservati, le indiscrezioni di settore identificano due pilastri fondamentali in questa nuova strategia: un modello linguistico avanzato denominato “Avocado” e un sistema multimodale per immagini e video chiamato “Mango”. La vera novità rispetto al passato sembra essere il cambio di filosofia: Meta potrebbe allontanarsi dall’approccio open source che ha caratterizzato la serie Llama per puntare su modelli proprietari, o “closed source”, capaci di competere direttamente con i sistemi di frontiera di OpenAI e Google. Questo cambiamento è visto come una risposta necessaria dopo il fallimento del lancio di Rama 4 lo scorso anno, che aveva lasciato l’azienda in una posizione di svantaggio rispetto ai rivali americani e alle emergenti realtà cinesi.
Il successo di questi nuovi modelli non è solo una questione di prestigio, ma un elemento vitale per il futuro commerciale di Meta. I modelli sviluppati dagli MSL saranno infatti il cuore pulsante dei futuri occhiali a realtà aumentata e del chatbot Meta AI, strumenti su cui l’azienda sta scommettendo miliardi di dollari per mantenere la sua rilevanza nel mercato dei consumatori. Bosworth ha comunque invitato alla prudenza, sottolineando che, sebbene i modelli siano già capaci di gestire domande quotidiane con una fluidità sorprendente, è ancora necessario un immenso lavoro di affinamento post-addestramento prima che possano essere distribuiti al grande pubblico. In ultima analisi, il debutto di Avocado e Mango nel primo trimestre del 2026 rappresenterà il test definitivo per capire se la “cura Wang” sarà stata in grado di riportare Meta al vertice dell’innovazione mondiale.
