L’innovazione nel settore dei pneumatici non concerne più soltanto mescole, profili o materiali tradizionali, ma si sta spostando profondamente verso l’adozione di strumenti digitali e sistemi intelligenti che combinano dati, simulazioni e algoritmi di intelligenza artificiale (IA) nell’ideazione e nella realizzazione dei prodotti. Questa trasformazione tecnologica è oggi una parte integrante della strategia di ricerca e sviluppo di Pirelli & C. S.p.A., una delle principali aziende mondiali nel mercato delle coperture per automobili, moto e veicoli commerciali. Secondo quanto riportato da Sky TG24, l’IA supporta ogni fase del ciclo di vita di uno pneumatico, dalla messa a punto delle mescole alle simulazioni di comportamento in condizioni operative complesse, senza tuttavia sostituire la supervisione specialistica degli ingegneri.
Un elemento significativo di questa evoluzione è rappresentato dal sistema denominato Virtual Compounder, una piattaforma basata su modelli di intelligenza artificiale che analizza enormi quantità di dati storici derivanti dai test fisici e dai risultati di laboratorio per accelerare la creazione e l’ottimizzazione delle mescole. Il principio applicativo della tecnologia richiama approcci tipici dei processi scientifici dell’industria farmaceutica o dei materiali avanzati: anziché procedere esclusivamente per tentativi empirici, l’algoritmo individua correlazioni tra caratteristiche chimiche e prestazioni funzionali, suggerendo combinazioni di ingredienti che possono migliorare la resistenza all’usura o l’aderenza sul bagnato. Questo uso dell’IA ha già permesso di ottenere riduzioni dell’usura media dei nuovi prodotti di circa il 20 per cento, grazie all’analisi dettagliata di fenomeni microscopici come gli scivolamenti del battistrada sotto differenti sollecitazioni.
Il ricorso all’intelligenza artificiale si estende oltre la sola fase di formulazione delle mescole, coinvolgendo anche modelli simulativi altamente sofisticati basati sui cosiddetti “gemelli digitali” (digital twins). Questi gemelli digitali sono repliche matematiche e computazionali dei pneumatici reali che permettono di simulare digitalmente comportamenti dinamici complessi, incluse deformazioni fino al 300 per cento, transizioni di temperatura e risposte a sollecitazioni esterne. L’integrazione di queste simulazioni con i dati sperimentali consente di ridurre drasticamente il numero di prototipi fisici necessari, abbattendo tempi e costi di sviluppo e aumentando la precisione delle previsioni di prestazione in condizioni reali. Anche in questo caso, l’IA funge da acceleratore di analisi e pattern recognition, ma la supervisione umana resta un elemento imprescindibile per validare, interpretare e contestualizzare i risultati offerti dal modello.
Parallelamente, Pirelli sta sviluppando e implementando sistemi che portano la digitale percezione direttamente nel pneumatico stesso, trasformando un componente tradizionale in una fonte attiva di dati in tempo reale. La tecnologia nota come Cyber™ Tyre integra sensori all’interno della struttura del battistrada in grado di misurare parametri come pressione, temperatura e accelerazioni, trasmettendo queste informazioni all’elettronica di bordo del veicolo. Algoritmi proprietari processano i dati provenienti dai sensori e li reimmettono nei sistemi di controllo come ABS, ESP e controllo di trazione, permettendo regolazioni proattive per ottimizzare la dinamica di guida, la sicurezza e il comfort. Questo approccio non solo migliora l’interazione tra pneumatico e veicolo in tempo reale, ma apre prospettive di connessione V2X (Vehicle-to-Everything) in cui i dati raccolti possono essere condivisi con infrastrutture e altri veicoli per favorire scenari di mobilità intelligente e smart roads.
L’adozione di IA e sistemi sensorizzati non è finalizzata unicamente a migliorare performance e sicurezza; essa rappresenta anche una risposta alla crescente digitalizzazione dell’intero settore automotive, in cui i pneumatici sono considerati parte integrante dell’ecosistema di guida e non più un “componente passivo”. La capacità di raccogliere e interpretare dati in tempo reale consente a costruttori e fornitori di avere una visione più completa dello stato operativo del pneumatico, anticipando condizioni critiche o adattando dinamiche di controllo in modo predittivo anziché reattivo.
Dal punto di vista industriale, questa transizione comporta un cambiamento significativo nei processi di produzione. Le fabbriche diventano “intelligenti” non solo per l’adozione di robotica e automazione, ma perché integrate con sistemi di IA che orchestrano il flusso di dati tra simulazioni digitali, test reali, linee di produzione e sistemi di controllo qualità. Il ruolo della tecnologia digitale riduce la dipendenza da cicli prolungati di prove sperimentali su strada, accorciando i tempi di immissione sul mercato e aumentando la capacità di personalizzare gli pneumatici in base alle esigenze specifiche di differenti segmenti di veicoli e condizioni d’uso.
Nonostante queste innovazioni, l’azienda mantiene un forte equilibrio tra tecnologia e competenza tecnica umana. Secondo i responsabili tecnici, l’intelligenza artificiale agisce come supporto avanzato agli ingegneri, fornendo insight, analisi di grandi dataset e modelli predittivi che amplificano l’efficacia del lavoro umano, ma senza sostituirlo. Questo equilibrio è considerato cruciale per garantire non solo prestazioni ottimali, ma anche affidabilità, sicurezza e conformità alle normative, elementi indispensabili per componenti critici come i pneumatici.
