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In Cina si sta generando una forte competizione tra le principali aziende tecnologiche, che stanno cercando di costruire ecosistemi basati su agenti autonomi. Un esempio emblematico di questa tendenza è rappresentato dall’iniziativa lanciata da Baidu con il framework open-source OpenClaw e con l’ecosistema di agenti denominato Lobsters.

Il progetto è stato presentato come una piattaforma progettata per consentire agli agenti di intelligenza artificiale di eseguire compiti complessi che coinvolgono più applicazioni e dispositivi. A differenza dei chatbot tradizionali, che si limitano principalmente a generare risposte testuali o a fornire assistenza conversazionale, gli agenti sviluppati all’interno dell’ecosistema OpenClaw sono progettati per operare direttamente sui sistemi digitali. Ciò significa che il sistema può eseguire operazioni come la creazione di presentazioni, il montaggio di video, la ricerca di informazioni online o l’ordinazione di servizi, coordinando automaticamente diverse applicazioni e piattaforme digitali.

Questo modello rappresenta un cambiamento sostanziale nel modo in cui l’intelligenza artificiale viene utilizzata nelle infrastrutture digitali. Nei sistemi precedenti l’utente era responsabile dell’esecuzione delle operazioni operative dopo aver ricevuto un suggerimento dal sistema AI. Nel paradigma degli agenti, invece, l’intelligenza artificiale diventa un esecutore diretto delle attività, trasformando le istruzioni in linguaggio naturale in sequenze di operazioni software che vengono eseguite automaticamente.

Il framework OpenClaw costituisce la base tecnologica su cui si sviluppa questo nuovo ecosistema. Baidu lo ha concepito come una piattaforma aperta destinata a sviluppatori, aziende e creatori di servizi digitali che desiderano integrare agenti intelligenti nelle proprie applicazioni. L’architettura del sistema è progettata per consentire agli agenti di coordinare operazioni multi-fase che coinvolgono diverse applicazioni e servizi digitali, permettendo la creazione di flussi di lavoro automatizzati che si estendono oltre i confini di una singola applicazione.

L’ecosistema Lobsters rappresenta la struttura organizzativa di questi agenti all’interno dell’infrastruttura Baidu. Il nome deriva da una metafora utilizzata dall’azienda per descrivere la crescita progressiva delle capacità degli agenti attraverso il feedback degli utenti. In Cina gli utenti che interagiscono con questi sistemi vengono talvolta definiti “allevatori di aragoste”, un’espressione che indica il ruolo attivo degli utenti nel miglioramento delle prestazioni degli agenti attraverso l’utilizzo quotidiano e l’interazione continua con la piattaforma.

Il funzionamento del sistema si basa sulla capacità degli agenti di apprendere dalle interazioni e migliorare progressivamente le proprie strategie operative. Quando un utente richiede un compito complesso, l’agente analizza le applicazioni coinvolte, pianifica la sequenza delle operazioni e coordina l’esecuzione delle attività necessarie per raggiungere l’obiettivo. Nel tempo, il sistema raccoglie informazioni sulle modalità di utilizzo, sulle preferenze degli utenti e sui risultati ottenuti, utilizzando questi dati per ottimizzare il comportamento degli agenti nelle operazioni successive.

Per supportare questa strategia Baidu ha esteso l’ecosistema degli agenti su diversi ambienti digitali. Nel contesto desktop è stato introdotto l’assistente AI DuMate, progettato per operare come interfaccia intelligente capace di coordinare applicazioni e servizi presenti sul computer dell’utente. Nel settore mobile è stata presentata la piattaforma RedClaw, che consente l’integrazione degli agenti nelle applicazioni e nei servizi utilizzati sugli smartphone. A livello cloud è stato invece introdotto il servizio DuClaw, un’infrastruttura progettata per permettere a sviluppatori e aziende di implementare agenti AI senza dover configurare hardware dedicato.

DuClaw rappresenta una componente particolarmente importante della strategia Baidu, poiché consente di distribuire agenti intelligenti attraverso il cloud in modo immediato. Le aziende possono utilizzare la piattaforma per creare agenti personalizzati che automatizzano processi operativi o interagiscono con i sistemi digitali aziendali. Questo approccio è simile alle strategie adottate da altre grandi aziende tecnologiche cinesi come Alibaba e Tencent, che stanno sviluppando piattaforme cloud progettate per supportare la diffusione di agenti AI nelle applicazioni aziendali.

L’ecosistema OpenClaw non si limita tuttavia ai computer e agli smartphone. Baidu ha integrato le funzionalità degli agenti anche nei dispositivi domestici intelligenti, in particolare negli altoparlanti smart del marchio Xiaodu. Grazie a questa integrazione, gli utenti possono utilizzare comandi vocali per attivare agenti capaci di coordinare operazioni che coinvolgono diversi servizi digitali. Un esempio tipico riguarda l’ordinazione di prodotti o servizi tramite lo speaker intelligente. In questo scenario l’utente può semplicemente pronunciare un comando vocale, mentre l’agente AI si occupa di interagire con le piattaforme di consegna e di pagamento per completare l’operazione.

Secondo Baidu, questa evoluzione potrebbe trasformare l’intelligenza artificiale in una componente centrale dei sistemi operativi digitali. Il vicepresidente dell’azienda, Shen Dou, ha suggerito che in futuro queste tecnologie potrebbero funzionare come un livello operativo universale capace di collegare dispositivi, applicazioni e servizi digitali. In un simile scenario l’intelligenza artificiale diventerebbe l’interfaccia principale attraverso cui gli utenti interagiscono con l’ecosistema tecnologico, riducendo la necessità di utilizzare direttamente le singole applicazioni.

L’espansione dell’ecosistema OpenClaw si inserisce in un contesto di competizione intensa nel settore dell’intelligenza artificiale cinese. Negli ultimi anni diverse aziende tecnologiche hanno sviluppato modelli linguistici e assistenti digitali avanzati, tra cui Doubao di ByteDance, Yuanbao di Tencent e Qwen di Alibaba. Questi sistemi hanno ridotto il vantaggio competitivo che Baidu aveva inizialmente acquisito nel mercato dei chatbot basati su intelligenza artificiale.

Per questo motivo Baidu sta cercando di rilanciare la propria posizione puntando sullo sviluppo di agenti autonomi e sull’espansione dell’infrastruttura cloud dedicata all’intelligenza artificiale. Il settore del cloud AI rappresenta infatti uno dei principali motori di crescita dell’azienda, con tassi di espansione che negli ultimi anni hanno superato il 30 per cento. L’introduzione di piattaforme come DuClaw e OpenClaw mira proprio a rafforzare questo segmento, attirando sviluppatori e aziende interessati a costruire servizi basati su agenti intelligenti.

Un elemento centrale della strategia Baidu riguarda l’adozione di un approccio open source. L’azienda ha dichiarato di voler abbandonare il modello dei sistemi chiusi per favorire la creazione di un ecosistema collaborativo. In questa prospettiva Baidu ha avviato lo sviluppo di un marketplace denominato ClawHub, progettato per ospitare plugin e competenze specializzate che possono essere utilizzate dagli agenti. Questo sistema consentirà a sviluppatori esterni di creare nuove funzionalità per gli agenti, contribuendo all’espansione dell’ecosistema.

Di Fantasy