Amazon starebbe valutando un ritorno nel mercato degli smartphone con un dispositivo fortemente basato sull’intelligenza artificiale, a circa dieci anni dal fallimento del Fire Phone. Secondo indiscrezioni, la divisione Dispositivi e Servizi dell’azienda sta sviluppando un progetto interno denominato “Transformer”, che avrebbe l’obiettivo di integrare funzionalità AI avanzate in un nuovo tipo di dispositivo mobile. L’idea alla base del progetto non sarebbe quella di replicare il modello tradizionale degli smartphone, ma di introdurre un approccio radicalmente diverso, in cui l’intelligenza artificiale diventa l’interfaccia principale e riduce la necessità di installare applicazioni tramite app store.
Il progetto Transformer si concentrerebbe su un’integrazione profonda tra hardware e servizi basati sull’intelligenza artificiale. Il dispositivo potrebbe funzionare come un assistente personale mobile, capace di fornire servizi personalizzati durante la giornata grazie all’elaborazione continua dei dati dell’utente e all’interazione con l’ecosistema Amazon. In questo scenario, l’interfaccia principale non sarebbe un sistema di icone e applicazioni, ma un sistema conversazionale e agentivo che esegue le richieste in modo dinamico. L’intelligenza artificiale, quindi, non rappresenterebbe una funzione aggiuntiva, ma l’elemento centrale del sistema operativo.
Secondo le informazioni disponibili, il progetto sarebbe guidato da un gruppo interno chiamato ZeroOne, creato all’interno della divisione dispositivi. A capo del team ci sarebbe J. Allard, figura nota per il suo ruolo nella progettazione della console Xbox e per l’esperienza nel design di prodotti tecnologici innovativi. La presenza di una leadership con background nel design hardware suggerisce che Amazon stia esplorando una nuova categoria di dispositivo, non necessariamente un sostituto diretto dello smartphone tradizionale.
Un elemento distintivo del progetto riguarda la possibile eliminazione dell’app store. Il modello attuale degli smartphone si basa su applicazioni installate localmente, mentre il dispositivo in sviluppo potrebbe utilizzare agenti di intelligenza artificiale per eseguire le attività richieste dall’utente. In questo scenario, l’utente non avrebbe bisogno di scaricare un’app per svolgere una funzione specifica, ma potrebbe richiedere direttamente all’assistente di compiere l’operazione. Questo approccio rappresenta una trasformazione significativa del paradigma mobile, in cui l’intelligenza artificiale agisce come intermediario tra utente e servizi digitali.
Il nuovo dispositivo potrebbe integrare l’assistente vocale Alexa, già sviluppato da Amazon, ma non come sistema operativo principale. Alexa verrebbe utilizzata come componente dell’ecosistema AI, mentre il sistema complessivo sarebbe costruito su un’architettura più ampia basata su agenti intelligenti. Questo modello consentirebbe di combinare servizi di commercio elettronico, contenuti digitali e cloud, creando un’esperienza personalizzata.
Alcune ipotesi suggeriscono che il dispositivo potrebbe essere progettato come complemento allo smartphone, piuttosto che come sostituto. In questo senso, il progetto si avvicinerebbe a nuove categorie di hardware basate sull’intelligenza artificiale, progettate per interagire con l’ambiente circostante tramite sensori, microfoni e fotocamere. L’obiettivo sarebbe fornire un’interfaccia continua e contestuale, capace di comprendere il contesto dell’utente e offrire servizi in modo proattivo.
Il ritorno di Amazon nel settore mobile avverrebbe dopo l’esperienza del Fire Phone, lanciato nel 2014. Il dispositivo era stato progettato per competere con i principali smartphone dell’epoca, ma non riuscì a ottenere un’adozione significativa. Tra le criticità emerse vi erano la mancanza di applicazioni popolari, problemi di surriscaldamento e un consumo energetico elevato. Nonostante il tentativo di incentivare le vendite con un abbonamento Prime gratuito, il prodotto non raggiunse il successo commerciale e venne ritirato dopo poco più di un anno, con perdite economiche rilevanti.
Al momento, molti dettagli rimangono incerti, tra cui il prezzo, le tempistiche di lancio e l’eventuale commercializzazione. Esiste anche la possibilità che il progetto venga modificato o abbandonato, in base all’evoluzione della strategia aziendale. Nonostante queste incognite, l’iniziativa evidenzia una tendenza più ampia nel settore tecnologico: la ricerca di nuovi dispositivi in cui l’intelligenza artificiale diventa l’interfaccia principale.
