Un team indipendente di costruttori di droni FPV ad altissime prestazioni ha registrato una nuova velocità record non ufficiale nel settore, portando il drone sperimentale “Blackbird” a una velocità massima di circa 730 km/h durante un volo di test. Il progetto è stato sviluppato da Aiden Pereira e Ben Theis, che hanno pubblicato online le immagini del test mostrando un livello di performance normalmente associato più all’aviazione sperimentale che ai droni radiocomandati tradizionali.

Durante il volo, il Blackbird ha raggiunto una velocità di punta di 453 miglia orarie, equivalenti a circa 730 km/h. Per confronto, molti jet commerciali mantengono una velocità di crociera intorno agli 850-900 km/h. Anche la velocità media finale registrata durante il test, calcolata compensando vento favorevole e contrario, è risultata estremamente elevata: circa 685 km/h. Questo valore rappresenta attualmente il più alto risultato mai ottenuto da un drone FPV in condizioni comparabili, anche se non ancora certificato ufficialmente.

Il risultato assume particolare importanza perché arriva dopo una vera competizione tecnica tra team specializzati nella progettazione di droni supersonici subsonici ad altissima efficienza aerodinamica. Lo stesso gruppo aveva già raggiunto circa 626 km/h nel dicembre 2025, ma il record era stato successivamente superato dal drone “Peregrine V4” sviluppato da un team sudafricano padre-figlio, che aveva toccato circa 656 km/h. Con Blackbird, Pereira e Theis sono riusciti a riconquistare il primato dopo pochi mesi.

Il progetto si distingue soprattutto per l’ottimizzazione aerodinamica estrema. Uno degli elementi chiave è l’utilizzo di un’elica custom in fibra di carbonio progettata specificamente per minimizzare deformazioni e perdite di efficienza alle altissime velocità di rotazione richieste dal volo. A velocità di questo livello, infatti, anche piccole flessioni strutturali possono introdurre instabilità aerodinamiche, vibrazioni e perdita di controllo.

Il drone utilizza inoltre una particolare configurazione della pinna di coda con struttura dentellata, progettata per mantenere l’allineamento con il flusso d’aria e ridurre le turbolenze ad alta velocità. Soluzioni simili vengono studiate anche nell’aeronautica avanzata e nei velivoli sperimentali per migliorare stabilità direzionale ed efficienza aerodinamica in regimi estremi.

Uno degli aspetti più complessi del progetto riguarda però l’elettronica e le comunicazioni radio. A velocità così elevate, il drone attraversa rapidamente grandi volumi di spazio, creando problemi significativi nella gestione del link radio e della telemetria. Durante i test il team ha riportato problemi di sovraccarico dell’antenna e interruzioni temporanee del segnale, causati dall’elevata velocità del velivolo e dalla difficoltà di mantenere una connessione stabile a lunga distanza con latenze minime.

Anche l’affidabilità energetica si è rivelata una delle sfide principali. Il primo prototipo sarebbe andato distrutto durante un incidente, mentre un secondo velivolo avrebbe subito danni a causa di un guasto alla batteria poco prima dell’atterraggio successivo al record. A queste velocità, infatti, le batterie ad alta scarica lavorano in condizioni estremamente stressanti, con correnti elevate, forte produzione di calore e carichi meccanici intensi dovuti alle accelerazioni.

Particolarmente interessante è anche il metodo produttivo utilizzato. Gran parte della struttura e dei componenti principali del Blackbird è stata realizzata tramite stampanti 3D commerciali di fascia alta. Questo dimostra come tecnologie di manifattura additiva sempre più accessibili stiano permettendo anche a piccoli team indipendenti di sviluppare piattaforme aerodinamiche altamente avanzate senza la necessità di infrastrutture industriali tradizionali.

Il progetto evidenzia inoltre quanto il settore dei droni FPV stia evolvendo rapidamente verso livelli di ingegneria molto sofisticati. Questi velivoli non sono più semplici piattaforme amatoriali per riprese video o gare di velocità, ma veri laboratori sperimentali per aerodinamica, elettronica di potenza, materiali compositi e sistemi radio ad alte prestazioni.

Il team ha dichiarato di voler riparare il velivolo danneggiato e tentare in futuro una certificazione ufficiale del record tramite Guinness World Records. Se confermati formalmente, i risultati ottenuti dal Blackbird potrebbero ridefinire gli attuali limiti operativi dei droni FPV elettrici ad altissima velocità.

Di Fantasy