La crescente integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi creativi sta modificando in modo significativo anche il settore dell’interior design, dove la fase iniziale di concept e selezione dei materiali rappresenta spesso uno dei momenti più complessi e dispendiosi in termini di tempo. In questo contesto si inserisce Design Stream, la nuova soluzione annunciata da Mattoboard, descritta come il primo motore AI di concept e curazione progettato specificamente per progetti di interior design e basato su materiali reali e prodotti effettivamente disponibili sul mercato. L’obiettivo dichiarato è colmare il divario tra immagini generative e progettazione concreta, consentendo ai professionisti di passare dalla fase di ideazione a quella operativa con maggiore coerenza e rapidità.
Design Stream si distingue dai generatori di immagini tradizionali perché non si limita a produrre visualizzazioni stilistiche, ma integra direttamente un database di materiali reali e reperibili. Il sistema consente di descrivere il mood o le caratteristiche desiderate per uno spazio e genera automaticamente una visualizzazione accompagnata da una palette di materiali e prodotti compatibili con stile, budget e specifiche progettuali. Questa integrazione tra generazione visiva e selezione di materiali reali rappresenta uno degli elementi più innovativi della piattaforma, perché riduce il rischio di creare concept difficilmente realizzabili nella pratica.
La piattaforma è progettata per lavorare direttamente sui brief progettuali. Il designer può fornire una descrizione testuale, immagini di riferimento o anche planimetrie, e l’intelligenza artificiale genera immagini editoriali dello spazio accompagnate da suggerimenti di materiali e prodotti. Il risultato è un concept visivo strutturato che include palette, finiture e combinazioni coerenti, tutti elementi che possono essere modificati e raffinati durante il processo creativo. Questo approccio permette di passare rapidamente da una fase di ispirazione frammentata a una proposta progettuale definita e condivisibile con clienti e team.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda proprio la trasformazione del workflow. Tradizionalmente, i designer raccolgono immagini da fonti disparate, combinano manualmente riferimenti e costruiscono moodboard attraverso strumenti separati. Questo processo può richiedere ore o giorni prima di arrivare a una prima proposta coerente. Design Stream automatizza questa fase, generando concept completi che includono immagini, materiali e combinazioni cromatiche, consentendo iterazioni rapide e modifiche immediate. Il sistema permette inoltre di sostituire materiali e finiture direttamente all’interno della visualizzazione, facilitando l’esplorazione di alternative progettuali.
La tecnologia si integra con l’ecosistema Mattoboard, già basato su librerie di materiali tridimensionali e campioni virtuali. Questa integrazione consente di trasformare i concept generati in board di materiali fotorealistici e collaborativi, condivisibili con team e clienti. In questo modo, l’intelligenza artificiale non si limita alla generazione creativa, ma diventa uno strumento operativo per la selezione e la validazione dei materiali all’interno del progetto.
La piattaforma risponde a una domanda crescente nel settore A&D (architecture and design). Molti studi cercano strumenti che permettano di collegare la fase creativa con quella di approvvigionamento dei materiali, evitando discrepanze tra concept e realizzazione. Mattoboard ha infatti sviluppato partnership con fornitori e produttori e sta ampliando la propria libreria per includere un numero crescente di materiali e prodotti reali, con l’obiettivo di supportare l’intero processo progettuale.
La soluzione introduce anche una dimensione collaborativa. I concept generati possono essere condivisi con clienti e stakeholder fin dalle prime fasi, consentendo un allineamento più rapido sulle scelte estetiche e funzionali. Questo approccio riduce revisioni successive e migliora la comunicazione tra progettisti e committenti, un aspetto particolarmente importante nei progetti complessi.
Un ulteriore elemento distintivo è la possibilità di integrare vincoli reali, come budget e specifiche tecniche, direttamente nella fase di generazione. Questo consente all’AI di proporre combinazioni realistiche, riducendo il rischio di concept non realizzabili. L’obiettivo è spostare l’intelligenza artificiale dall’ambito puramente creativo a uno strumento decisionale che supporti scelte progettuali concrete.
