Immagine AI

La recente presentazione del prototipo “AI Sapiens” da parte di Robotis segna una tappa fondamentale nel settore della robotica umanoide, introducendo una filosofia progettuale che privilegia l’uniformità hardware rispetto alla specializzazione funzionale. A differenza di molti competitor globali che tendono a diversificare la struttura meccanica dei propri robot in base a compiti specifici (come il trasporto di carichi o la navigazione su terreni accidentati), AI Sapiens adotta un approccio integrato. Grazie all’impiego di un’unica tipologia di componente hardware distribuita su tutta la struttura, l’androide è in grado di eseguire una gamma estremamente vasta di movimenti, che spaziano dalla locomozione dinamica (camminata e corsa) a gesti di precisione ed equilibrio statico, come restare in piedi su una sola gamba o eseguire coreografie complesse.

L’elemento tecnologico centrale che abilita questa versatilità è il nuovo attuatore Dynamixel-Q. Caratterizzato da un tasso di localizzazione tecnologica del 97%, questo dispositivo rappresenta l’evoluzione dei moduli servo intelligenti per cui Robotis è nota a livello internazionale. Tecnicamente, il Dynamixel-Q si distingue per l’adozione del sistema Quadruple Direct Drive (QDD), un’architettura meccanica che si posiziona strategicamente tra la trasmissione diretta (priva di ingranaggi, veloce ma con coppia limitata) e la trasmissione ad alta riduzione (potente ma lenta e rigida). Il QDD utilizza un numero minimo di ingranaggi per bilanciare tre requisiti spesso in conflitto: l’erogazione di una coppia elevata necessaria per sollevare il peso dell’androide, il mantenimento di un controllo millimetrico della posizione e, soprattutto, l’assorbimento degli urti esterni. Quest’ultima capacità, nota come backdrivability, è essenziale affinché il robot possa interagire in sicurezza con l’ambiente e resistere a impatti senza subire danni strutturali.

A supporto della componente meccanica, Robotis ha introdotto “AI SIM”, una piattaforma di simulazione e controllo intelligente progettata per abbattere le barriere tra mondo virtuale e fisico. Questo strumento permette di addestrare il robot in ambienti simulati attraverso tecniche di apprendimento per rinforzo, trasferendo poi i modelli risultanti direttamente sull’hardware reale senza necessità di lunghe fasi di calibrazione manuale. La coerenza tra il comportamento simulato e quello fisico è garantita proprio dalla precisione dei feedback forniti dagli attuatori Dynamixel-Q, che trasmettono costantemente dati relativi a posizione, velocità, temperatura e corrente al controller centrale.

In un gesto volto a contrastare i monopoli tecnologici e a favorire la creazione di un ecosistema globale aperto (il cosiddetto “K-Robot Ecosystem”), Robotis ha inoltre rilasciato il codice sorgente del controller principale di AI Sapiens. Questa decisione mette a disposizione della comunità scientifica e industriale non solo gli strumenti di controllo motorio, ma anche i modelli di apprendimento, i set di dati e gli strumenti software necessari per lo sviluppo di nuove abilità. L’obiettivo dichiarato è semplificare radicalmente la progettazione di robot complessi, offrendo una piattaforma standardizzata ma flessibile. In questo modo, istituti di ricerca e aziende possono evitare di sviluppare da zero le componenti di base, concentrandosi invece sulle applicazioni verticali e sull’intelligenza di alto livello, promuovendo una sovranità tecnologica basata sulla condivisione dei componenti fondamentali.

Di Fantasy