Negli stabilimenti EssilorLuxottica stanno entrando in funzione robot antropomorfi progettati per eseguire lavorazioni di precisione nella produzione delle montature per occhiali. Il sistema utilizzato si chiama YuMi ed è sviluppato da ABB Robotics: si tratta di un robot collaborativo a doppio braccio progettato per operare accanto agli addetti umani nelle attività che richiedono elevata accuratezza, movimenti delicati e ripetibilità costante.
L’impiego di YuMi riguarda in particolare l’assemblaggio di frontali e aste delle montature, una delle fasi più sensibili del processo produttivo dell’occhialeria. In queste lavorazioni sono necessari allineamenti millimetrici, controllo della pressione applicata sui componenti e gestione estremamente precisa dei materiali per evitare deformazioni, microdifetti o imperfezioni estetiche. L’automazione robotica viene quindi utilizzata per aumentare precisione, uniformità qualitativa e riduzione degli scarti industriali, mantenendo standard elevati anche nelle produzioni su larga scala.
YuMi appartiene alla categoria dei robot collaborativi, o “cobot”, macchine progettate per condividere lo spazio operativo con gli esseri umani senza la necessità di barriere rigide di separazione tipiche della robotica industriale tradizionale. Il sistema utilizza sensori di movimento, controllo avanzato della forza e cinematica ad alta precisione per adattare continuamente velocità e traiettoria durante le operazioni. Questa architettura consente di impiegare il robot anche in attività delicate tipiche della manifattura di fascia alta, dove la componente artigianale resta centrale.
Nel caso di EssilorLuxottica, l’obiettivo dichiarato non è sostituire completamente il lavoro umano, ma integrare automazione e competenze artigiane all’interno delle linee produttive. L’industria dell’occhialeria italiana, soprattutto nel distretto bellunese, si basa infatti storicamente su lavorazioni manuali ad alta specializzazione, finitura estetica e controllo qualitativo diretto degli operatori. L’introduzione dei robot viene quindi presentata come supporto operativo alle attività più ripetitive e ad alta precisione, lasciando alle maestranze umane il controllo delle lavorazioni più complesse e della qualità finale del prodotto.
L’integrazione della robotica rientra in un processo più ampio di trasformazione tecnologica già avviato dal gruppo. Negli ultimi anni EssilorLuxottica ha accelerato gli investimenti in digitalizzazione, automazione industriale e tecnologie smart applicate all’occhialeria, espandendo il proprio ruolo da produttore tradizionale a piattaforma tecnologica legata a dispositivi intelligenti, sensoristica e sistemi avanzati per la visione.
Anche il sito logistico di Sedico rappresenta uno degli esempi più avanzati di automazione industriale nel settore europeo dell’occhialeria. La struttura utilizza sensori intelligenti, navette automatiche, sistemi di movimentazione computerizzati e infrastrutture robotizzate capaci di gestire milioni di unità contemporaneamente. Secondo i dati diffusi dall’azienda, il centro può movimentare tra 300 mila e 400 mila prodotti al giorno, con un incremento dell’efficienza operativa vicino al 40% rispetto ai sistemi logistici tradizionali.
L’introduzione di robot antropomorfi nelle linee produttive dell’occhialeria riflette una tendenza più ampia che sta interessando il manifatturiero europeo. L’Italia è oggi tra i Paesi con la maggiore densità di robot industriali nel settore manifatturiero e la diffusione di cobot e sistemi AI sta aumentando soprattutto nelle produzioni che richiedono contemporaneamente automazione e lavorazioni di alta qualità. In questo scenario la sfida principale riguarda l’equilibrio tra innovazione tecnologica e preservazione delle competenze artigianali che caratterizzano il Made in Italy industriale.
