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Publicis Sapient ha annunciato Sapient Sustain, una piattaforma progettata per trasformare la gestione delle operazioni IT attraverso l’utilizzo di intelligenza artificiale generativa, automazione avanzata e agenti autonomi. La soluzione è stata sviluppata per affrontare la crescente complessità degli ambienti enterprise, nei quali applicazioni cloud, infrastrutture ibride, sistemi legacy e servizi distribuiti generano volumi sempre maggiori di eventi, anomalie e attività di supporto.

Sapient Sustain opera come un livello intelligente sovrapposto agli strumenti già presenti nelle organizzazioni. La piattaforma si integra con sistemi di monitoraggio, piattaforme di osservabilità, strumenti ITSM, ambienti cloud e infrastrutture applicative esistenti, raccogliendo segnali provenienti da fonti differenti e costruendo un contesto operativo condiviso. Questo approccio consente di correlare eventi che normalmente verrebbero analizzati separatamente, migliorando la capacità di identificare le cause reali dei problemi e riducendo il numero di interventi manuali necessari.

L’architettura utilizza agenti AI in grado di monitorare continuamente lo stato dei sistemi, rilevare anomalie, valutare il potenziale impatto operativo e avviare automaticamente procedure di remediation. A differenza dei tradizionali modelli di supporto reattivo, nei quali l’intervento avviene dopo la comparsa di un incidente, Sapient Sustain è stato progettato per anticipare i problemi attraverso analisi predittive e modelli di apprendimento che identificano pattern associati a guasti o degradi delle prestazioni.

La piattaforma include inoltre funzionalità di self-healing, che permettono l’esecuzione automatica di azioni correttive quando vengono riconosciute condizioni già note. In presenza di anomalie ricorrenti, il sistema può applicare procedure di risoluzione senza richiedere l’intervento diretto dei team operativi, contribuendo a ridurre tempi di inattività, ticket di supporto e attività ripetitive a basso valore aggiunto.

Secondo Publicis Sapient, Sustain è parte di una strategia più ampia che comprende anche le piattaforme Bodhi e Slingshot, dedicate rispettivamente all’orchestrazione di agenti AI e alla modernizzazione del software. In questo ecosistema, Sustain assume il ruolo di motore per la resilienza operativa, consentendo alle organizzazioni di mantenere infrastrutture e applicazioni efficienti mentre aumentano l’adozione di sistemi basati su AI e automazione.

L’obiettivo della piattaforma è supportare un modello operativo nel quale la gestione delle infrastrutture non dipenda più principalmente da attività manuali e monitoraggio continuo da parte degli operatori. Attraverso capacità predittive, orchestrazione agentica e automazione delle remediation, Sapient Sustain punta a trasformare il supporto IT in un processo sempre più autonomo, adattivo e scalabile, particolarmente adatto agli ambienti enterprise caratterizzati da elevata complessità tecnologica e rapida crescita dei servizi digitali.

Di Fantasy