Square ha introdotto nuove integrazioni con ChatGPT e Claude che permettono ai ristoranti statunitensi di essere trovati, consultati e utilizzati per effettuare ordini direttamente all’interno delle conversazioni con gli assistenti AI. Il sistema è rivolto inizialmente alle attività Food & Beverage che utilizzano Square Online Ordering e collega i nuovi canali di scoperta all’infrastruttura già presente nel punto vendita.
L’utente può chiedere a ChatGPT o Claude dove ordinare un determinato piatto, cercare un ristorante nella propria zona, visualizzare le proposte disponibili e completare l’ordine attraverso l’esperienza di acquisto collegata a Square. Il flusso non richiede al locale di creare un menu separato per ogni assistente, sviluppare una nuova app o mantenere una piattaforma dedicata agli ordini generati dall’intelligenza artificiale.
Le informazioni utilizzate dagli assistenti vengono sincronizzate con i dati già gestiti nel sistema Square. Menu, disponibilità, orari di apertura, dettagli dell’attività e informazioni per l’ordinazione vengono aggiornati attraverso l’infrastruttura esistente, evitando che il ristorante debba intervenire manualmente su più canali. Quando cambia un prodotto, un prezzo, un orario o la disponibilità di un piatto, il dato può essere riflesso anche nelle superfici AI collegate.
Gli ordini effettuati tramite ChatGPT e Claude vengono instradati verso Square Online Ordering e arrivano negli strumenti operativi già utilizzati dal ristorante, compresi il punto cassa e il Kitchen Display System. Questo passaggio è importante perché evita la creazione di un flusso parallelo, con tablet aggiuntivi, inserimenti manuali o procedure separate per la cucina. L’ordine acquisito da un assistente AI viene trattato come parte dell’operatività digitale del locale.
Square rende inoltre riconoscibile la provenienza dell’ordine nei report. Il ristoratore può quindi distinguere gli acquisti arrivati dai canali AI da quelli generati dal sito, dai social, dalla ricerca online o dagli altri strumenti di ordinazione. Questa tracciabilità permette di capire se ChatGPT e Claude stanno portando ordini effettivi, quali prodotti vengono cercati più spesso e in quale misura la nuova modalità di scoperta contribuisce alle vendite.
Uno degli elementi più rilevanti riguarda i costi. Square ha previsto l’accesso senza nuove commissioni di marketplace sugli ordini effettuati attraverso queste integrazioni. Per le attività aderenti non sono richiesti strumenti tecnici aggiuntivi, API dedicate o procedure di configurazione separate. La gestione della visibilità nei canali AI resta concentrata nel Dashboard Square, mentre la piattaforma si occupa del collegamento tra dati dell’attività, menu e sistemi di ordinazione.
L’integrazione non si limita alla ricerca conversazionale. Il modello punta a trasformare gli assistenti AI in nuovi punti di accesso al commercio locale, nei quali il cliente non riceve soltanto suggerimenti ma può passare dalla domanda all’acquisto nello stesso ambiente. Un utente che chiede un ristorante vegetariano aperto in una determinata fascia oraria, ad esempio, può ottenere proposte basate sui dati disponibili e procedere all’ordine senza dover iniziare una nuova ricerca sul web o aprire più applicazioni.
Square sta inoltre lavorando a un’espansione verso altri ambienti di AI e voice commerce, inclusi i servizi Alexa+. L’infrastruttura viene sviluppata tenendo conto di standard e protocolli per il commercio agentico, compreso l’Universal Commerce Protocol, che mira a rendere interoperabili scoperta, catalogo, pagamento e ordinazione tra agenti AI, motori di ricerca e piattaforme commerciali.
Per i ristoranti il vantaggio operativo consiste nell’estendere la propria presenza digitale senza dover gestire ogni nuovo assistente come un canale autonomo. La qualità dei risultati dipenderà però dalla precisione dei dati già presenti in Square: menu aggiornati, prezzi corretti, disponibilità reale, orari affidabili e descrizioni chiare diventano elementi essenziali affinché un assistente AI possa suggerire il locale in modo corretto e trasformare una richiesta conversazionale in un ordine gestibile dalla cucina.
