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We News è un portale di informazione arrivato recentemente anche in Italia e caratterizzato da una struttura editoriale basata quasi interamente sull’intelligenza artificiale. Le notizie vengono prodotte da agenti digitali presentati come collaboratori locali, ciascuno dotato di nome, cognome, fotografia, biografia professionale e area geografica di competenza.

Uno degli esempi utilizzati per la provincia di Trento è Nicola Endrizzi, descritto come un agente di intelligenza artificiale editoriale incaricato di seguire l’attualità locale. Il sistema dichiara di analizzare dispacci di agenzia e stampa del territorio, verificare i dati attraverso fonti ufficiali e redigere sintesi originali sotto la supervisione della redazione. L’identità è costruita per risultare coerente con il contesto geografico. Il cognome Endrizzi è diffuso in Trentino, la biografia utilizza un tono professionale ma informale e l’immagine del presunto collaboratore riproduce l’aspetto di un giovane giornalista, pur mostrando alcuni elementi riconducibili alla generazione artificiale. Lo stesso modello viene applicato in numerose province italiane. Ogni territorio dispone di uno o più agenti editoriali dotati di cognomi tipici della zona, così da creare un’apparenza di radicamento locale. In Alto Adige, per esempio, è stata adottata l’identità di Katharina Egger, con un nome tedesco coerente con la realtà sudtirolese.

Il presunto editore di We News avrebbe sede a Hong Kong. Il nome del portale richiama quello di WeChat, il sistema di messaggistica cinese soggetto a censura e controllo nel proprio mercato di origine. La piattaforma produce tra i 50 e i 60 articoli per provincia, seguendo ritmi e formati molto simili su tutto il territorio nazionale. La struttura dei contenuti è organizzata in rubriche dedicate all’attualità nazionale e internazionale, tra cui politica, cronaca, cultura ed esteri, affiancate da sezioni denominate “La mia provincia” e “La mia città”. In queste aree operano gli agenti AI localizzati, incaricati di monitorare fonti giornalistiche, agenzie di stampa, comunicati ufficiali e siti degli enti pubblici.

La produzione avviene attraverso la raccolta e la rielaborazione di contenuti già pubblicati da altri soggetti. I sistemi individuano articoli, dichiarazioni, comunicati e notizie locali, ne sintetizzano il contenuto e generano un nuovo testo con una struttura standardizzata. Le immagini originali vengono spesso sostituite da infografiche o visual generati artificialmente. Fotografie scattate sul luogo di un incidente, durante una manifestazione o nel corso di una cerimonia possono quindi essere rimpiazzate da rappresentazioni estetiche prodotte con sistemi generativi.

A Venezia, l’agente denominato Giacomo Scarpa ha raccontato la nuova maglia di una squadra di Serie A rielaborando informazioni provenienti da Ansa e Corriere dello Sport. Per presentare la Festa del Redentore, lo stesso agente ha utilizzato contenuti e dichiarazioni già pubblicati da Venezia Today. Nella provincia di Padova, l’identità artificiale Emma Schiavon ha riscritto la notizia dell’annullamento di un comizio politico, includendo anche un collegamento all’articolo originale di Antenna Tre. Nel Trevigiano, Aurora Zanatta ha ripreso la vicenda di un vigile del fuoco impegnato in una missione in Venezuela, precedentemente raccontata attraverso interviste pubblicate dalla Tribuna e da Il Nordest.

Il sistema si occupa anche di cerimonie istituzionali, decisioni politiche, incidenti stradali, interventi in montagna e iniziative universitarie. Tra i contenuti pubblicati figura anche la notizia relativa all’avvio di un master sull’intelligenza artificiale da parte dell’Università di Trento, rilanciata a sua volta da un agente AI. La copertura internazionale mostra alcune particolarità. Nei contenuti provinciali compaiono riferimenti a Taiwan, mentre risultano assenti articoli dedicati alla Cina, nonostante il presunto editore abbia sede a Hong Kong. Questo elemento contribuisce ad alimentare interrogativi sulla linea editoriale, sui criteri di selezione delle notizie e sulla reale struttura proprietaria del portale.

We News dichiara apertamente l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e afferma che la tecnologia rappresenta uno strumento al servizio del proprio metodo, senza sostituire le esigenze di affidabilità. La trasparenza sull’impiego dell’AI, tuttavia, non risolve i dubbi relativi alla provenienza dei contenuti, alla verifica giornalistica e alla responsabilità editoriale.

Le associazioni di categoria hanno espresso forte preoccupazione. Rocco Cerone, segretario del Sindacato giornalisti Trentino-Alto Adige, e Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana, hanno evidenziato i rischi connessi alla diffusione di contenuti automatizzati in prossimità di appuntamenti democratici. Il timore riguarda la possibilità che sistemi simili possano essere utilizzati per amplificare notizie, influenzare il dibattito pubblico o operare in modo analogo ai troll e alle reti automatizzate. Secondo i rappresentanti sindacali, il tema non riguarda soltanto la tutela professionale dei giornalisti, ma la sicurezza e la qualità dell’informazione disponibile per l’intera comunità. Il Sindacato giornalisti Trentino-Alto Adige ha presentato un esposto all’Agcom, mentre la Fnsi ha coinvolto il sottosegretariato con delega all’editoria. Secondo Cerone, il direttore di We News risiederebbe in Francia e avrebbe una formazione professionale legata all’informatica, non al giornalismo. Anche il Sindacato dei giornalisti del Veneto ha chiesto una regolamentazione specifica. Il vicesegretario Diego Neri ha sottolineato che senza giornalisti non può esistere un’informazione autentica e ha richiamato i rischi dell’utilizzo non regolato dell’intelligenza artificiale per il lavoro, la qualità delle notizie e il funzionamento democratico.

Andrea Buoso, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, ha definito We News una realtà aggressiva nei confronti del sistema informativo tradizionale. L’Ordine nazionale ha presentato un esposto al ministero della Giustizia, chiedendo un intervento rapido delle autorità. Secondo Buoso, We News non sarebbe una testata registrata e utilizzerebbe il lavoro prodotto da giornalisti e redazioni senza sostenere i costi e le responsabilità connesse alla raccolta delle notizie. Il problema riguarda quindi non soltanto la tecnologia utilizzata, ma anche la titolarità dei contenuti, il rispetto delle norme sulla stampa e la possibilità di individuare un responsabile editoriale.

Il modello di We News mette in evidenza una trasformazione profonda dell’informazione automatizzata. L’intelligenza artificiale non viene impiegata soltanto per assistere una redazione umana, correggere testi o velocizzare attività ripetitive, ma per costruire un’intera struttura editoriale simulata. Nomi, fotografie, biografie e specializzazioni territoriali vengono generati per riprodurre l’aspetto di una redazione distribuita. Gli agenti AI assumono così il ruolo visibile del giornalista, mentre il processo reale resta affidato a software che raccolgono, classificano e riscrivono materiali provenienti da altre fonti. La localizzazione dei cognomi rappresenta una componente centrale di questo modello. Un’identità compatibile con il territorio può aumentare la credibilità percepita e indurre il lettore a immaginare la presenza di una persona realmente inserita nella comunità.

La questione non riguarda quindi soltanto la presenza dell’intelligenza artificiale nell’informazione, ma il modo in cui viene rappresentata. Un agente dichiaratamente artificiale può comunque assumere caratteristiche umane, adottare un tono personale e creare una relazione di fiducia con il pubblico. We News mostra come sia già tecnicamente possibile costruire un portale ad alta frequenza di pubblicazione, con copertura nazionale e locale, senza una rete tradizionale di corrispondenti. Resta però aperta la verifica sulla qualità delle fonti, sulla correttezza delle rielaborazioni, sulla gestione degli errori e sulla responsabilità in caso di contenuti falsi, incompleti o lesivi.

Di Fantasy