Andrew Ng ha fondato LearnVector, una nuova società dedicata alla formazione professionale basata sull’intelligenza artificiale, sostenuta da un investimento iniziale di 100 milioni di dollari da parte di Coursera. La startup svilupperà percorsi personalizzati destinati soprattutto ai lavoratori impiegati in attività professionali e amministrative, con l’obiettivo di aiutarli ad aggiornare progressivamente le proprie competenze mentre l’IA automatizza una parte crescente delle mansioni aziendali.
Coursera, piattaforma di formazione online cofondata dallo stesso Ng, acquisirà attraverso l’operazione circa un terzo della nuova società. La partecipazione implica per LearnVector una valutazione indicativa vicina ai 300 milioni di dollari, nonostante l’azienda sia ancora nelle prime fasi di sviluppo del prodotto e non abbia ancora definito in modo definitivo il catalogo dei corsi, i prezzi e l’interfaccia destinata agli utenti. L’investimento rappresenta inoltre una quota rilevante della liquidità disponibile per Coursera, pari a circa il 13% dei 790 milioni di dollari detenuti alla fine di marzo.
LearnVector nasce dalla convinzione di Andrew Ng che l’intelligenza artificiale non eliminerà necessariamente il lavoro umano, ma modificherà profondamente la combinazione di capacità richiesta ai professionisti. Secondo Ng, l’automazione sostituirà determinate attività senza cancellare l’intero insieme delle responsabilità affidate alle persone, rendendo quindi necessario un aggiornamento continuo delle competenze invece di una semplice preparazione iniziale valida per tutta la carriera.
La piattaforma utilizzerà modelli fondamentali sviluppati da diversi fornitori esterni per creare corsi individualizzati, capaci di adattarsi al livello, ai risultati e alla velocità di apprendimento di ciascun partecipante. I programmi non saranno quindi concepiti come sequenze statiche di video, letture e verifiche uguali per tutti, ma come percorsi dinamici destinati a cambiare nel tempo mentre l’utente acquisisce nuove capacità e affronta contenuti progressivamente più avanzati.
Il sistema dovrà seguire i progressi del singolo lavoratore, riconoscere le competenze già consolidate e modificare le attività successive in base alle difficoltà incontrate. In questo modo LearnVector intende applicare l’intelligenza artificiale non soltanto alla produzione automatica dei materiali didattici, ma anche alla costruzione e all’aggiornamento dell’intero percorso formativo. L’obiettivo è rendere la formazione professionale più simile a un tutoraggio continuo che a un corso tradizionale concluso con una certificazione finale.
La società prevede di rendere disponibili i primi corsi all’inizio del prossimo anno. Il catalogo è ancora in fase di definizione, così come il modello tariffario e il funzionamento dell’interfaccia, ma il pubblico iniziale dovrebbe comprendere imprese, amministrazioni pubbliche, governi e istituzioni universitarie. LearnVector punterà quindi sia sulla formazione diretta dei singoli professionisti sia su accordi di distribuzione destinati a organizzazioni che devono aggiornare contemporaneamente le competenze di gruppi numerosi di dipendenti.
Coursera collaborerà con la nuova startup nello sviluppo e nella commercializzazione dei programmi. L’accordo permetterà a LearnVector di utilizzare la capacità distributiva e le relazioni già costruite da Coursera con università, imprese ed enti pubblici, mentre Coursera potrà integrare nella propria offerta una nuova generazione di percorsi adattivi progettati fin dall’origine intorno all’utilizzo dei modelli di intelligenza artificiale.
Andrew Ng assumerà il ruolo di CEO di LearnVector e ha già avviato la ricerca di ingegneri per costruire la piattaforma. Oltre a essere cofondatore e presidente di Coursera, Ng è managing general partner di AI Fund e membro del consiglio di amministrazione di Amazon. Nel 2017 ha inoltre fondato DeepLearning.AI, piattaforma attraverso la quale sono stati sviluppati oltre 150 programmi dedicati all’intelligenza artificiale, seguiti complessivamente da più di sette milioni di persone.
La nascita di LearnVector avviene mentre numerose aziende stanno collegando riduzioni del personale e riorganizzazioni interne all’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale. Società come Amazon, Meta e Block hanno indicato l’aumento dell’efficienza legato all’IA tra i fattori associati ai recenti tagli occupazionali, anche se le riduzioni possono dipendere contemporaneamente da condizioni economiche più deboli, ristrutturazioni aziendali e correzioni delle assunzioni effettuate negli anni precedenti.
Ng propone una lettura differente del rapporto tra automazione e occupazione. L’intelligenza artificiale può assumere una parte delle attività eseguite oggi dai lavoratori, ma continua a lasciare alle persone numerosi compiti che richiedono capacità decisionali, conoscenza del contesto, comunicazione, supervisione e responsabilità. La conseguenza principale non sarebbe quindi la scomparsa generalizzata delle professioni, ma la necessità di modificare rapidamente l’insieme delle competenze utilizzate al loro interno.
LearnVector è progettata per intervenire proprio in questo passaggio, trasformando la riqualificazione professionale da attività occasionale a processo permanente. Un lavoratore potrebbe iniziare con un percorso dedicato agli strumenti di IA disponibili nel proprio settore e ricevere successivamente nuovi moduli in base alla crescita delle proprie capacità, all’evoluzione del ruolo e alla comparsa di tecnologie ulteriori. Il contenuto formativo potrebbe così essere aggiornato con maggiore frequenza rispetto ai tradizionali programmi aziendali, spesso costruiti mesi prima della distribuzione e rapidamente superati dal cambiamento tecnologico.
La disponibilità di più modelli fondamentali esterni consentirà inoltre alla società di non dipendere da un’unica tecnologia. LearnVector potrà selezionare sistemi differenti in base al tipo di contenuto, alla necessità di generare esercizi, alla valutazione delle risposte o alla personalizzazione delle spiegazioni. La società non si presenta quindi come sviluppatrice di un proprio modello generale, ma come piattaforma applicativa che utilizza le capacità dei modelli esistenti per costruire un ambiente educativo adattivo.
L’iniziativa segna anche un’evoluzione del modello originario di formazione online promosso da Coursera. I corsi tradizionali della piattaforma sono creati da università e imprese e vengono normalmente organizzati in moduli, lezioni registrate, esercizi e certificazioni. LearnVector punta invece a utilizzare l’intelligenza artificiale per modificare automaticamente contenuti, sequenza e difficoltà, creando esperienze diverse per utenti iscritti allo stesso programma.
L’investimento di Coursera collega quindi due generazioni della formazione digitale. La prima ha reso disponibili su Internet corsi universitari e professionali destinati a un pubblico globale; la seconda punta a trasformare questi materiali in percorsi individuali che cambiano durante l’apprendimento. La collaborazione tra le due società permetterà di combinare la rete distributiva e il catalogo consolidato di Coursera con la nuova architettura formativa sviluppata da LearnVector.
Il progetto si rivolge in particolare alle organizzazioni che devono gestire la diffusione dell’intelligenza artificiale senza poter sostituire immediatamente interi gruppi di lavoratori. Le imprese potranno utilizzare i corsi per aggiornare competenze specifiche, introdurre nuovi strumenti nei processi esistenti e verificare nel tempo i progressi dei dipendenti. Governi e amministrazioni pubbliche potranno impiegare lo stesso modello per programmi di riqualificazione più ampi, mentre le università potranno affiancare ai corsi tradizionali percorsi adattivi destinati alla formazione continua.
LearnVector non ha ancora comunicato il costo dei programmi né specificato quali professioni verranno affrontate per prime. La strategia iniziale indica tuttavia una particolare attenzione verso i lavoratori della conoscenza e le attività d’ufficio, ossia le categorie maggiormente esposte all’automazione di scrittura, analisi, ricerca, assistenza, programmazione e gestione documentale. I primi prodotti dovranno mostrare se la personalizzazione tramite IA sarà in grado di produrre risultati formativi misurabili e non soltanto materiali differenti per ogni utente.
La nuova società parte da un investimento consistente, da una distribuzione potenziale già disponibile attraverso Coursera e dall’esperienza educativa maturata da Andrew Ng con Coursera e DeepLearning.AI. La sua proposta consiste nel trasformare l’IA, spesso indicata come causa della perdita di competenze e posti di lavoro, nello strumento utilizzato per aggiornare i lavoratori coinvolti dalla stessa trasformazione. LearnVector dovrà quindi dimostrare che i modelli generativi possono non soltanto produrre contenuti didattici, ma seguire in modo affidabile la crescita professionale di una persona e adattare la formazione al cambiamento continuo del lavoro.
