Anthropic ha reso disponibile Claude Academy, una piattaforma educativa progettata per insegnare a utilizzare l’intelligenza artificiale in modo sicuro, efficace e sostenibile nel lavoro quotidiano. Il progetto nasce direttamente dai programmi di formazione interna sviluppati per i dipendenti dell’azienda e viene ora esteso a utenti individuali e organizzazioni. L’obiettivo non è limitarsi a spiegare come usare Claude o come scrivere prompt più efficaci, ma sviluppare una competenza più ampia che consenta di decidere quali attività affidare all’AI, come descriverle correttamente, come valutare i risultati prodotti e come mantenere responsabilità e controllo umano durante l’intero processo.
Alla base del percorso formativo c’è il framework 4D AI Fluency, già utilizzato nei programmi di onboarding interni di Anthropic. Il modello identifica quattro capacità fondamentali: Delegation, Description, Discernment e Diligence. La prima riguarda la capacità di stabilire quali compiti possano essere affidati all’intelligenza artificiale e quali debbano invece rimanere sotto gestione diretta dell’utente, tenendo conto del livello di importanza, sensibilità e rischio associato all’attività. In questo schema, ad esempio, un documento contenente informazioni particolarmente delicate può essere preparato direttamente dalla persona, mentre operazioni come organizzazione dei materiali o creazione di una sintesi per una presentazione possono essere delegate al modello.
La componente Description riguarda invece il modo in cui l’utente comunica al sistema il risultato che vuole ottenere, fornendo obiettivi, contesto e informazioni necessarie all’esecuzione del compito. Anthropic evita però di impostare l’Academy come un corso basato sulla memorizzazione di formule di prompting o procedure legate a singole funzioni. Con l’evoluzione dei modelli, infatti, molte informazioni che in passato dovevano essere necessariamente specificate dall’utente possono essere richieste direttamente dall’AI attraverso domande di chiarimento. La formazione viene quindi spostata dalla costruzione di prompt rigidi alla capacità di descrivere correttamente un problema e fornire al sistema gli elementi realmente utili per risolverlo.
Discernment indica la capacità di valutare criticamente ciò che l’intelligenza artificiale produce e di stabilire fino a che punto il risultato possa essere considerato affidabile. Un elemento centrale del percorso consiste nella conoscenza degli errori ricorrenti dei modelli, così da rendere più efficace la fase di verifica. Comprendere in quali situazioni l’AI tende a sbagliare permette infatti di concentrare il controllo umano sui passaggi maggiormente esposti a errori e di ridurre il tempo impiegato nella revisione senza rinunciare alla verifica dei contenuti più importanti.
La quarta componente, Diligence, riguarda la responsabilità con cui l’AI viene utilizzata. Il programma affronta anche il tema della trasparenza nei confronti di colleghi, clienti e altri soggetti coinvolti quando un modello ha contribuito alla produzione di documenti, analisi o contenuti multimediali. Anthropic include inoltre nella formazione il rischio che un uso eccessivamente delegato dell’intelligenza artificiale possa indebolire competenze professionali fondamentali, introducendo quindi anche esercizi e criteri per mantenere una capacità autonoma di giudizio e di esecuzione delle attività principali.
Claude Academy considera l’utilizzo dell’AI come un processo che inizia prima dell’interazione diretta con il modello e continua dopo la generazione della risposta. La formazione comprende quindi la scelta preliminare delle attività da delegare, la preparazione del contesto, l’interazione con il sistema e la successiva verifica del risultato. Questa impostazione viene estesa anche agli ambienti in cui persone e agenti AI lavorano insieme, una situazione destinata a diventare più frequente con la diffusione di sistemi capaci di eseguire attività operative in maniera relativamente autonoma.
Anthropic ha sviluppato anche un programma definito “ever-boarding”, pensato come una forma di onboarding permanente. Invece di concentrare la formazione soltanto nelle prime fasi di introduzione dell’intelligenza artificiale in azienda, il sistema accompagna i dipendenti nel tempo, aggiornando progressivamente la comprensione delle capacità e dei limiti dei modelli e delle modalità di collaborazione tra persone e agenti AI. L’idea è che le competenze necessarie non possano essere considerate definitive, perché strumenti e modelli cambiano rapidamente e richiedono un adattamento continuo delle procedure di lavoro.
La piattaforma non è inoltre concepita come un semplice manuale di utilizzo di Claude. Anthropic ha impostato i contenuti in modo da renderli applicabili anche a modelli e prodotti differenti, evitando una dipendenza eccessiva dalle caratteristiche di un singolo sistema. La scelta deriva dalla velocità con cui cambiano funzionalità e capacità dei modelli: tecniche basate su un’interfaccia specifica o su particolari metodi di prompting possono diventare rapidamente obsolete, mentre criteri di delega, valutazione e controllo possono essere applicati anche con strumenti diversi.
I percorsi formativi sono orientati alla soluzione di problemi concreti e includono tutorial, corsi ed esempi legati a settori professionali specifici, tra cui quello legale. Gli utenti vengono invitati a utilizzare direttamente l’intelligenza artificiale durante l’apprendimento, verificando i risultati e costruendo progressivamente un metodo di lavoro adatto alle proprie esigenze. La piattaforma utilizza inoltre le aree di interesse e lo storico formativo dell’utente per suggerire corsi e percorsi di apprendimento coerenti con il livello di esperienza e con le attività svolte.
Claude Academy è stata pensata anche per ampliare l’utilizzo dell’AI tra utenti non tecnici. Anthropic osserva che un numero crescente di lavoratori utilizza ormai i modelli non soltanto per attività di scrittura o ricerca, ma anche per creare applicazioni e automatizzare parti dei propri flussi di lavoro. In questo contesto, imparare esclusivamente l’interfaccia di un determinato prodotto non viene considerato sufficiente per costruire competenze durature, soprattutto perché funzionalità e capacità dei modelli possono cambiare rapidamente.
Il progetto dovrebbe evolvere progressivamente verso una piattaforma di apprendimento maggiormente personalizzata. Attualmente Claude Academy è organizzata principalmente attraverso corsi e percorsi predefiniti, ma Anthropic prevede che l’aumento delle capacità di Claude possa consentire in futuro di adattare in tempo reale contenuti, esercizi e modalità formative al livello dell’utente e alle caratteristiche del suo lavoro. La piattaforma è già accessibile gratuitamente a chiunque e può essere raggiunta anche dal menu del profilo Claude attraverso la sezione dedicata all’approfondimento e all’apprendimento.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
