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Google e Cathay Pacific stanno ampliando in Asia-Pacifico i test operativi dedicati all’evitamento delle scie di condensazione persistenti attraverso sistemi di previsione basati sull’intelligenza artificiale. La compagnia aerea di Hong Kong è il primo vettore commerciale asiatico coinvolto da Google in sperimentazioni di questo tipo su rotte ultra-long-haul, definite come voli della durata superiore alle 16 ore e spesso caratterizzati da distanze pari o superiori a 13.000 chilometri. La prima fase ha interessato oltre 100 voli della rete Cathay Pacific e più di 80 di questi hanno seguito rotte modificate per ridurre la probabilità di formazione delle scie, ottenendo secondo le analisi satellitari una diminuzione stimata di circa il 40% del loro effetto di riscaldamento climatico.

Tra le aree coinvolte nella sperimentazione figura il corridoio Hong Kong-Singapore, scelto perché gli aeromobili che attraversano quello spazio aereo incontrano con una certa frequenza condizioni atmosferiche favorevoli alla formazione di scie persistenti. Gli interventi effettuati su questa singola rotta hanno rappresentato oltre il 50% delle riduzioni complessive ottenute durante il test, evidenziando quanto la distribuzione geografica e meteorologica delle condizioni favorevoli alla formazione delle scie possa influire sull’efficacia operativa delle strategie di evitamento.

Il principio operativo consiste nel modificare leggermente l’altitudine del velivolo per evitare le zone dell’atmosfera caratterizzate contemporaneamente da basse temperature e forte umidità, nelle quali è più probabile che le scie di condensazione si formino e persistano. Si tratta di variazioni limitate, analoghe a quelle che i piloti effettuano normalmente per ragioni operative o per aggirare aree di turbolenza, e che devono comunque rimanere all’interno dei parametri di sicurezza previsti dalle procedure di volo. Le modifiche non sono progettate per incidere sull’esperienza dei passeggeri e vengono pianificate in modo da integrarsi nelle normali operazioni della compagnia.

Per rendere possibile questo tipo di intervento è necessario identificare le aree atmosferiche a rischio prima della partenza e aggiornare successivamente le informazioni durante il volo. Il sistema sviluppato da Google combina previsioni basate sull’intelligenza artificiale, immagini satellitari e dati meteorologici per individuare anticipatamente le zone in cui le condizioni favoriscono la formazione delle scie. Queste informazioni permettono ai dispatcher e agli equipaggi di pianificare piccoli cambiamenti di quota e di evitare, quando operativamente possibile, le regioni atmosferiche più problematiche.

Cathay Pacific trasferisce inoltre le previsioni dinamiche direttamente nella cabina di pilotaggio attraverso la connessione Wi-Fi di bordo e il proprio Electronic Flight Folder. In questo modo i piloti possono consultare durante il volo informazioni aggiornate sulle aree in cui è più probabile la formazione delle scie, insieme ai normali parametri operativi già disponibili nei sistemi di bordo. L’integrazione è stata progettata per inserire i dati aggiuntivi nei flussi di lavoro esistenti senza alterare le procedure standard utilizzate dagli equipaggi.

Le scie di condensazione si formano quando gli aeromobili attraversano masse d’aria fredde e umide e il vapore acqueo condensa attorno alle particelle di fuliggine e ad altri residui generati dai motori a reazione. Molte di queste scie scompaiono rapidamente, ma alcune possono persistere e allargarsi fino a creare formazioni nuvolose in grado di trattenere calore nell’atmosfera. Le valutazioni richiamate da Google attribuiscono alle scie circa un terzo dell’impatto climatico complessivo dell’aviazione, mentre quelle notturne risultano particolarmente rilevanti perché trattengono il calore senza compensarlo attraverso la riflessione della radiazione solare in arrivo.

Il progetto di Google dedicato alle scie di condensazione è già passato negli ultimi anni dalla fase di ricerca ai test effettuati durante normali operazioni aeree. In una precedente sperimentazione condotta con American Airlines, i piloti avevano completato 70 voli di prova nell’arco di sei mesi utilizzando le previsioni AI sviluppate da Google. L’analisi delle immagini satellitari aveva rilevato una riduzione delle scie pari al 54% sui voli interessati dalle indicazioni di evitamento.

Questi cambiamenti di rotta o di quota comportano tuttavia un consumo di carburante leggermente superiore. Nei test precedenti, i voli che avevano evitato le scie avevano consumato circa il 2% di carburante in più. Secondo le stime di Google, applicando la strategia all’intera flotta di una compagnia l’incremento complessivo si ridurrebbe a circa lo 0,3%, con un costo equivalente per l’evitamento delle scie compreso tra 5 e 25 dollari per tonnellata di CO2 equivalente. Utilizzando i valori dell’IPCC, il gruppo di ricerca ha inoltre stimato che la riduzione del riscaldamento prodotto dalle scie sarebbe circa 20 volte superiore all’effetto climatico aggiuntivo della CO2 emessa a causa del maggiore consumo di carburante.

La sperimentazione con Cathay Pacific si inserisce in un programma più ampio che comprende anche Operation Blue Skies, avviata nell’agosto 2026 con il governo britannico e diverse organizzazioni del settore aeronautico. Il progetto è stato presentato come il primo test sostenuto da un governo per evitare le scie su scala equivalente a un intero spazio aereo oceanico e si svolge nella regione di Shanwick, che comprende la metà orientale del corridoio del Nord Atlantico. Questa area viene associata a circa il 5% del riscaldamento globale attribuibile alle scie di condensazione.

Operation Blue Skies ha una durata prevista di 30 mesi e comprende due sperimentazioni operative della durata di circa quattro mesi ciascuna. Il consorzio coinvolge il fornitore di servizi di navigazione aerea NATS, l’organizzazione nonprofit Contrails.org, Imperial College London, University of Cambridge e Met Office. Il programma è cofinanziato da partner industriali e dal Department for Transport britannico attraverso l’ATI Programme, mentre Google UK partecipa senza compenso economico diretto mettendo a disposizione risorse per un valore di 1,4 milioni di sterline sotto forma di competenze di ricerca sull’intelligenza artificiale, attività ingegneristiche e infrastruttura di calcolo.

Dopo i risultati ottenuti nella prima fase asiatica, Google e Cathay Pacific stanno ora passando a una seconda sperimentazione più ampia, con un numero maggiore di voli e un’estensione delle condizioni operative analizzate. Parallelamente, Google ha avviato una collaborazione con Contrails.org per approfondire la ricerca scientifica sulla mitigazione delle scie e raccogliere dati che permettano di comprendere meglio l’efficacia delle strategie di evitamento su rotte asiatiche e transpacifiche caratterizzate da condizioni meteorologiche e operative differenti.

L’obiettivo della nuova fase è verificare come le previsioni basate sull’intelligenza artificiale possano essere integrate su scala più ampia nelle operazioni quotidiane delle compagnie aeree, utilizzando aeromobili e carburanti già disponibili. L’approccio non richiede infatti la sostituzione della flotta o l’introduzione di nuovi sistemi propulsivi, ma interviene sulla pianificazione delle traiettorie attraverso dati meteorologici, immagini satellitari, capacità predittive e aggiornamenti inviati direttamente agli equipaggi. Il programma Asia-Pacifico servirà quindi a raccogliere ulteriori dati su rotte a lunga e lunghissima percorrenza, contribuendo allo sviluppo di metodi operativi per ridurre la formazione delle scie persistenti durante i normali voli commerciali.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy