In Giappone un impianto fotovoltaico già operativo è stato affiancato da un sistema di accumulo energetico gestito tramite intelligenza artificiale, con l’obiettivo di immagazzinare l’energia che altrimenti non potrebbe essere immessa in rete nei momenti di limitazione della produzione e utilizzarla successivamente nelle fasce più favorevoli. Tokyo Century ha annunciato l’avvio del sistema presso il Fukuoka-Iizuka No. 1 Mega Solar Power Plant, situato nella città di Iizuka, nella prefettura di Fukuoka e gestito dalla controllata Kyocera TCL Solar. L’impianto fotovoltaico dispone di una potenza in corrente alternata pari a 1,99 MW, mentre il nuovo ESS ha una potenza di 1,5 MW e una capacità di accumulo di circa 6 MWh. Il sito è operativo dal dicembre 2018 e rappresenta il secondo progetto del gruppo Tokyo Century nel quale un impianto fotovoltaico esistente viene integrato con un sistema di accumulo e contemporaneamente convertito a una modalità di vendita dell’energia collegata ai prezzi di mercato, dopo l’impianto di Kumamoto-Arao entrato in funzione nel giugno 2024. Il sistema non aumenta la capacità nominale di generazione dei pannelli, ma permette di sfruttare meglio l’energia già producibile, evitando che una parte venga persa quando la rete non è in grado di assorbirla immediatamente e riducendo al tempo stesso le oscillazioni nella quantità di elettricità immessa.
Con l’avvio dell’ESS è stato modificato anche il meccanismo commerciale utilizzato per vendere l’energia. L’impianto è passato dal sistema FIT, basato sull’acquisto dell’elettricità a un prezzo prestabilito, al sistema FIP, nel quale ai ricavi ottenuti sul mercato viene aggiunto un premio e il valore effettivo della vendita risente quindi dell’andamento dei prezzi dell’elettricità. Questa struttura rende economicamente più interessante utilizzare la batteria per spostare l’immissione dell’energia verso le fasce orarie nelle quali i prezzi sono più elevati. La gestione operativa viene effettuata attraverso la piattaforma integrata Tensor Cloud di Tensor Energy. L’intelligenza artificiale prevede sia la quantità di energia che verrà prodotta dall’impianto fotovoltaico sia l’andamento dei prezzi nel mercato elettrico all’ingrosso giapponese JEPX e nel mercato dei servizi di bilanciamento, utilizzando queste informazioni per regolare automaticamente le offerte di vendita e i programmi di carica e scarica dell’accumulo. La catena operativa è quindi automatizzata dalla fase di previsione fino all’invio dei comandi alla batteria, con un modello molto più articolato rispetto a una semplice programmazione basata su orari fissi. Il sistema deve infatti considerare contemporaneamente gli errori possibili nelle previsioni della produzione solare, i limiti del convertitore di potenza e quelli delle infrastrutture che collegano l’impianto alla rete, coordinando produzione e accumulo in funzione sia delle condizioni tecniche sia della situazione del mercato. Tensor Energy indica inoltre che la gestione integrata consente di ridurre il carico operativo sul personale, anche se non sono stati pubblicati dati quantitativi relativi all’aumento effettivo dei ricavi o alla riduzione delle limitazioni della produzione ottenuta dopo l’introduzione del sistema.
Un approccio analogo, ma applicato su scala diversa, viene portato avanti anche in Corea del Sud, dove ESS e intelligenza artificiale vengono utilizzati per aumentare la capacità delle reti di distribuzione di accogliere nuova generazione fotovoltaica. Il Ministero del Clima, dell’Energia e dell’Ambiente ha annunciato un programma nel quale nove operatori di centrali virtuali selezionati lo scorso luglio installeranno sistemi di accumulo per complessivi 128 MW di potenza e 640 MWh di capacità su 32 linee di distribuzione. L’obiettivo è creare spazio nella rete per collegare ulteriori 182,4 MW di impianti fotovoltaici che attualmente attendono l’allacciamento. Il 21 settembre è stato inoltre pubblicato un secondo bando relativo al programma 2026 per il sostegno alla realizzazione di ESS basati sull’AI, destinato agli operatori intenzionati a installare sistemi di accumulo sulle linee di distribuzione e a gestire centrali virtuali che comprendano anche impianti rinnovabili ancora in attesa di connessione. Il programma prevede contributi fino al 50% dei costi di costruzione dell’ESS, compresi i sistemi di intelligenza artificiale necessari alla gestione coordinata delle diverse risorse energetiche.
La differenza principale tra i due modelli riguarda quindi il livello al quale viene applicato l’accumulo. Nell’impianto giapponese di Iizuka l’ESS viene utilizzato direttamente all’interno di una singola centrale fotovoltaica per conservare l’energia temporaneamente non immettibile in rete e scegliere il momento economicamente più favorevole per venderla, mentre il programma coreano punta soprattutto ad alleggerire la pressione sulle reti di distribuzione per consentire il collegamento di ulteriori impianti rinnovabili. In entrambi i casi, però, il principio operativo è lo stesso: immagazzinare l’elettricità nei momenti nei quali non è conveniente o possibile immetterla immediatamente e spostarne la fornitura nel tempo attraverso una gestione automatizzata basata su dati di produzione, condizioni della rete e segnali di mercato. Per il secondo bando coreano le domande potranno essere presentate dal 2 al 20 novembre e i risultati della selezione sono previsti nel corso di dicembre; se il programma procederà secondo quanto pianificato, una parte degli impianti rinnovabili attualmente in attesa potrà essere collegata alla rete e aumenteranno i casi nei quali AI, sistemi di accumulo e centrali virtuali vengono gestiti come un’unica infrastruttura energetica coordinata.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
