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Z.ai ha presentato il 12 ottobre 2026 GLM-Legal, un modello di intelligenza artificiale specializzato nell’esecuzione di attività giuridiche articolate, sviluppato a partire dall’architettura GLM-5.3-Flash. Il sistema è progettato per affrontare processi professionali che richiedono la consultazione di documenti, l’interpretazione delle norme, la costruzione di argomentazioni e la produzione di elaborati conformi a requisiti operativi precisi. La specializzazione non riguarda soltanto la conoscenza del linguaggio giuridico, ma soprattutto la capacità di collegare fatti, disposizioni normative, interpretazioni e conclusioni all’interno di un procedimento coerente, evitando che informazioni essenziali vengano perse durante le diverse fasi del lavoro. L’azienda ha comunicato un risultato del 19,2% nel benchmark Harvey Legal Agent Benchmark, utilizzando il criterio di valutazione all-pass, che richiede il soddisfacimento congiunto delle condizioni previste per il completamento di una determinata attività. GLM-Legal viene proposto come componente di un ecosistema agentico destinato a studi legali, uffici giuridici aziendali, sviluppatori di legal technology e professionisti indipendenti.

Il progetto è costruito attorno alla necessità di eseguire correttamente attività che combinano numerosi vincoli simultanei. Nell’analisi di un contratto, per esempio, non è sufficiente individuare una clausola potenzialmente problematica: il modello deve interpretarla in relazione agli altri articoli, considerare la posizione contrattuale del cliente, identificare conseguenze operative e formulare modifiche compatibili con l’obiettivo dell’incarico. Nella predisposizione di un memorandum legale deve invece ricostruire le circostanze di fatto, applicare le disposizioni pertinenti, distinguere le conclusioni sostenute dalle prove da quelle ancora incerte e rispettare la struttura del documento richiesto. Z.ai considera queste attività un banco di prova per gli agenti destinati agli ambienti professionali ad alta responsabilità, perché ogni passaggio deve conservare la coerenza con quelli precedenti e produrre risultati verificabili. GLM-Legal è stato pertanto sviluppato per migliorare contemporaneamente il ragionamento specialistico e l’esecuzione di procedure che comprendono ricerca, analisi, revisione e preparazione della documentazione finale.

Le valutazioni comunicate dall’azienda comprendono tre dimensioni: l’esecuzione di attività complesse, il ragionamento giuridico specialistico e la gestione di procedure professionali realistiche. Nel benchmark Harvey LAB, che comprende attività rappresentative di 24 aree della pratica legale, GLM-Legal ha raggiunto una percentuale all-pass del 19,2%, migliorando di 12,5 punti percentuali rispetto al modello GLM-5.3-Flash utilizzato come base. Il valore misura la quota di prove nelle quali vengono soddisfatti tutti i criteri richiesti, non una percentuale generale di accuratezza giuridica. La severità del criterio rende significativo il miglioramento relativo, ma indica anche che la maggior parte delle attività valutate non raggiunge ancora il superamento completo. Su LegalBench, Z.ai dichiara prestazioni confrontabili con quelle dei principali modelli proprietari avanzati nell’interpretazione di contratti specializzati, documentazione sulle fusioni societarie e decisioni giudiziarie, pur utilizzando un modello con un numero di parametri sensibilmente inferiore. Sul benchmark PLawBench, dedicato alla consulenza giuridica, all’analisi dei casi e alla redazione di documenti nel contesto normativo cinese, l’azienda segnala risultati comparabili a quelli dei sistemi di riferimento più avanzati.

Il percorso di addestramento è articolato in più fasi, a partire da una procedura di mid-training specialistico applicata a GLM-5.3-Flash. In questa fase il modello viene esposto a un volume ampliato di corpora giuridici selezionati per qualità, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza delle categorie normative, delle disposizioni legislative, delle strutture argomentative e delle regole interpretative. La maggiore presenza di materiale specialistico permette al sistema di apprendere collegamenti più precisi tra circostanze fattuali, norme applicabili e conclusioni, preparando la base cognitiva necessaria per affrontare incarichi professionali complessi. Il successivo post-training utilizza tecniche di reinforcement learning all’interno di decine di migliaia di ambienti simulati che riproducono attività legali realistiche. In queste condizioni, il modello deve pianificare il lavoro, utilizzare gli strumenti disponibili, rispettare le istruzioni e completare documenti secondo criteri definiti, ricevendo segnali di valutazione associati alla qualità dell’esecuzione e alla conformità del risultato.

Un ruolo centrale viene attribuito all’Harness, l’infrastruttura software che coordina l’esecuzione del modello, gestisce il contesto dell’incarico, collega gli strumenti esterni e raccoglie i riscontri prodotti durante lo svolgimento delle attività. Z.ai descrive l’evoluzione dell’Harness e quella del modello come un procedimento congiunto: le difficoltà emerse durante l’addestramento evidenziano limitazioni dell’orchestrazione software, mentre le modifiche all’Harness consentono di introdurre condizioni operative più realistiche negli ambienti di apprendimento. Il processo comprende l’acquisizione delle istruzioni iniziali, la pianificazione delle operazioni intermedie, l’utilizzo di documenti e strumenti e la preparazione del risultato sottoposto a verifica finale. Una terza componente dell’ottimizzazione deriva dai riscontri forniti da professionisti legali, chiamati a valutare se l’elaborato affronta tutte le questioni essenziali, considera le eccezioni rilevanti, utilizza argomentazioni adeguatamente fondate, contiene riferimenti giuridici corretti e rispetta le specifiche dell’incarico. Queste osservazioni vengono trasformate in criteri di valutazione e segnali di addestramento, successivamente riutilizzati per perfezionare il modello e il sistema di esecuzione.

Tra le applicazioni dimostrative è compresa la revisione di un contratto di servizi software relativo a un cliente intenzionato a sostituire il proprio fornitore. GLM-Legal ha analizzato le disposizioni riguardanti la risoluzione del rapporto e il trasferimento delle attività, proponendo di ridurre da 60 a 30 giorni il preavviso richiesto per il recesso senza causa specifica. Il sistema ha inoltre suggerito di eliminare il periodo concesso al fornitore per rimediare a violazioni relative alla proprietà intellettuale, alla riservatezza o alla sicurezza dei dati, consentendo la risoluzione immediata nelle situazioni individuate. Altre modifiche proposte riguardano l’obbligo di restituzione di tutti i prodotti del lavoro e delle attività in corso, indipendentemente dall’avvenuto pagamento, e l’introduzione di un periodo di assistenza alla transizione fino a 90 giorni. Quest’ultimo comprenderebbe il trasferimento di codice sorgente, documentazione, dati e conoscenze necessarie al nuovo fornitore. L’integrazione prevista con AutoClaw permette di inserire le modifiche direttamente nel documento Word attraverso la funzione di revisione con tracciamento delle variazioni e commenti.

Una seconda dimostrazione riguarda l’analisi probatoria di una controversia relativa a un progetto software, attraverso l’esame incrociato di 40 documenti. Il sistema ha confrontato una comunicazione al cliente del 30 settembre, nella quale il progetto veniva dichiarato regolarmente in corso e completato al 60%, con un avvertimento interno dell’8 settembre secondo il quale il traguardo previsto non poteva essere raggiunto in modo attendibile. Un ulteriore documento riportava un avanzamento effettivo approssimativo del 41%. GLM-Legal ha collegato queste informazioni a un’istruzione dell’amministratore delegato finalizzata a non comunicare il rischio e a proseguire la fatturazione. Nell’elaborazione dell’ipotesi di occultamento delle criticità, il modello ha richiamato le sezioni 2 e 5 dell’accordo quadro sui servizi, relative alla conservazione dei diritti nonostante l’avvenuto pagamento e alla permanenza delle garanzie contrattuali. Il risultato non ha presentato la responsabilità come definitivamente accertata, ma ha indicato la necessità di verificare ulteriori elementi costitutivi della pretesa prima di formulare una conclusione giuridica finale.

La terza applicazione riguarda la pianificazione degli adempimenti sulla protezione dei dati personali per il lancio di un sito web a Singapore, in Malaysia e in Indonesia. L’attività comprendeva sistemi di tracciamento, campagne di marketing tramite posta elettronica e utilizzo di infrastrutture cloud situate all’estero. GLM-Legal ha individuato interventi preliminari alla pubblicazione del sito, tra cui la preparazione delle informative sulla privacy in inglese e indonesiano, l’acquisizione del consenso preventivo per le attività di analisi e pubblicità non essenziali e la conservazione delle registrazioni relative alle preferenze espresse dagli utenti. Il modello ha inoltre previsto la gestione delle richieste di disiscrizione attraverso elenchi di soppressione e la mappatura dei fornitori di servizi cloud, pagamenti, posta elettronica, analytics e distribuzione dei contenuti, associando ciascuno alle destinazioni dei dati trattati. L’elaborato comprendeva la verifica delle garanzie contrattuali e delle condizioni applicabili ai trasferimenti internazionali, con riferimenti alle normative sulla protezione dei dati personali dei tre Paesi.

Le funzionalità di GLM-Legal saranno rese disponibili anche attraverso AutoClaw, la piattaforma di agenti AI installabili localmente sviluppata da Z.ai. L’applicazione supporta Windows 10 e versioni successive, macOS su processori Intel e Apple Silicon, iOS, Android e distribuzioni Linux. Comprende oltre 50 competenze operative integrate, consente di utilizzare modelli delle famiglie GLM e DeepSeek e può collegarsi a servizi di messaggistica quali WhatsApp, Telegram, Discord e Lark per ricevere incarichi e restituire i risultati direttamente nelle conversazioni. L’azienda ha aperto una fase di accesso beta destinata agli operatori del settore giuridico, con disponibilità delle API subordinata a una richiesta di consultazione. Le funzionalità dimostrate riguardano la preparazione e la revisione assistita degli elaborati e non eliminano la necessità di controllare riferimenti normativi, validità delle argomentazioni e conformità dei documenti prima del loro impiego professionale. GLM-Legal costituisce quindi una specializzazione di GLM-5.3-Flash che associa addestramento giuridico, apprendimento mediante ambienti operativi e integrazione con strumenti di produttività documentale.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy