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Mercedes-Benz ha avviato un programma di trasformazione dei propri processi di progettazione e sviluppo automobilistico attraverso PLM.AI, una piattaforma digitale dedicata alla gestione integrata del ciclo di vita del prodotto. L’investimento previsto ammonta a circa 500 milioni di euro e punta a ridurre del 30% i tempi complessivi necessari per sviluppare un’automobile, con una diminuzione stimata di circa 17 mesi rispetto a un processo tradizionale che richiede mediamente cinque anni. La casa automobilistica prevede inoltre miglioramenti di efficienza fino al 50% in specifiche attività ingegneristiche. Il sistema utilizza il Product Lifecycle Management come infrastruttura unificata per collegare le informazioni prodotte dai reparti di progettazione, approvvigionamento, sviluppo software, produzione, vendita e assistenza post-vendita, superando la frammentazione tra applicazioni e archivi aziendali. L’intelligenza artificiale interviene all’interno di questa struttura attraverso agenti specializzati in grado di elaborare dati provenienti da più funzioni e individuare tempestivamente le conseguenze tecniche, economiche e produttive delle modifiche progettuali.

Mercedes-Benz utilizza già sistemi di intelligenza artificiale per attività quali l’ottimizzazione dei costi dei materiali, il supporto allo sviluppo del software, il riconoscimento dei difetti e la preparazione della documentazione necessaria alle procedure di omologazione. PLM.AI punta a integrare queste applicazioni in un sistema di conoscenza condivisa, nel quale una modifica apportata a un componente possa essere valutata contemporaneamente sotto più profili. La riduzione del peso di una parte strutturale, per esempio, può incidere sulle prestazioni, sulla sicurezza passiva, sui processi di produzione, sui costi di approvvigionamento e sull’interazione con altri dispositivi elettronici. Attraverso l’analisi congiunta dei dati, agenti software specializzati possono esaminare tali dipendenze, evidenziare eventuali incompatibilità e proporre soluzioni alternative prima che il progetto raggiunga fasi nelle quali una modifica comporterebbe costi più elevati. L’obiettivo è rendere più continua la collaborazione tra discipline ingegneristiche differenti e diminuire i passaggi ripetitivi di verifica.

La piattaforma comprende un maggiore ricorso alle simulazioni virtuali e ai gemelli digitali, cioè rappresentazioni informatiche dei componenti e dei sistemi fisici utilizzate per prevederne il comportamento in condizioni operative differenti. Mercedes-Benz ritiene che l’evoluzione di queste tecnologie possa consentire, nel tempo, una riduzione fino al 50% delle prove fisiche, concentrando i collaudi reali sulle verifiche che non possono essere sostituite efficacemente da simulazioni. La riduzione riguarda un obiettivo di sviluppo e non un risultato già conseguito sull’intero processo automobilistico. Le valutazioni finali relative alla sicurezza, alla qualità e alla conformità normativa continueranno a essere affidate ai tecnici dell’azienda, senza modificare gli standard applicati ai veicoli. PLM.AI viene quindi configurata come un’infrastruttura di supporto all’ingegneria e al coordinamento industriale, piuttosto che come un sistema destinato a sostituire autonomamente i progettisti.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy