Brilliant Labs ha annunciato nuove funzionalità per Halo, gli occhiali intelligenti proposti al prezzo di 399 dollari, introducendo un assistente dotato di memoria persistente, strumenti per la creazione di applicazioni e un’esperienza di gioco adattiva basata sull’intelligenza artificiale. Il dispositivo utilizza l’assistente Noa per mantenere informazioni contestuali tra interazioni differenti, permettendo agli utenti di formulare richieste che tengono conto delle preferenze e delle conversazioni precedenti. L’ambiente software è organizzato attorno a tre modalità denominate Ask, Make e Play. Ask è dedicata all’assistenza conversazionale e al recupero delle informazioni contestuali, Make consente di descrivere vocalmente piccole applicazioni e procedure da realizzare e condividere attraverso lo store della comunità Halo, mentre Play introduce un sistema di intrattenimento che utilizza l’ambiente reale e le attività dell’utente per modificare lo sviluppo dell’esperienza.
La componente ludica è rappresentata da Narrative, un gioco progettato per adattare la progressione narrativa alle azioni, alle decisioni e alle scoperte compiute nella vita quotidiana. L’obiettivo dichiarato è superare una sequenza prestabilita di eventi, generando situazioni che cambiano in relazione al comportamento dell’utilizzatore e alle informazioni conservate dall’assistente. Il funzionamento si basa sulla continuità del contesto, mentre la capacità di produrre esperienze coerenti e persistenti nel tempo rimane una caratteristica da valutare nell’utilizzo effettivo. Make estende invece l’interazione conversazionale alla produzione di miniapplicazioni, consentendo di trasformare descrizioni vocali in strumenti utilizzabili direttamente sul dispositivo e distribuibili attraverso l’ecosistema software Brilliant Labs.
Sul piano hardware, Halo integra un display microOLED a colori, un sensore fotografico RGB global shutter con risoluzione di 640 × 480 pixel, due microfoni, altoparlanti stereo a conduzione ossea e connettività Bluetooth 5.3. Il peso supera di poco i 40 grammi e l’autonomia dichiarata raggiunge 14 ore, con una durata effettiva dipendente dalle modalità di utilizzo. Il sistema utilizza un processore Alif Balletto B1 basato su CPU Arm Cortex-M55 e unità di elaborazione neurale Ethos-U55, dedicata all’accelerazione di determinate operazioni AI eseguibili localmente. Questa configurazione consente di distribuire alcune elaborazioni sul dispositivo, pur mantenendo il ricorso a servizi remoti per funzionalità che richiedono modelli più complessi.
Brilliant Labs presenta Halo come una piattaforma orientata alla riservatezza, dichiarando che le immagini acquisite dal sensore vengono elaborate localmente ed eliminate. La documentazione sulla privacy specifica tuttavia che Noa utilizza anche servizi cloud per le conversazioni e l’interpretazione delle immagini, con possibili comunicazioni ai servizi Gemini di Google previa autorizzazione. Le trascrizioni delle conversazioni e le informazioni associate alla memoria vengono conservate in infrastrutture cloud cifrate fino alla richiesta di eliminazione dell’utente. La presenza di componenti AI locali non equivale quindi al funzionamento interamente offline del dispositivo. Per gli sviluppatori, Brilliant Labs rende disponibili risorse tecniche e codice firmware basato su Zephyr RTOS, comprendente un ambiente Lua per applicazioni eseguibili sugli occhiali e procedure di aggiornamento Bluetooth. La disponibilità del codice e delle interfacce di sviluppo permette di realizzare esperienze personalizzate, nel rispetto delle condizioni di licenza previste per i singoli componenti.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).
