Anthropic ha avviato il percorso di quotazione negli Stati Uniti presentando la documentazione per l’offerta pubblica iniziale, con l’intenzione di collocare le proprie azioni ordinarie di Classe A sul Nasdaq Global Select Market attraverso il simbolo ANT. I dati finanziari comunicati evidenziano ricavi per circa 16,3 miliardi di dollari nel primo semestre 2026 e una crescita del 1.368% su base annua nel trimestre concluso il 30 giugno. Nel secondo trimestre i ricavi hanno raggiunto 11,6 miliardi di dollari, accompagnati da un risultato operativo positivo di 974 milioni, mentre il semestre si è chiuso con una perdita operativa complessiva di 693 milioni. Il risultato netto negativo, pari a 80,7 miliardi di dollari, risente soprattutto di una componente contabile non operativa di 72,4 miliardi, collegata alla rivalutazione al fair value di obbligazioni convertibili in azioni. Questa distinzione è rilevante per comprendere la differenza tra la perdita contabile complessiva e l’andamento economico delle attività operative. La documentazione non riporta i ricavi del terzo trimestre né il valore annualizzato raggiunto in ottobre, mentre Anthropic avverte che i tassi di crescita potrebbero ridursi e oscillare con la maturazione del mercato.
Dalla costituzione, Anthropic ha raccolto complessivamente 141,1 miliardi di dollari di capitale. Al 30 giugno 2026 disponeva di 112,4 miliardi di liquidità e strumenti equivalenti, oltre a 19,3 miliardi di investimenti finanziari a breve termine. La base clienti mostra una crescente presenza di organizzazioni con consumi elevati: oltre 11.900 clienti hanno sostenuto una spesa di almeno 100.000 dollari nei dodici mesi precedenti, più di 1.900 hanno superato il milione di dollari e circa 250 hanno raggiunto almeno 10 milioni. Nei nove mesi terminati il 30 settembre, i cinque principali clienti hanno rappresentato circa il 25% del fatturato, evidenziando una concentrazione significativa dei ricavi. Il tasso di net revenue retention, indicato intorno al 900%, segnala un’espansione particolarmente elevata dei consumi presso i clienti esistenti, concentrata soprattutto sulle applicazioni di sviluppo software e, progressivamente, sui flussi di lavoro agentici.
L’aumento dell’attività ha comportato una forte crescita dei costi computazionali. La spesa trimestrale per elaborazione e infrastrutture è passata da 944 milioni di dollari nel primo trimestre 2025 a 5,6 miliardi nel secondo trimestre 2026. Nello stesso periodo, tuttavia, il rapporto tra ricavi e costi di calcolo è migliorato sensibilmente: Anthropic ha generato 2,08 dollari di ricavi per ogni dollaro sostenuto in risorse computazionali, rispetto ai 40 centesimi registrati nel primo trimestre 2025. Si tratta di un indicatore di efficienza economica delle risorse di calcolo e non di una misura diretta del margine netto, poiché non include necessariamente tutte le altre componenti di costo dell’attività.
Gli impegni complessivi dichiarati per infrastrutture e capacità computazionale raggiungono circa 637 miliardi di dollari, distribuiti tra contratti pluriennali per servizi cloud, apparecchiature e disponibilità di capacità elaborativa. Fra le principali obbligazioni figurano almeno 114,5 miliardi con Google, 110 miliardi con Amazon e 44,9 miliardi con Microsoft, oltre a circa 161,2 miliardi relativi a leasing di apparecchiature con Broadcom. Una parte consistente degli impegni futuri riguarda contratti non cancellabili. La sostenibilità del modello economico dipenderà quindi anche dalla capacità di utilizzare la potenza di calcolo contrattualizzata per generare ricavi sufficienti a coprire gli obblighi di lungo periodo, oltre che dall’evoluzione della domanda aziendale e dai costi operativi dei servizi AI.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)