Lightbringer ha sviluppato un’integrazione basata sul Model Context Protocol che permette di utilizzare Claude, ChatGPT e altri assistenti compatibili come interfacce per la preparazione e la gestione delle pratiche brevettuali. La soluzione collega le funzionalità conversazionali degli agenti AI alla piattaforma professionale di Lightbringer, consentendo agli inventori e alle organizzazioni di documentare un’invenzione, verificare la completezza delle informazioni, consultare i fascicoli e seguire l’avanzamento delle attività senza dover necessariamente operare attraverso un’applicazione separata. Il servizio mantiene il coinvolgimento degli avvocati e dei consulenti brevettuali abilitati, ai quali rimangono affidate la valutazione professionale, la predisposizione finale degli atti e le operazioni di deposito. L’integrazione non attribuisce quindi agli assistenti generativi la capacità giuridica di depositare autonomamente una domanda di brevetto, ma consente di collegare la fase di raccolta e organizzazione delle informazioni alle procedure effettive dello studio professionale.
Attraverso Lightbringer MCP, gli utenti possono descrivere un’invenzione in linguaggio naturale oppure fornire documentazione tecnica, appunti progettuali e materiali già disponibili. L’assistente può aiutare a strutturare la descrizione individuando il problema tecnico affrontato, la soluzione proposta, le possibili varianti e gli elementi che distinguono l’invenzione dalle soluzioni conosciute. Il sistema permette di sottoporre le informazioni a controlli preliminari di completezza, individuando carenze descrittive o punti che richiedono chiarimenti. È inoltre possibile consultare i documenti già presenti nel portafoglio brevettuale dell’organizzazione e verificare eventuali sovrapposizioni prima di trasmettere il materiale alla revisione professionale. Le operazioni che modificano le informazioni o avviano procedimenti vengono sottoposte alla conferma dell’utente secondo le impostazioni di autorizzazione del connettore.
L’integrazione supporta diversi ambienti di lavoro, tra cui Claude, Claude Code, ChatGPT, Codex, Cursor e Windsurf. Gli utenti possono collegarsi al servizio Lightbringer, autenticarsi, autorizzare gli accessi necessari e selezionare l’organizzazione nella quale svolgere le operazioni. La piattaforma mantiene separati i ruoli degli inventori, che possono predisporre e aggiornare le informazioni attraverso l’assistente, e dei professionisti incaricati di esaminare le rivendicazioni, valutare la brevettabilità e predisporre gli atti ufficiali. Le procedure includono anche il monitoraggio degli sviluppi delle domande depositate e delle successive attività di prosecution, con la possibilità di consultare commenti e revisioni attraverso l’ambiente conversazionale.
Lightbringer rende disponibile gratuitamente il connettore MCP e propone servizi professionali di deposito e gestione attraverso piani commerciali dedicati. La piattaforma adotta un modello che combina strumenti AI specializzati e consulenti brevettuali abilitati, prevedendo il controllo umano sulle domande prima dell’inoltro agli uffici competenti. Una particolare attenzione riguarda la riservatezza delle informazioni tecniche: prima di inserire dettagli su invenzioni non ancora depositate in un assistente esterno, è necessario verificare le condizioni di trattamento dei dati, le autorizzazioni del connettore e le modalità di conservazione applicate. Il sistema permette di integrare il lavoro preliminare dell’inventore con le verifiche professionali, ma non elimina la necessità di effettuare ricerche sullo stato della tecnica, valutare la portata delle rivendicazioni e rispettare i requisiti previsti dalle differenti giurisdizioni.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
