Jedify ha annunciato Data Agents, una soluzione che consente alle organizzazioni di creare analisti autonomi capaci di monitorare indicatori aziendali, individuare anomalie, approfondire le variazioni delle prestazioni e produrre analisi ricorrenti. Gli agenti possono essere configurati attraverso istruzioni in linguaggio naturale, senza richiedere la programmazione di procedure specifiche o la costruzione manuale di workflow. Il sistema si basa sulla tecnologia Context Graph di Jedify, che collega dati strutturati provenienti da data warehouse, piattaforme CRM e sistemi finanziari con informazioni non strutturate contenute in documenti, procedure, conversazioni e registrazioni di riunioni. La piattaforma utilizza il motore Semantic Fusion per ricostruire le relazioni tra le informazioni, le definizioni degli indicatori e le regole operative dell’organizzazione. Gli agenti possono quindi utilizzare un contesto aziendale precedentemente organizzato, anziché dover interpretare ogni volta la struttura delle tabelle e ricostruire autonomamente le relazioni necessarie alle interrogazioni.
Data Agents è progettato per svolgere attività analitiche continuative, superando il modello nel quale un utente deve formulare ogni volta una domanda oppure consultare dashboard predisposte in precedenza. Gli agenti possono essere avviati manualmente, eseguiti secondo una programmazione temporale o attivati automaticamente al verificarsi di condizioni definite. Le attività comprendono il monitoraggio di KPI, l’individuazione di scostamenti, la ricerca delle possibili cause e la segnalazione delle situazioni che richiedono attenzione. Il sistema può, per esempio, identificare un aumento anomalo di una voce di costo, approfondire le componenti che hanno contribuito alla variazione e produrre una spiegazione utilizzabile dai responsabili operativi. Gli agenti possono anche rilevare lacune nelle analisi previste, come mercati o segmenti non ancora compresi nei controlli, e segnalare spontaneamente la necessità di estendere il perimetro di osservazione.
La piattaforma applica le autorizzazioni già attribuite agli utenti, impedendo agli agenti di accedere a righe, colonne o metriche che non rientrano nei rispettivi permessi. Questa impostazione permette di mantenere i controlli di accesso anche quando le analisi vengono effettuate automaticamente. Jedify dichiara inoltre una riduzione del consumo di token rispetto agli agenti che devono ricostruire lo schema dei dati a ogni richiesta, grazie alla disponibilità delle relazioni già rappresentate nel grafo del contesto. L’architettura è indipendente dal modello linguistico utilizzato e supporta il Model Context Protocol, consentendo di richiamare Data Agents da Claude, ChatGPT, Slack e altre piattaforme compatibili con MCP. I risultati possono essere consegnati anche attraverso email e messaggi Slack, senza obbligare gli utenti a consultare l’interfaccia di analisi.
Data Agents è disponibile attraverso Jedify Agents Hub ed è rivolto sia ai gruppi tecnici responsabili dei dati sia alle funzioni aziendali che utilizzano le analisi per prendere decisioni, tra cui finanza, vendite, revenue operations, customer success e gestione dei prodotti. Tra le prime applicazioni comunicate figurano RubyPlay, che ha configurato attività analitiche giornaliere con distribuzione automatica dei risultati, ed ESL FACEIT Group, che utilizza gli agenti per individuare variazioni significative nelle metriche operative. Jedify propone inoltre una modalità gratuita di accesso iniziale al prodotto. L’obiettivo della piattaforma è consentire alle organizzazioni di definire una volta il contesto informativo e riutilizzarlo per analisi continuative, mantenendo la coerenza delle definizioni dei dati e i controlli sulle informazioni accessibili.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
