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Agiloft ha annunciato tre nuovi agenti di intelligenza artificiale all’interno di Ask AI, l’assistente integrato nella propria piattaforma di Contract Lifecycle Management (CLM), ampliando le funzionalità disponibili dall’analisi e consultazione dei contratti all’esecuzione di attività amministrative articolate. Le nuove componenti, denominate Bulk Update Agent, Contract Request Agent ed eSignature Agent per Adobe Acrobat Sign, sono progettate per intervenire rispettivamente sull’aggiornamento simultaneo delle informazioni contrattuali, sull’avvio delle richieste di contratto e sulla predisposizione delle procedure di firma elettronica. Il rilascio comprende inoltre un visualizzatore documentale multipannello, strumenti di configurazione della terminologia aziendale e un server basato sul Model Context Protocol per l’accesso ai dati contrattuali attraverso applicazioni esterne. L’obiettivo operativo consiste nel consentire agli utenti di utilizzare istruzioni in linguaggio naturale per avviare procedure composte da più passaggi, mantenendo i controlli autorizzativi e le verifiche umane previsti dai processi aziendali.

Bulk Update Agent permette di aggiornare contemporaneamente un massimo di tre campi informativi su più record contrattuali e relativi allegati, utilizzando direttamente i risultati restituiti dalle ricerche effettuate attraverso Ask AI. L’utente può individuare un insieme di contratti, specificare le modifiche desiderate e richiedere all’agente di predisporre l’aggiornamento collettivo. Prima dell’esecuzione, il sistema presenta un’anteprima dei file interessati e richiede una conferma esplicita, evitando che le modifiche vengano applicate automaticamente senza autorizzazione. Al termine viene prodotto un resoconto che distingue le operazioni completate correttamente da quelle non riuscite o saltate, consentendo di verificare l’esito dell’intervento sui singoli elementi. Contract Request Agent interviene invece nella fase iniziale del ciclo contrattuale: un utente aziendale descrive in linguaggio naturale il documento o l’accordo di cui ha bisogno e Ask AI identifica il modulo di richiesta già presente nella piattaforma più coerente con l’intenzione espressa e con le autorizzazioni disponibili. Questa funzione è destinata a ridurre gli errori di instradamento e l’utilizzo di moduli non pertinenti, indirizzando le richieste verso i processi contrattuali corretti fin dall’apertura.

Il terzo componente, eSignature Agent, integra Ask AI con Adobe Acrobat Sign e permette di preparare e avviare procedure di sottoscrizione elettronica attraverso una sequenza guidata. L’agente assiste nella selezione dei documenti da firmare, nell’identificazione dei firmatari, nella definizione dell’ordine delle firme e nella verifica delle informazioni prima dell’invio. Anche in questo caso, il processo prevede un passaggio di revisione da parte dell’utente, mantenendo separata la preparazione automatizzata dalla trasmissione effettiva della richiesta di firma. Parallelamente, il nuovo Multi-Pane Document Viewer riunisce nella stessa area di lavoro l’interfaccia Ask AI, i record contrattuali, la visualizzazione dei documenti e i dati tabellari. Gli utenti possono quindi consultare le clausole, formulare domande e confrontare informazioni senza passare continuamente tra schermate distinte. Una nuova componente semantica configurabile consente inoltre agli amministratori di associare termini commerciali interni, sinonimi, abbreviazioni e valori utilizzati dall’organizzazione ai campi effettivamente conservati nel sistema CLM. Le ricerche possono così utilizzare il linguaggio aziendale abituale senza richiedere la conoscenza esatta dei nomi tecnici dei campi.

L’introduzione delle nuove funzionalità si inserisce nel percorso di aggiornamento della piattaforma avviato con la disponibilità generale di Astra il 14 luglio 2026. Attraverso Ask AI, gli utenti potevano già individuare contratti presenti nella base documentale e inviarli ad Astra per l’analisi. Le funzioni AI-Assisted Contract Intake permettevano di estrarre informazioni strutturate dai documenti caricati e creare i corrispondenti record contrattuali, mentre Guided Contract Updates consentiva di modificare date, stati e allegati attraverso conversazioni in linguaggio naturale. Il rilascio di novembre estende questa architettura alle modifiche massive, all’individuazione dei moduli di richiesta e all’organizzazione delle firme, introducendo anche un MCP Server destinato a fornire alle applicazioni esterne un’interfaccia standardizzata verso il repository contrattuale centralizzato. Anthropic Claude è disponibile come client MCP nell’ambiente beta, mentre Agiloft prevede il supporto di ulteriori strumenti aziendali nella versione definitiva. L’integrazione è progettata per mantenere i permessi, i controlli e gli standard di sicurezza già configurati negli ambienti CLM dei clienti. L’accesso alle nuove funzionalità viene ampliato progressivamente durante le rispettive fasi di distribuzione.

Agiloft ha collegato queste innovazioni anche ai risultati di una ricerca sulle attività di approvvigionamento pubblicata il 15 settembre 2026 e realizzata da Censuswide attraverso interviste a 2.005 responsabili acquisti e dirigenti con competenze in materia di procurement, appartenenti ad aziende statunitensi e britanniche con almeno 250 dipendenti. La rilevazione, condotta tra il 5 e il 20 agosto 2026, ha evidenziato che, secondo le stime dei responsabili intervistati, almeno il 15% della spesa destinata ai fornitori viene effettuata al di fuori degli accordi contrattuali esistenti. Il 52% delle organizzazioni ha inoltre dichiarato di non aver ottenuto, nell’anno precedente, almeno un rimedio previsto contrattualmente perché la relativa condizione non era stata monitorata o attivata in tempo. Soltanto il 36% delle aziende trasferisce automaticamente nei contratti le condizioni definite in fase di aggiudicazione, mentre il 57% utilizza ancora qualche forma di reinserimento manuale dei dati. Jason Barnwell, Chief Product Officer di Agiloft, ha indicato nella riduzione delle attività amministrative ripetitive e nell’integrazione con i processi e i vincoli di conformità esistenti le finalità dell’aggiornamento. Le nuove funzionalità mirano pertanto a collegare le informazioni contrattuali alle operazioni necessarie per utilizzarle, con conferme esplicite per gli aggiornamenti collettivi, verifiche prima dell’invio delle firme e accessi esterni ancora soggetti alle limitazioni previste dalla fase beta.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy