La Agentic AI Foundation ha pubblicato Agent Plugins 1.0, una specifica aperta e vendor-neutral pensata per consentire agli sviluppatori di distribuire in modo uniforme Agent Skills e configurazioni MCP tra più client agentici compatibili. Lo standard non modifica il funzionamento degli Agent Skills e non sostituisce il Model Context Protocol, ma interviene sul livello di packaging: definisce una struttura prevedibile con cui raccogliere componenti già esistenti in un unico pacchetto, in modo che applicazioni e ambienti diversi possano individuarli e caricarli senza richiedere ogni volta una riorganizzazione dei file o la creazione di manifest specifici per ciascun client. La Agentic AI Foundation, nata nel dicembre 2025 con il coinvolgimento di Anthropic, OpenAI, Google, Microsoft, Amazon, Cursor e Vercel per lavorare sulla standardizzazione dell’ecosistema agentico, ha presentato la versione 1.0 il 6 agosto; Anthropic non compare però tra i partecipanti indicati per questo specifico rilascio.
Alla base della specifica c’è la distinzione tra due componenti già ampiamente utilizzati. Gli Agent Skills raccolgono istruzioni riutilizzabili, script e materiali di riferimento necessari a un agente per svolgere un determinato compito, mentre MCP standardizza il collegamento in tempo reale a risorse esterne come database, browser, repository di codice e piattaforme cloud. Fino ad ora, distribuire la stessa combinazione di Skill e server MCP su ambienti agentici differenti richiedeva spesso di modificare la struttura delle directory, adattare i manifest e mantenere pacchetti distinti per ciascun client. Agent Plugins 1.0 introduce invece una struttura comune nella quale questi elementi possono essere collocati in posizioni definite e riconosciute automaticamente dai software compatibili.
Un plugin è organizzato come una directory accompagnata da un piccolo manifest. Nella configurazione minima il manifest contiene la versione della specifica e il nome del plugin, mentre gli Agent Skills vengono inseriti nella directory skills/ e le configurazioni dei server MCP vengono raccolte nel file mcp.json. Il client può quindi esaminare questa struttura e individuare direttamente i componenti presenti senza dover ricorrere a convenzioni proprietarie. La configurazione MCP specifica inoltre esplicitamente il metodo di trasporto utilizzato da ciascun server, distinguendo tra standard input/output, Streamable HTTP e il precedente meccanismo HTTP+SSE, evitando che sia il client a dover dedurre il tipo di connessione dalla forma della configurazione.
La specifica prevede anche un principio di isolamento degli errori. Il malfunzionamento di un singolo componente non deve impedire il caricamento dell’intero plugin: se, per esempio, un server MCP non riesce ad avviarsi, gli Agent Skills inclusi nello stesso pacchetto possono comunque essere caricati e utilizzati, mentre il client può ignorare soltanto la configurazione MCP problematica e segnalare l’errore all’utente. Questo consente di evitare che una dipendenza non disponibile renda inutilizzabile anche il resto delle funzioni contenute nel plugin.
Agent Plugins 1.0 non punta però a rendere identici tutti i client agentici. La specifica introduce namespace separati per le estensioni proprietarie, lasciando a ogni piattaforma la possibilità di aggiungere agenti, comandi, hook, interfacce utente e altre funzionalità specifiche. I client che non supportano un determinato namespace possono semplicemente ignorarlo, mantenendo così un nucleo comune ridotto e portabile senza impedire ai singoli produttori di continuare a sviluppare capacità proprie. Nella versione 1.0 gli unici componenti standardizzati sono infatti Agent Skills e server MCP; agenti, comandi, hook, regole ed estensioni dell’interfaccia non sono stati inclusi perché presentano ancora semantiche e modelli di sicurezza differenti a seconda della piattaforma. Eventuali ampliamenti potranno essere discussi in futuro sulla base delle implementazioni reali, ma nessuna nuova categoria risulta al momento già programmata per una versione successiva.
La separazione dei ruoli è quindi netta. Gli Agent Skills descrivono come un agente deve svolgere un’attività e raccolgono il materiale necessario; MCP definisce il modo con cui l’agente può collegarsi a strumenti e dati esterni durante l’esecuzione; Agent Plugins stabilisce invece come questi elementi possono essere raccolti in un pacchetto comune e trasferiti tra client compatibili. Restano fuori dalla specifica aspetti come installazione, gestione delle autorizzazioni, approvazioni, sandbox e interfaccia utente, che continuano a essere responsabilità del singolo client.
Un esempio riguarda un agente destinato al supporto delle attività SRE. La Skill può contenere procedure di distribuzione, controlli sullo stato dei servizi e istruzioni per il rollback in caso di problemi, mentre il server MCP può fornire la connessione operativa alla piattaforma di deployment per verificare lo stato, eseguire controlli e attivare il rollback. Con Agent Plugins i due elementi possono essere distribuiti insieme e trasferiti verso un altro client compatibile senza dover ricostruire manualmente l’organizzazione dei file o riscrivere il relativo manifest.
Lo standard non definisce invece come i plugin debbano essere distribuiti o installati. Registri, marketplace, sistemi di aggiornamento e procedure di installazione rimangono esterni alla specifica, così come verifica dell’identità del publisher, provenienza e integrità del pacchetto, firme digitali e policy organizzative. La scelta deriva anche dalla varietà degli ambienti nei quali operano gli agenti, che possono essere integrati in IDE, strumenti a riga di comando o piattaforme di gestione aziendale e richiedono quindi modelli di sicurezza e autorizzazione differenti. Allo stesso modo Agent Plugins definisce come individuare i componenti all’interno di un pacchetto, ma non stabilisce come gli utenti debbano cercare plugin su Internet o come un sistema debba determinare quale plugin sia più adatto a un compito. Attività di questo tipo possono essere affrontate separatamente da progetti come AI Catalog e Agentic Resource Discovery.
Agent Plugins 1.0 è stato sviluppato con il contributo di rappresentanti di OpenAI, Google, Amazon, Cursor, Microsoft e Vercel ed è disponibile con licenza aperta. Specifica e schemi vengono sviluppati pubblicamente e i principali maintainer delle organizzazioni partecipanti fanno parte del comitato tecnico responsabile dell’evoluzione del progetto. Tra i client attualmente indicati come compatibili figurano Visual Studio Code, Cursor, GitHub Copilot, OpenAI Codex e Kiro, mentre il supporto ai diversi componenti portabili e ai metodi di trasporto MCP viene tracciato pubblicamente per ciascuna piattaforma.
L’obiettivo operativo della versione 1.0 è quindi ridurre il lavoro necessario per distribuire la stessa funzionalità agentica su ambienti differenti. Uno sviluppatore può preparare una combinazione di Skill e server MCP una sola volta e riutilizzare lo stesso pacchetto nei client che supportano lo standard, continuando comunque a sfruttare le estensioni e l’esperienza utente specifiche offerte da ciascuna piattaforma.
