OpenAI ha ampliato l’integrazione di ChatGPT con Microsoft Word, rendendo disponibile il proprio assistente direttamente all’interno dell’editor di testo anche per gli utenti del piano gratuito. ChatGPT viene visualizzato in una barra laterale accanto al documento e può essere utilizzato senza uscire da Word per trasformare appunti grezzi in una prima bozza, riassumere documenti lunghi o complessi, rivedere singoli passaggi, modificare tono e struttura, proporre revisioni, controllare refusi e individuare anche problemi legati alla formattazione. L’integrazione è pensata quindi per mantenere nello stesso ambiente l’intero flusso di lavoro, dalla prima stesura fino alla revisione e alla correzione, consentendo per esempio di selezionare direttamente una frase nel documento e chiedere a ChatGPT di riscriverla oppure di analizzare l’intero file e suggerire modifiche più ampie.
Le funzioni possono essere utilizzate anche per intervenire sulla struttura del documento, modificando titoli e sottotitoli, riorganizzando parti del testo e correggendo problemi di formato, senza dover copiare il contenuto in un servizio AI separato e successivamente riportarlo in Word. L’accesso avviene attraverso il ChatGPT add-in disponibile nel marketplace Microsoft: dopo l’installazione, l’utente può aprire ChatGPT direttamente in Word ed effettuare il login con il proprio account. Si tratta dello stesso ecosistema di add-in Microsoft già utilizzato per le integrazioni di ChatGPT con Excel e PowerPoint, esteso ora in maniera più ampia anche all’elaborazione dei documenti Word.
L’integrazione è disponibile per tutti i piani ChatGPT, compreso quello gratuito, ma continua a rispettare i limiti di token e di utilizzo previsti dall’abbonamento associato all’account. Questo significa che l’attività svolta attraverso Word non costituisce un canale separato rispetto all’utilizzo normale di ChatGPT: nei piani premium, le richieste effettuate dall’add-in vengono conteggiate all’interno delle stesse soglie e disponibilità previste dal piano. OpenAI estende inoltre la funzione agli ambienti aziendali, permettendo agli utenti ChatGPT Business ed Enterprise di utilizzare ChatGPT all’interno di Word con le relative impostazioni amministrative e di accesso.
Per Business ed Enterprise è prevista anche la possibilità di utilizzare GPT-5.6 Sol in Word gratuitamente per un periodo di due settimane. Negli ambienti gestiti, tuttavia, l’accesso dipende dalle autorizzazioni definite dagli amministratori: i responsabili del workspace possono attivare o disattivare l’accesso a Word attraverso la console amministrativa di ChatGPT, mentre sul lato Microsoft 365 deve essere consentito l’utilizzo dell’add-in ChatGPT. Dal 1° ottobre l’accesso a Word sarà abilitato per impostazione predefinita, pur rimanendo soggetto ai controlli amministrativi previsti per gli ambienti aziendali.
L’espansione dell’integrazione arriva inoltre subito dopo il lancio di Claude Docs da parte di Anthropic, funzione che consente di creare e modificare documenti direttamente all’interno di Claude. Nel caso di OpenAI, l’impostazione è però quella di portare ChatGPT dentro un’applicazione Microsoft già utilizzata per la produttività quotidiana, mantenendo il documento originale come centro del flusso di lavoro e utilizzando l’AI come strumento laterale per scrittura, revisione, sintesi e correzione, anziché richiedere all’utente di spostarsi in un ambiente separato per generare o modificare i contenuti.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
