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La sanità piemontese si prepara a una svolta storica con la presentazione ufficiale del progetto del nuovo ospedale unico dell’Asl To5, che sorgerà nel comune di Cambiano. Le recenti immagini e i rendering diffusi offrono uno sguardo concreto su quella che sarà una delle strutture ospedaliere più moderne d’Italia, destinata a sostituire i presidi ormai datati di Chieri, Carmagnola e Moncalieri. Non si tratta semplicemente di una nuova costruzione, ma di una ridefinizione architettonica e funzionale pensata per rispondere alle esigenze di oltre trecentomila cittadini del territorio. L’area scelta, situata nell’ex autoparco militare, è stata individuata per la sua posizione strategica, capace di garantire una connessione rapida con le principali arterie stradali e di servire in modo equilibrato i diversi distretti sanitari.

Il design dell’edificio si distacca nettamente dalla concezione tradizionale di ospedale come blocco monolitico e grigio. Al contrario, il progetto propone una struttura caratterizzata da ampie vetrate e linee orizzontali che cercano un dialogo costante con il paesaggio circostante. Uno degli aspetti più innovativi riguarda l’integrazione dell’intelligenza artificiale già nella fase di progettazione, utilizzata per ottimizzare i flussi interni, ridurre i tempi di spostamento del personale e migliorare l’efficienza energetica. L’ospedale è stato pensato come un organismo “intelligente”, dove la tecnologia non è un accessorio ma il fulcro della gestione clinica, dalla logistica automatizzata dei farmaci fino alla robotica avanzata in sala operatoria.

Entrando nei dettagli tecnici, la struttura ospiterà circa quattrocentosettanta posti letto e sarà dotata di reparti di terapia intensiva all’avanguardia, sale parto moderne e una piastra tecnologica per la chirurgia che includerà sale operatorie ibride. Gli spazi interni sono stati progettati seguendo il principio dell’umanizzazione delle cure: la luce naturale penetrerà in quasi tutti gli ambienti, incluse le aree di degenza, con l’obiettivo di migliorare il benessere psicofisico dei pazienti e rendere meno stressante l’ambiente di lavoro per i medici e gli infermieri. Grande attenzione è stata posta anche alla sostenibilità ambientale, con l’impiego di pannelli fotovoltaici, sistemi di recupero delle acque e materiali a basso impatto, con l’ambizione di rendere l’edificio energeticamente autonomo per gran parte del suo fabbisogno.

Oltre all’aspetto prettamente medico, il nuovo polo di Cambiano è stato immaginato come un landmark territoriale, un punto di riferimento visibile e riconoscibile. Il progetto prevede anche la riqualificazione delle aree esterne con parchi e zone verdi che fungeranno da filtro tra l’ospedale e il centro abitato, offrendo spazi di sosta e relax. Con l’invio del progetto definitivo all’Inail per il finanziamento e la chiusura della conferenza dei servizi, il percorso amministrativo segna un punto di non ritorno, promettendo di consegnare alla comunità una struttura capace di garantire standard assistenziali elevati per i prossimi decenni, unendo l’efficienza della tecnologia alla centralità della persona.

Di Fantasy