Amazon ha introdotto in Alexa for Shopping una nuova funzione basata sull’intelligenza artificiale che permette agli utenti di verificare se una comunicazione ricevuta via email, SMS o telefono provenga realmente dai sistemi ufficiali dell’azienda. La funzione è pensata per contrastare tentativi di phishing, smishing e altre forme di impersonificazione che sfruttano il nome di Amazon attraverso falsi avvisi relativi a rimborsi, problemi nelle spedizioni, ordini o presunti contatti da parte del servizio clienti.
Il sistema non si limita ad analizzare il testo della comunicazione alla ricerca di parole, formule o schemi considerati sospetti. Alexa effettua invece un controllo incrociato con i registri interni delle comunicazioni effettivamente generate e inviate dall’infrastruttura di Amazon, verificando quindi se esista una corrispondenza tra quanto ricevuto dall’utente e ciò che risulta nei sistemi aziendali.
Per avviare la verifica, l’utente deve comunicare ad Alexa alcuni dettagli relativi al messaggio sospetto, come il canale attraverso il quale è stato ricevuto, quindi email, SMS o chiamata, la data e l’ora indicativa, il mittente dichiarato e il contenuto della comunicazione. L’intelligenza artificiale utilizza queste informazioni per confrontare mittente, testo, timestamp e altri metadati con il database centralizzato delle notifiche realmente inviate dai server Amazon.
Al termine dell’analisi, Alexa può fornire tre differenti tipi di risposta. Può confermare che la comunicazione è autentica e risulta effettivamente inviata da Amazon, può indicare che il messaggio non proviene dagli indirizzi o dai sistemi ufficiali dell’azienda oppure può segnalare che le informazioni disponibili non sono sufficienti per individuare una corrispondenza univoca nei registri delle comunicazioni.
La nuova funzione viene utilizzata anche come strumento per alimentare i sistemi di sicurezza interni. Quando Alexa identifica una comunicazione che non risulta riconducibile ai server Amazon, la segnalazione viene inoltrata alla divisione incaricata della protezione dei clienti. I dati raccolti possono così essere utilizzati per ricostruire le campagne fraudolente in corso, individuare domini ingannevoli e supportare le successive azioni di contrasto contro i soggetti che utilizzano abusivamente il marchio Amazon.
Nel caso in cui il messaggio non possa essere riconosciuto come autentico, Alexa fornisce anche indicazioni operative all’utente. Tra queste rientrano l’invito a non aprire link esterni presenti nella comunicazione, a non scaricare eventuali allegati e a verificare direttamente lo stato di ordini, spedizioni e rimborsi attraverso l’app Amazon oppure accedendo al sito ufficiale, evitando quindi di utilizzare i collegamenti contenuti nel messaggio sospetto.
La verifica viene integrata direttamente nei dispositivi dotati di Alexa e sarà resa disponibile inizialmente negli Stati Uniti. Amazon prevede successivamente di estendere il servizio anche agli altri mercati internazionali, portando la funzione di controllo delle comunicazioni all’interno dell’ecosistema Alexa for Shopping anche al di fuori del mercato statunitense.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
