Immagine AI

Apple ha avviato il rilascio della nuova generazione di Apple Intelligence, introducendo Siri AI, una versione completamente riprogettata dell’assistente che combina comprensione del contesto personale, conoscenza generale, consapevolezza dei contenuti visualizzati sullo schermo e un numero maggiore di azioni eseguibili direttamente nelle applicazioni. Siri AI viene distribuita inizialmente in beta in inglese con le release software Apple 2027, mentre il supporto per francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo è previsto a ottobre. Il sistema è progettato per sostenere conversazioni più lunghe e articolate, consentendo all’utente di proseguire una risposta con ulteriori domande senza dover ricostruire ogni volta il contesto.

Una delle principali novità riguarda la capacità di utilizzare il contesto personale per recuperare informazioni distribuite tra messaggi, email, fotografie e altre applicazioni. Siri può, per esempio, individuare in una conversazione un’attività suggerita da un familiare, recuperare da una vecchia email le relative istruzioni e aggiungere gli ingredienti necessari a una lista della spesa in Promemoria. Lo stesso meccanismo può essere utilizzato per trovare raccomandazioni ricevute in precedenza, numeri di conferma contenuti nelle email o immagini relative a persone ed eventi specifici. Il contesto personale può inoltre estendersi alle applicazioni di terze parti attraverso l’integrazione con Spotlight.

Le azioni disponibili a livello di sistema vengono ampliate rispetto alle precedenti funzioni di Siri. L’assistente può creare da zero una email, modificare e condividere gruppi di fotografie e coordinare attività tra più applicazioni. Alle integrazioni già disponibili, come l’invio di un messaggio tramite WhatsApp o la riproduzione di un audiolibro su Audible, si aggiungono azioni che permettono, tra gli esempi indicati, di preparare una email in Microsoft Outlook, cercare un compito in Notability oppure salvare in Tripsy la raccomandazione relativa a un ristorante.

Siri AI integra inoltre una maggiore consapevolezza di ciò che viene visualizzato sul dispositivo. L’assistente può rispondere a domande relative a testi, immagini, file o pagine presenti sullo schermo e utilizzare queste informazioni per eseguire direttamente un’azione. Durante la consultazione del sito di una squadra sportiva, per esempio, Siri può individuare le prossime partite casalinghe e aggiungerle al calendario. A queste capacità viene affiancato l’accesso alle informazioni aggiornate disponibili sul web, utilizzate per produrre risposte su argomenti che non dipendono esclusivamente dai dati presenti sul dispositivo.

Cambiano anche le modalità di accesso all’assistente. Su iPhone rimangono disponibili il comando vocale “Hey Siri” e il pulsante laterale, ai quali si aggiunge uno swipe verso il basso dalla Dynamic Island. Su iPad e Mac Siri AI viene integrata direttamente in Spotlight e nei menu contestuali di sistema, permettendo per esempio di effettuare un Control-click su un’immagine, un file o una porzione di testo e formulare una domanda sul relativo contenuto. Su Apple Vision Pro l’assistente assume invece la forma di una visualizzazione tridimensionale posizionabile nello spazio e può essere attivato guardandola e iniziando a parlare.

Apple introduce anche un’applicazione Siri dedicata, utilizzabile sia per iniziare nuove conversazioni sia per riprendere quelle precedenti. La cronologia viene sincronizzata privatamente tramite iCloud tra iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Apple Vision Pro, consentendo di iniziare una conversazione su un dispositivo e continuarla su un altro. Siri AI non è disponibile per gli utenti di età inferiore ai 13 anni.

I dispositivi compatibili con AFM Core Advanced, definito da Apple come il proprio modello on-device più avanzato, ottengono inoltre nuove funzioni vocali e di dettatura. Le voci possono essere regolate in termini di espressività e velocità, mentre la dettatura a livello di sistema gestisce automaticamente maiuscole, punteggiatura e formattazione durante la trascrizione. AFM Core Advanced è disponibile su iPhone Duo, iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, iPhone Air, iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max, sugli iPad con chip M4 o successivo e almeno 12 GB di memoria unificata, sui Mac con M3 o successivo e almeno 12 GB di memoria e su Apple Vision Pro con M5.

Visual Intelligence viene contemporaneamente estesa oltre iPhone. Sullo smartphone è integrata nell’app Fotocamera attraverso una nuova modalità Siri, che permette all’assistente di analizzare ciò che viene inquadrato e di eseguire azioni in base al contenuto. Tra gli esempi indicati da Apple rientra la possibilità di inquadrare il manifesto di un festival musicale, chiedere gli orari delle esibizioni di un artista e creare automaticamente nel calendario più eventi distribuiti nel corso del fine settimana. Su iPad Visual Intelligence è disponibile nell’interfaccia degli screenshot, mentre su Mac viene attivata tramite una specifica scorciatoia da tastiera. Apple Vision Pro può invece utilizzare informazioni provenienti sia dalle finestre delle applicazioni sia dagli oggetti fisici presenti nel campo visivo dell’utente.

Anche Writing Tools viene maggiormente integrato con Siri. L’utente può descrivere il testo che vuole ottenere e lasciare all’assistente la generazione di una prima versione completa, oppure chiedere modifiche a un contenuto esistente. In Mail e Messaggi il sistema può adattarsi al modo in cui una persona comunica abitualmente con uno specifico destinatario, tenendo conto di elementi come tono e punteggiatura. Apple Intelligence introduce inoltre la correzione automatica dei testi durante la digitazione a livello di sistema, funzione estesa anche alla maggior parte delle applicazioni di terze parti.

Le nuove funzioni di Apple Intelligence interessano anche Foto. Spatial Reframing permette di modificare la prospettiva apparente della fotocamera dopo lo scatto, mentre Extend amplia l’inquadratura oltre i margini originali dell’immagine. Clean Up continua a essere utilizzato per eliminare elementi indesiderati, con miglioramenti dichiarati nella qualità della ricostruzione delle aree rimosse. Image Playground utilizza invece un nuovo modello generativo eseguito tramite Private Cloud Compute e supporta ora la generazione di immagini fotorealistiche. Le funzioni di generazione vengono portate anche all’interno dell’app Siri e Apple prevede di aggiungere nel corso del 2026 il supporto allo standard SynthID per identificare immagini generate o modificate tramite intelligenza artificiale.

Safari utilizza Apple Intelligence per organizzare automaticamente le schede aperte in base all’argomento, mentre la funzione Notify Me può monitorare cambiamenti in una pagina web e avvisare l’utente, per esempio quando un prodotto torna disponibile o quando il prezzo diminuisce. Il browser può inoltre generare estensioni personalizzate partendo da una descrizione fornita dall’utente.

Mail e Messaggi ricevono una versione aggiornata di Smart Reply capace di tenere conto dello stile di scrittura personale. Mail Suggestions può suggerire e avviare operazioni che coinvolgono applicazioni di terze parti, mentre la funzione Call Context dell’app Telefono può mostrare durante una chiamata informazioni pertinenti, come codici di conferma. Calendario permette di aggiungere o modificare eventi descrivendo semplicemente ciò che si vuole ottenere, mentre Comandi Rapidi può costruire automazioni a partire dall’obiettivo indicato dall’utente.

Nell’app Casa, Apple Intelligence può raggruppare più notifiche correlate in una singola attività, generare descrizioni relative a sequenze di filmati e cercare contenuti provenienti da più telecamere. Queste funzioni richiedono un hub domestico compatibile e un piano iCloud+ idoneo.

Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4, entrambi basati sul chip S11, introducono inoltre un insieme di funzioni riunite sotto il nome Audio Intelligence. Sound Recognition può riconoscere suoni come sirene, allarmi, campanelli o il pianto di un bambino e avvisare gli utenti non udenti o con difficoltà uditive anche quando l’iPhone non è nelle vicinanze. Live Rewind consente, dopo una doppia pressione sulla Digital Crown, di visualizzare come testo gli ultimi 15 secondi di una conversazione, mentre Siri Recap produce un titolo e una sintesi dei punti principali e la salva nella nuova app Siri. Anche Shazam viene aggiornato, mostrando più rapidamente titolo e artista nel widget Music Recognition della Smart Stack.

L’elaborazione delle funzioni audio avviene tramite Secure Exclave del chip S11, un ambiente hardware isolato dal resto del sistema. Apple indica che l’audio viene elaborato in questo spazio e immediatamente eliminato, senza creare o conservare registrazioni e senza identificare i singoli interlocutori. L’audio grezzo non è accessibile al sistema operativo, alle applicazioni, all’utente o ad Apple. Siri Recap genera inoltre riepiloghi generali anziché trascrizioni complete ed è progettato per escludere informazioni sensibili come dati finanziari e identificatori assegnati dalle autorità. Live Rewind segnala chiaramente l’attivazione con un segnale acustico, un’animazione a schermo intero e l’indicatore del microfono. Estratti e riepiloghi sono protetti tramite crittografia end-to-end e entrambe le funzioni devono essere abilitate volontariamente dall’utente.

Live Rewind e Siri Recap arriveranno in beta verso la fine del 2026 inizialmente in inglese. Richiedono un iPhone 16 o successivo compatibile con Apple Intelligence, con esclusione di iPhone 16e, e non saranno inizialmente disponibili nell’Unione Europea.

Anche l’app Salute viene riprogettata con una nuova scheda Insights, che presenta una sintesi generata delle metriche considerate più rilevanti in quel momento insieme a indicazioni personalizzate. Una seconda sezione, Longevity, introduce Health Age, funzione legata ad Apple Watch che mette in relazione alcune metriche sanitarie con l’età dell’utente. Le nuove funzionalità sanitarie sono previste nel corso della parte finale del 2026.

Alla base delle nuove capacità si trova una nuova generazione di Apple Foundation Models, sviluppata da Apple in collaborazione con Google e con tecnologie derivate dai modelli Gemini. I modelli vengono eseguiti localmente quando possibile oppure sui server di Private Cloud Compute. Apple afferma che, durante l’elaborazione sul cloud privato, i dati personali dell’utente non vengono conservati né resi accessibili all’azienda e che l’architettura può essere sottoposta a verifica indipendente. Siri AI utilizza inoltre un orchestratore di sistema che può accedere a componenti locali come l’indice Spotlight e App Toolbox.

Le nuove funzioni di Apple Intelligence vengono distribuite attraverso iOS 27, iPadOS 27, macOS 27, watchOS 27 e visionOS 27. La compatibilità generale comprende iPhone 16 e modelli successivi, iPhone 15 Pro e Pro Max, iPad mini con A17 Pro, iPad e Mac con chip M1 o successivo, MacBook Neo con A18 Pro, Apple Vision Pro e i modelli recenti di Apple Watch abbinati a un iPhone compatibile con Apple Intelligence.

La disponibilità presenta tuttavia alcune limitazioni geografiche. Siri AI non viene inizialmente distribuita nell’Unione Europea su iOS, iPadOS e watchOS e rimangono quindi escluse anche le funzioni che dipendono direttamente dall’assistente. Apple indica di essere al lavoro su una soluzione che permetta di introdurre queste capacità mantenendo i requisiti previsti in materia di privacy e sicurezza. Siri AI e le altre nuove funzioni di Apple Intelligence non sono inoltre disponibili in Cina mentre l’azienda affronta i relativi requisiti normativi.

Le funzioni che richiedono elaborazione sui server, tra cui Siri AI, alcuni strumenti intelligenti di modifica fotografica, Image Playground e i modelli AFM 3 Cloud utilizzabili in Comandi Rapidi, prevedono infine limiti giornalieri di utilizzo. Apple specifica che tali limiti possono cambiare in base alla funzione utilizzata, alla complessità della richiesta, al carico dei sistemi e ad altri fattori. In futuro l’azienda prevede anche la possibilità di ottenere un accesso più ampio a queste capacità tramite opzioni a pagamento.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy