Autodesk ha presentato in anteprima una nuova generazione di Autodesk Assistant basata su capacità di intelligenza artificiale agentica destinate a estendersi trasversalmente ai tre cloud industriali dell’azienda: Autodesk Forma per architettura, ingegneria e costruzioni, Autodesk Fusion per progettazione e produzione e Autodesk Flow per media e intrattenimento. L’anteprima è stata mostrata durante Autodesk University 2026 a Las Vegas e anticipa un’esperienza che dovrebbe iniziare a essere distribuita nel 2027. A differenza dell’attuale Assistant, già disponibile all’interno di diversi prodotti Autodesk, il nuovo sistema è progettato per operare tra prodotti, progetti e team differenti, utilizzando i dati collegati del progetto per comprendere il contesto della richiesta e individuare le informazioni e gli strumenti necessari senza richiedere all’utente di scegliere preventivamente quale applicazione o funzione AI utilizzare.
L’esperienza è costruita attorno a tre aree principali. La prima riguarda l’individuazione delle attività che richiedono attenzione: Personal Pulse raccoglie e ordina problemi, modifiche e insight provenienti dai diversi progetti, mentre Assistant Spaces mette a disposizione un ambiente condiviso nel quale team e agenti possono analizzare un problema, collaborare sulla sua risoluzione e valutarne le conseguenze sulle fasi successive del lavoro. La seconda area riguarda l’esecuzione delle attività attraverso più workflow: Assistant combina le funzioni AI specializzate di Autodesk con gli strumenti utilizzati per progettazione, ingegneria, simulazione, produzione e creazione di contenuti, permettendo di interagire tramite linguaggio naturale e voce. La terza area consente invece alle aziende di integrare la propria intelligenza attraverso Assistant Builder, collegando agenti AI proprietari, strumenti interni e servizi di partner al contesto dei progetti Autodesk.
Autodesk prevede inoltre di supportare agenti di terze parti distribuiti attraverso il Design & Make Marketplace. L’architettura non è basata su un unico modello AI: un componente denominato Autodesk AI Orchestrator seleziona di volta in volta modelli e capacità differenti in funzione delle esigenze del singolo compito, valutando parametri come accuratezza, velocità, sicurezza e costo. In questo modo Assistant può combinare diverse forme di intelligenza e scegliere la tecnologia più adatta all’operazione richiesta anziché affidare tutti i workflow allo stesso modello.
Alla base del sistema Autodesk pone il concetto di project intelligence, definita come intelligenza utilizzabile operativamente ottenuta combinando dati di progetto collegati, conoscenza specifica del settore e capacità AI. Il sistema può quindi individuare ciò che è cambiato all’interno di un progetto, segnalare gli elementi che richiedono attenzione, prevedere gli effetti sulle fasi successive e suggerire o attivare le azioni necessarie. Forma fornisce il contesto per architettura, ingegneria e costruzioni collegando dati e workflow relativi all’ambiente costruito e viene indicato da Autodesk come base per l’evoluzione futura dei prodotti AEC, compreso Revit. Fusion collega invece progettazione di prodotto, ingegneria, produzione e processi produttivi, mentre Flow riunisce creazione dei contenuti e produzione per il settore media e intrattenimento.
Un esempio fornito da Autodesk riguarda una modifica strutturale apportata a un edificio. La nuova generazione di Assistant può interpretare la modifica all’interno del contesto complessivo del progetto e determinarne gli effetti sulla fabbricazione, sulla pianificazione, sui costi, sulla sequenza delle attività di costruzione e sulle successive operazioni dell’edificio. Una volta individuate queste conseguenze, il sistema può richiamare automaticamente le capacità Autodesk necessarie per analizzare il problema o intervenire sul workflow. L’AI agentica viene quindi definita dall’azienda non semplicemente come un sistema capace di rispondere a una domanda, ma come un’intelligenza che utilizza il contesto del progetto per comprendere l’obiettivo, pianificare i passaggi e contribuire all’esecuzione delle azioni necessarie per raggiungerlo.
Questa impostazione è pensata anche per ambienti nei quali le attività non rimangono confinate all’interno di un unico software. I team possono infatti utilizzare strumenti diversi durante le varie fasi di progettazione, produzione o realizzazione e Assistant dovrebbe mantenere una visione comune del progetto anche nel passaggio tra applicazioni differenti. Norconsult, società di consulenza attiva nei settori ingegneria, architettura e trasformazione digitale, ha sottolineato proprio questo aspetto, indicando come elemento rilevante la possibilità di integrare strumenti e sistemi di intelligenza proprietari insieme a quelli forniti direttamente da Autodesk.
La nuova architettura mantiene comunque controlli umani sulle decisioni e sulle azioni. Autodesk dichiara che Assistant utilizza il contesto effettivo del progetto ed è sottoposto alle stesse valutazioni applicate alle altre funzioni Autodesk AI in materia di integrità dei dati, privacy e rischio. L’azienda pubblica inoltre AI Transparency Cards dedicate ad Assistant, nelle quali vengono indicate le tecnologie e le fonti dati utilizzate, le misure di protezione adottate e le limitazioni note del sistema. L’obiettivo dichiarato è supportare il giudizio professionale e non sostituirlo, mantenendo controlli e supervisione da parte degli utenti nei processi che possono avere conseguenze concrete su edifici, prodotti, infrastrutture e produzioni creative.
Nel 2027 State of Design & Make Report di Autodesk, il 70% dei leader ed esperti intervistati nei settori Design and Make ha dichiarato di aspettarsi che l’intelligenza artificiale riduca il peso delle attività ripetitive e di routine, liberando capacità da dedicare a giudizio, creatività e competenze specialistiche. La nuova generazione di Assistant è ancora in fase di anteprima e non è attualmente disponibile in forma generale. Autodesk prevede di iniziare il rollout delle nuove funzioni nel corso del 2027, mentre informazioni definitive su disponibilità, tempistiche, condizioni degli abbonamenti e distribuzione geografica verranno comunicate successivamente. È inoltre prevista per il 2027 un’esperienza standalone di Assistant, separata dai singoli prodotti ma collegata allo stesso contesto trasversale di progetto.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
