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Claude Fable 5.1 è riuscito a decifrare il Cyphral Distich, un cifrario storico lasciato nel 1653 dallo scrittore e traduttore scozzese Sir Thomas Urquhart e rimasto senza una soluzione verificata per oltre 370 anni. Il test è stato condotto dall’organizzazione statunitense VALS AI, che ha affidato al modello il compito aperto di individuare e risolvere un cifrario storico ancora irrisolto. Una volta selezionato il problema, Fable 5.1 ha trovato la soluzione in 44 minuti, utilizzando circa 176.000 token e sperimentando autonomamente diversi approcci prima di individuare la regola con cui Urquhart aveva costruito il messaggio.

Il Cyphral Distich compare alla fine del Logopandecteision, opera pubblicata da Urquhart nel 1653, ed è formato da due sequenze composte ciascuna da 32 numeri, per un totale di 64 valori. Il cifrario era stato presentato come problema ancora aperto sulla rivista britannica Notes and Queries già nel 1899 ed era successivamente ricomparso nella letteratura dedicata alla crittografia storica. Il ricercatore Klaus Schmeh lo aveva inoltre incluso tra cinquanta celebri messaggi cifrati ancora senza soluzione. Nel corso del tempo erano stati provati metodi tradizionali come analisi delle frequenze, cifrari a sostituzione e sostituzioni omofoniche, senza riuscire a ottenere un testo coerente.

Fable 5.1 ha seguito una strada differente, cercando la chiave non in un sistema crittografico esterno ma nella struttura stessa del libro. Immediatamente prima del cifrario compaiono infatti le 32 Proquiritations di Urquhart e nel testo l’autore attribuisce particolare importanza proprio al numero 32. Anche il componimento che accompagna il cifrario contiene riferimenti ai “wishes”, mentre nelle Proquiritations ricorrono formulazioni legate a desideri, speranze e aspirazioni. Il modello ha collegato questi elementi al fatto che entrambe le righe del cifrario contengono esattamente 32 numeri.

La regola individuata associa quindi ogni posizione della sequenza a una delle 32 Proquiritations. Per l’i-esimo numero del cifrario viene utilizzata l’i-esima Proquiritation; il valore numerico indica quale parola selezionare all’interno di quel passaggio e del termine individuato viene presa la lettera iniziale. Applicando sistematicamente questo procedimento ai 64 numeri, Fable 5.1 ha ricostruito le due righe “O GOD UPHOLD KING CHARLS THE SECOND AND” e “MAKE HIM THE SUPREME RULER OF THIS LAND”, cioè una preghiera affinché Dio sostenga re Carlo II e lo renda sovrano supremo del Paese.

Diversi elementi interni permettono di verificare la coerenza della soluzione. Ognuna delle due righe decifrate contiene esattamente 32 lettere, mentre le parole finali “and” e “land” formano la rima prevista da un distico. Anche il contenuto è compatibile con il contesto storico, poiché Urquhart era un convinto sostenitore della monarchia e della causa realista di Carlo II. La soluzione non dipende quindi soltanto dalla produzione di una frase linguisticamente plausibile, ma coincide contemporaneamente con la struttura numerica del cifrario, con le indicazioni presenti nel testo e con le posizioni politiche dell’autore.

VALS AI aveva impostato il test chiedendo al modello di evitare problemi per i quali esistesse già una soluzione conosciuta oppure casi in cui fosse possibile produrre numerose interpretazioni ugualmente plausibili. Era stato inoltre chiesto di non concentrarsi sui cifrari più difficili e studiati al mondo, sui quali persone e organizzazioni hanno già investito enormi quantità di tempo e risorse. Fable 5.1 ha quindi esaminato diversi problemi, abbandonando autonomamente quelli che non sembravano offrire una strada produttiva, fino a individuare nel Cyphral Distich un caso potenzialmente verificabile. Secondo VALS AI, nei mesi precedenti nessun altro modello frontier sottoposto a esperimenti analoghi aveva prodotto una soluzione verificata a uno dei cifrari selezionati.

Urquhart aveva lasciato anche un secondo cifrario molto più esteso, il Cyphral Octastich, contenuto nell’opera The Jewel del 1652 e composto complessivamente da 285 numeri. Fable 5.1 ha applicato anche in questo caso un principio basato sulla struttura fisica dell’opera: The Jewel contiene 284 pagine numerate e ciascun numero del cifrario viene utilizzato come indice di parola nella pagina corrispondente, prendendo poi l’iniziale della parola individuata. Con questo metodo il modello ha ricostruito quasi interamente anche il secondo messaggio, ancora una volta una composizione di carattere realista dedicata a Carlo II. La decodifica rimane incompleta in nove lettere di una delle righe, per le quali potrebbero essere necessari il confronto con una copia fisica dell’edizione del 1652 o con altre fonti bibliografiche, anche a causa di possibili errori tipografici o differenze nella trascrizione digitale disponibile.

Il risultato ottenuto con il Cyphral Distich non deriva quindi dall’introduzione di una nuova tecnica crittografica, ma dalla capacità del modello di esplorare autonomamente più ipotesi, consultare il contesto dell’opera e riconoscere una relazione strutturale che era rimasta trascurata nelle precedenti analisi. Il metodo individuato è relativamente semplice una volta ricostruita la corrispondenza tra i 32 numeri e le 32 Proquiritations, ma ha richiesto di considerare il libro stesso come parte della chiave invece di trattare la sequenza numerica come un cifrario isolato.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy