Concho AI ha presentato Concho, un sistema di intelligenza artificiale progettato per comprendere in profondità l’architettura, le funzioni aziendali e le scelte tecnologiche incorporate nelle applicazioni software complesse. La piattaforma è destinata soprattutto alle imprese che devono modernizzare sistemi mission-critical di grandi dimensioni, senza perdere la conoscenza tecnica e operativa accumulata nel codice nel corso degli anni.
La modernizzazione delle applicazioni aziendali non consiste infatti nella semplice conversione di un linguaggio di programmazione o nella riscrittura automatica di singoli moduli. I sistemi utilizzati nei settori finanziario, sanitario, delle telecomunicazioni e dei servizi essenziali comprendono normalmente numerose dipendenze, integrazioni esterne, regole di business, vincoli normativi e decisioni architetturali stratificate nel tempo.
In questi ambienti, una modifica apparentemente circoscritta può produrre conseguenze su processi, basi di dati e componenti collocati in altre parti dell’infrastruttura. Prima di intervenire sul codice è quindi necessario ricostruire il funzionamento complessivo dell’applicazione, individuare le relazioni tra i diversi elementi e comprendere quali requisiti aziendali siano stati tradotti nelle implementazioni esistenti.
Concho affronta questo problema acquisendo l’intera base di codice, anziché limitarsi ad analizzare file isolati o brevi porzioni di programma. Il sistema costruisce un modello dettagliato dell’applicazione nel quale vengono rappresentati linguaggi utilizzati, piattaforme, dipendenze architetturali, logiche di business, contributi umani, requisiti di conformità e relazioni tra i vari componenti.
L’obiettivo è trasformare il codice e le informazioni correlate in un insieme coerente di conoscenze utilizzabile tanto dagli sviluppatori quanto dagli strumenti di intelligenza artificiale. Questo modello applicativo può servire per generare documentazione, diagrammi architetturali, piani di intervento e istruzioni di programmazione destinate alle successive attività di modernizzazione.
La piattaforma opera quindi a un livello differente rispetto agli assistenti di programmazione generativa. Gli strumenti di coding AI sono generalmente efficaci nella produzione, nel completamento o nella trasformazione del codice, ma non dispongono necessariamente del contesto necessario per comprendere il ruolo di un componente all’interno dell’intero sistema aziendale.
Un modello può riscrivere correttamente una funzione dal punto di vista sintattico e, allo stesso tempo, non riconoscere una dipendenza indiretta, una regola operativa non documentata oppure un requisito di conformità incorporato nell’applicazione. Per ridurre questo rischio, Concho fornisce agli agenti AI istruzioni basate sul modello complessivo del sistema e non soltanto sul contenuto del file su cui stanno lavorando.
La piattaforma utilizza algoritmi proprietari per svolgere funzioni assimilabili a quelle di un architetto software aziendale. L’analisi comprende la correlazione tra codice sorgente, informazioni tecniche e funzionalità operative, con l’obiettivo di ricostruire il rapporto tra ciò che l’applicazione esegue e le esigenze aziendali che ne hanno determinato lo sviluppo.
Concho integra inoltre un server basato sul Model Context Protocol, o MCP, lo standard utilizzato per collegare modelli e agenti AI a fonti di dati, strumenti e contesti esterni. Attraverso questa componente, gli utenti possono interrogare direttamente il modello dell’applicazione mediante un’interfaccia conversazionale.
Il sistema permette così di porre domande sul funzionamento del software, sulle dipendenze tra i componenti, sulla posizione di una determinata logica aziendale o sulle conseguenze di una possibile modifica. L’interazione può riguardare applicazioni sviluppate in qualsiasi linguaggio di programmazione e, secondo Concho AI, basi di codice di dimensioni virtualmente illimitate.
Questo approccio consente di trattare l’applicazione come una fonte interrogabile di conoscenza tecnica e aziendale. Un nuovo sviluppatore può, per esempio, ricostruire più rapidamente il percorso seguito da una funzione attraverso diversi servizi, mentre un analista può individuare le parti del codice nelle quali è implementato uno specifico processo operativo.
Il modello applicativo viene utilizzato anche per produrre indicazioni dettagliate destinate agli agenti incaricati di generare il codice modernizzato e i relativi test di validazione. L’intelligenza architetturale precede quindi la fase di scrittura automatica e ne delimita il contesto, riducendo il rischio che gli strumenti generativi producano modifiche tecnicamente corrette ma incompatibili con il comportamento complessivo del sistema.
Concho mantiene inoltre un controllo continuativo sui requisiti aziendali incorporati nel codice. Durante l’intero progetto, la piattaforma può verificare che le nuove implementazioni continuino a rispettare le funzioni e le condizioni individuate nel sistema originale.
La validazione non viene quindi confinata alla fase finale del progetto. Il confronto tra requisiti, codice esistente e componenti modernizzati accompagna progressivamente le attività di migrazione o sviluppo, permettendo di rilevare prima eventuali divergenze.
La piattaforma è utilizzabile per diverse tipologie di intervento. Può supportare la modernizzazione di un’applicazione esistente, la migrazione verso una nuova infrastruttura o un diverso stack tecnologico e la realizzazione di nuove applicazioni aziendali mediante strumenti di coding e agenti AI.
Nel caso dei sistemi legacy, Concho può contribuire a ricostruire informazioni che spesso non sono disponibili nella documentazione ufficiale. Le applicazioni critiche vengono frequentemente sviluppate e modificate per decenni da gruppi differenti, con una progressiva dispersione della conoscenza originaria. Il codice finisce così per rappresentare la fonte più completa, ma anche più difficile da consultare, delle regole effettivamente applicate dall’organizzazione.
La creazione automatica di una mappa architetturale riduce la dipendenza dalle analisi manuali svolte da sviluppatori senior, architetti e consulenti. Non elimina la necessità delle verifiche umane, ma mette a disposizione una base strutturata sulla quale condurre le valutazioni e pianificare gli interventi.
Clearwave, società che sviluppa software per il settore sanitario, ha utilizzato Concho in una piattaforma composta da oltre 40 domini aziendali e 15 integrazioni con sistemi di cartella clinica elettronica. In questo contesto, la rappresentazione architetturale sempre disponibile ha permesso di accelerare le attività di indagine, ridurre il tempo necessario per rendere operativi i nuovi ingegneri e migliorare la qualità delle decisioni riguardanti l’intera piattaforma.
L’accesso self-service al modello dell’applicazione è pensato anche per diminuire il carico sui ruoli di supporto allo sviluppo. Project manager, analisti aziendali, gruppi di validazione, team operativi, responsabili della documentazione e addetti all’automazione CI/CD possono interrogare direttamente il sistema, senza dover richiedere ogni volta un’analisi manuale agli sviluppatori che conoscono il codice.
Questa disponibilità condivisa della conoscenza può ridurre uno dei principali colli di bottiglia dei progetti complessi: la concentrazione delle informazioni in un numero ristretto di persone. Quando soltanto pochi tecnici conoscono le ragioni di determinate scelte architetturali, qualsiasi attività di manutenzione, migrazione o sviluppo richiede tempi più lunghi e presenta maggiori rischi.
La tecnologia deriva dall’esperienza maturata dal gruppo fondatore di Concho AI presso Object Systems Group, società impegnata da circa trent’anni nella consulenza e nella realizzazione di applicazioni aziendali strategiche. Il lavoro precedente ha riguardato progetti complessi nei servizi finanziari, nella sanità, nelle telecomunicazioni e in altri settori caratterizzati da sistemi critici e da elevati requisiti di affidabilità.
Secondo Bruce Henderson, CTO di Concho AI, gli strumenti di intelligenza artificiale hanno già automatizzato una parte rilevante del livello operativo legato alla scrittura del codice, mentre è rimasto meno sviluppato il livello superiore, relativo all’architettura dei sistemi e alla pianificazione. Concho è stato progettato precisamente per occupare questo spazio, automatizzando una parte del lavoro architetturale necessario per modernizzare, migrare o sviluppare applicazioni attraverso strumenti e agenti AI.
La piattaforma punta quindi a colmare la distanza tra la generazione automatica del codice e la comprensione complessiva del sistema. Senza questo livello intermedio, le imprese devono dedicare una quantità significativa di lavoro manuale alla ricostruzione delle dipendenze, alla documentazione e alla traduzione delle funzioni aziendali in istruzioni comprensibili per gli strumenti AI.
