Canva ha reso disponibile Canva Code 2.0 a tutta la propria comunità, compresi gli utenti con account gratuito, estendendo l’accesso anche ai piani Pro, Business, Enterprise ed Education. La nuova versione consente di creare siti web, applicazioni, landing page, giochi e altre esperienze interattive partendo da istruzioni in linguaggio naturale, per poi modificarne direttamente l’aspetto attraverso gli strumenti visuali già presenti nella piattaforma.
Il sistema applica al cosiddetto vibe coding lo stesso approccio con cui Canva ha reso più accessibile il design grafico. L’utente non deve necessariamente scrivere codice né lavorare all’interno di un ambiente di sviluppo tradizionale: può descrivere ciò che vuole realizzare, ottenere una prima versione funzionante e intervenire successivamente attraverso operazioni visuali, modifiche manuali o ulteriori richieste rivolte all’intelligenza artificiale.
Canva Code 2.0 non richiede di iniziare da una pagina vuota. La creazione può partire da un prompt, da uno degli oltre 50 nuovi modelli dedicati ai contenuti interattivi oppure da un file HTML già esistente. Lo strumento può inoltre essere utilizzato direttamente all’interno di altri progetti Canva, inserendo l’esperienza generata come nuova pagina, come elemento di una lavagna digitale oppure all’interno di una presentazione.
La funzione di importazione HTML permette di portare nell’editor anche siti, prototipi ed esperienze costruite con altri strumenti o generate da differenti assistenti AI. Una volta importato, il contenuto viene trasformato in un progetto modificabile, evitando di doverlo ricostruire da zero o rigenerare completamente ogni volta che serve apportare una variazione. Questa possibilità rende Canva Code 2.0 utilizzabile anche come ambiente di rifinitura visuale per codice prodotto esternamente. La modifica avviene nello stesso editor utilizzato per gli altri contenuti Canva. L’utente può cambiare colori, caratteri, testi e immagini, applicare gli elementi del proprio Brand Kit, sostituire le risorse grafiche tramite trascinamento e intervenire su una singola sezione senza rigenerare l’intera esperienza. È possibile riscrivere direttamente un testo, selezionare un elemento specifico e chiedere a Canva AI di modificarlo oppure utilizzare i comandi visuali della barra degli strumenti.
La piattaforma mette a disposizione una libreria composta da oltre 120 milioni di risorse, tra fotografie, illustrazioni e altri elementi grafici, che possono essere inseriti direttamente nelle esperienze generate. Possono essere utilizzate anche immagini e contenuti caricati dall’utente, così da personalizzare il risultato e ridurre l’aspetto uniforme che spesso caratterizza i siti e le applicazioni prodotti automaticamente dai sistemi di vibe coding.
Uno degli obiettivi principali di Canva Code 2.0 è infatti superare il limite degli strumenti che generano prototipi funzionanti ma difficili da personalizzare. In molti ambienti di sviluppo assistito dall’intelligenza artificiale, ottenere un risultato coerente con l’identità visiva di un’azienda richiede ulteriori prompt, l’utilizzo di software grafici separati oppure l’intervento di uno sviluppatore. Canva integra invece generazione, modifica visuale e gestione del marchio nello stesso spazio operativo. Le esperienze create possono essere utilizzate come siti web o applicazioni e rimangono completamente interattive. Il sistema produce automaticamente contenuti responsive, capaci di adattarsi alle dimensioni dello schermo, e permette di visualizzare in anteprima il risultato destinato ai dispositivi mobili prima della pubblicazione. Il flusso comprende quindi ideazione, generazione, revisione, approvazione e distribuzione finale.
Anche il lavoro collaborativo viene gestito all’interno dell’editor. Più persone possono intervenire sullo stesso progetto in tempo reale, aggiungere commenti, controllare le modifiche e perfezionare insieme il risultato. Il vibe coding non rimane quindi un’attività isolata affidata a un singolo utente, ma può entrare nei processi ordinari di revisione e approvazione dei team creativi e aziendali. Al termine del lavoro, il contenuto può essere pubblicato utilizzando gratuitamente un dominio fornito da Canva. È inoltre possibile acquistare un dominio personalizzato direttamente dalla piattaforma oppure condividere l’esperienza in modo protetto all’interno di un’organizzazione attraverso il single sign-on. Canva Code 2.0 riunisce così nello stesso ambiente la costruzione del progetto, la collaborazione, la gestione dell’identità visiva e la pubblicazione.
Canva ha lavorato anche sulla velocità del sistema. Rispetto alla versione precedente, il tempo necessario alla generazione del codice è stato ridotto del 75%, mentre il tempo mediano che intercorre tra l’inserimento del prompt e la pubblicazione del risultato è diminuito del 30%. Questi miglioramenti puntano a rendere più rapido non soltanto lo sviluppo iniziale, ma l’intero processo che conduce dall’idea a un’esperienza accessibile agli utenti.
Dalla prima introduzione di Canva Code, avvenuta circa un anno prima del lancio della nuova versione, gli utenti hanno già creato più di sei milioni di siti. I progetti realizzati comprendono portali per le classi scolastiche, annunci immobiliari, attività per i gruppi di lavoro, strumenti organizzativi e applicazioni dedicate alla formazione e al marketing. Tra alcuni esempi figura Alt Marketing School, che ha utilizzato Canva Code per costruire piccole applicazioni destinate alla formazione sulla raccolta fondi. Una di queste aiuta gli utenti a individuare possibili contatti attraverso i contenuti, mentre un’altra permette di assegnare un punteggio ai differenti canali di fundraising. L’organizzazione ha inoltre creato una roadmap interattiva per mostrare ai membri le attività e le iniziative in programma.
Nel settore educativo, alcuni insegnanti hanno realizzato pagine web personalizzate per le proprie classi, utilizzandole per tenere aggiornati studenti e famiglie. Un altro progetto ha previsto la creazione di un modulo pubblicato sotto forma di sito web e collegato a Canva Sheets, in modo da raccogliere e organizzare dati relativi a eventi, pranzi condivisi oppure gare di lettura con premi.
In occasione del World Book Day, 50 lettori hanno utilizzato Canva Code per creare giochi educativi dedicati a differenti materie. Ogni gioco è stato accompagnato da indicazioni pedagogiche su come impiegarlo all’interno dell’ambiente scolastico, mostrando come il codice generato dall’intelligenza artificiale possa essere utilizzato anche per produrre materiali didattici interattivi e non soltanto siti promozionali.
Canva dichiara che i propri strumenti di intelligenza artificiale hanno superato complessivamente 32 miliardi di utilizzi. La piattaforma conta inoltre più di 265 milioni di utenti mensili. Con Canva Code 2.0, l’azienda estende il proprio modello di progettazione visuale oltre presentazioni, documenti e contenuti per i social network, includendo anche siti, web app e prodotti interattivi modificabili senza dover passare continuamente dal design al codice.
