La società di cybersecurity CloudSEK ha rilevato un presunto tentativo di vendita di sei milioni di record estratti da Oracle Cloud da parte di un attore malevolo noto come ‘rose87168’. I dati compromessi includerebbero file Java KeyStore (JKS), password crittografate per il Single Sign-On (SSO), file chiave e chiavi JPS del gestore aziendale. ​

CloudSEK ha ipotizzato che una vulnerabilità non divulgata nel dominio login.(nome-regione).oraclecloud.com possa aver permesso l’accesso non autorizzato, portando alla presunta violazione dei dati. Tuttavia, Oracle ha negato tali affermazioni in una dichiarazione rilasciata a Dark Reading. ​

In risposta alla smentita di Oracle, CloudSEK ha fornito ulteriori dettagli a supporto della propria teoria. La società ha sottolineato l’importanza della trasparenza e della validazione basata su prove, affermando di voler pubblicare più informazioni per aiutare la comunità e Oracle a indagare meglio sull’incidente. ​

Secondo CloudSEK, l’attore malevolo ha condiviso un campione di 10.000 righe contenenti dettagli dei clienti e prove dell’attacco, inclusa la creazione di un file su ‘login.us2.oraclecloud.com’ con l’email dell’attaccante all’interno del testo. L’analisi ha confermato che i dati campione appartenevano a clienti reali di Oracle Cloud e che il dominio in questione era un ambiente SSO di produzione. ​

Alcuni ricercatori indipendenti di sicurezza hanno raggiunto conclusioni simili. CloudSEK ha avvertito che la presunta violazione potrebbe interessare oltre 1.500 organizzazioni, aumentando il rischio di accessi non autorizzati, spionaggio aziendale e danni finanziari e reputazionali. La società, insieme ad altri esperti di sicurezza, continua a monitorare la situazione e sollecita Oracle a fornire maggiori dettagli sull’accaduto

Di Fantasy