Immagine AI

Dazzle AI, startup consumer fondata da Marissa Mayer, ha lanciato Dazzle, un assistente personale basato sull’intelligenza artificiale che utilizza foto e screenshot come principale fonte di contesto per comprendere l’utente e suggerire attività da svolgere. Il sistema parte dall’idea di sostituire il tradizionale approccio basato su un prompt vuoto con informazioni già presenti nel rullino fotografico, che possono indicare interessi, stile personale, hobby, viaggi, persone importanti, oggetti posseduti e attività che l’utente intende ricordare o completare. Secondo Dazzle, molte delle immagini scattate o salvate quotidianamente rappresentano già implicitamente un’azione futura: un prodotto da acquistare, qualcosa da riparare, un evento da aggiungere al calendario oppure un’informazione da conservare. L’assistente analizza quindi le immagini recenti per individuare automaticamente situazioni nelle quali può intervenire, evitando di richiedere una lunga configurazione iniziale o una sequenza di domande per costruire il profilo personale. L’azienda collega questo approccio anche alla quantità di immagini prodotte quotidianamente dagli smartphone, stimando che soltanto il 29 settembre 2026 sarebbero state scattate circa cinque miliardi di fotografie a livello globale.

La funzione principale denominata Get It Done trasforma foto e screenshot in possibili azioni concrete. Fotografando una giacca o un altro prodotto, Dazzle può identificarlo, individuare dove è disponibile e accompagnare l’utente verso l’acquisto; immagini di un pavimento danneggiato, di uno pneumatico sgonfio o di una porta del garage guasta possono invece essere utilizzate per riconoscere il problema, individuare un professionista adeguato e organizzare l’intervento. Lo stesso meccanismo viene applicato a screenshot e documenti visivi: la fotografia di un volantino scolastico, di un invito o di una scheda con un appuntamento può essere analizzata per estrarre automaticamente date e informazioni e inserirle nel calendario, mentre i QR code possono essere salvati nel wallet. Dazzle può essere utilizzato attraverso iMessage e normali messaggi di testo, tramite un’app iOS oppure attraverso l’interfaccia web; l’idea è permettere all’utente di inviare semplicemente un’immagine all’assistente senza dover prima trasformare ciò che vede in una richiesta testuale dettagliata.

Accanto alle azioni immediate è disponibile Ideas, una funzione che utilizza la cronologia visiva per costruire raccomandazioni personalizzate su ristoranti, concerti, viaggi e altre attività. Le immagini precedenti possono essere utilizzate anche per ricostruire informazioni personali utili, come compleanni e altre ricorrenze, sulle quali l’assistente può basare proposte o attività future. La componente conversazionale utilizza modelli AI avanzati arricchiti con il contesto personale ricavato dalle immagini e permette quindi di formulare anche richieste più generali, per esempio chiedere quale regalo acquistare per un familiare o come organizzare un fine settimana. La versione web viene destinata invece anche a compiti più articolati, come la pianificazione di una vacanza completa con scelta della destinazione, strutture nelle quali soggiornare, attività da svolgere e costruzione dell’itinerario. Dazzle mette inoltre a disposizione una connessione basata su Model Context Protocol che consente di utilizzare la propria capacità di interpretazione delle foto anche all’interno di ambienti esterni come Claude, Codex e OpenClaw, estendendo così il contesto visivo raccolto dall’assistente ad altri sistemi AI compatibili con MCP.

Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione delle immagini personali. L’accesso al rullino è opzionale e può essere concesso all’intera libreria, limitato soltanto a fotografie selezionate oppure completamente negato; se il sistema identifica un’immagine come potenzialmente sensibile, secondo l’azienda la esclude immediatamente dall’elaborazione. Dazzle afferma inoltre di aver scelto fin dall’inizio di non impersonare direttamente l’utente: ogni agente dispone dei propri account e strumenti e opera per conto della persona senza acquisire un accesso generalizzato alle sue credenziali. Le informazioni personali vengono utilizzate per personalizzare l’esperienza del singolo utente e non, secondo la società, per addestrare modelli AI pubblici, costruire profili pubblicitari per terze parti oppure essere vendute o affittate. Gli accordi con i fornitori di modelli AI impedirebbero inoltre a questi ultimi di utilizzare le informazioni personali ricevute per addestrare i propri modelli. Dazzle dichiara di applicare cifratura dei dati sia durante il trasferimento sia a riposo, autenticazione sicura, controlli di accesso e attività continuative di test e monitoraggio della sicurezza.

Dazzle AI è stata fondata nel 2025 da Marissa Mayer, già dirigente di Google e successivamente CEO di Yahoo, con l’obiettivo dichiarato di ridurre la distanza tra ciò che le persone vogliono fare e ciò che riescono concretamente a realizzare attraverso l’intelligenza artificiale. Nel dicembre 2025 la società ha raccolto 8 milioni di dollari in un round seed con una valutazione post-money di 35 milioni di dollari, guidato da Kirsten Green di Forerunner e con la partecipazione di Kleiner Perkins, Greycroft, Offline Ventures, Slow Ventures e Bling Capital. Il finanziamento è stato destinato all’espansione del team e alla preparazione del primo prodotto consumer, ora disponibile inizialmente soltanto su invito. Gli utenti possono richiedere l’accesso attraverso l’app iOS, il sito di Dazzle oppure inviando un messaggio al numero indicato dalla società. Con questo primo prodotto l’azienda punta quindi a utilizzare il patrimonio di informazioni già contenuto nelle fotografie personali come livello di memoria e contesto per un assistente capace non soltanto di rispondere a domande, ma di individuare autonomamente possibili azioni partendo da ciò che l’utente fotografa o salva durante la giornata.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy