Immagine AI

OpenAI riaprirà il 30 settembre 2026 le nuove sottoscrizioni al piano ChatGPT Pro da 200 dollari, denominato anche Pro 20X, dopo la sospensione introdotta il 10 settembre per nuove iscrizioni e upgrade provenienti dai piani Free, Go, Plus e Pro da 100 dollari. La riapertura sarà accompagnata da un nuovo metodo di calcolo dell’utilizzo che, secondo quanto anticipato da Tibo, membro del team che lavora su Codex e ChatGPT, corrisponderà in termini di valore a circa la metà della spesa API associata al precedente piano Pro da 200 dollari. Il cambiamento non viene però presentato come un dimezzamento diretto del lavoro effettivamente ottenibile: Tibo ha precisato che gli abbonati dovrebbero comunque riuscire a svolgere più lavoro rispetto a quanto consentiva lo stesso piano circa un mese prima, grazie al miglioramento dell’efficienza dei modelli e alla progressiva riduzione dei costi di inferenza. La comunicazione è arrivata il 29 settembre, alla vigilia di una serie di annunci previsti per il giorno della riapertura, e anticipa quindi una revisione della relazione tra prezzo dell’abbonamento, quantità di utilizzo disponibile e costo equivalente delle stesse elaborazioni attraverso le API. La documentazione ufficiale di OpenAI, aggiornata prima della riapertura, continua intanto a indicare Pro da 200 dollari come temporaneamente sospeso per nuovi clienti, mentre conferma che gli abbonamenti già esistenti continuano a rinnovarsi normalmente.

Durante la sospensione OpenAI aveva lasciato invariato il piano Pro da 100 dollari e introdotto una possibilità di rientro una tantum per alcuni ex abbonati Pro da 200 dollari. L’opzione era disponibile per chi disponeva del piano il 10 settembre 2026 oppure lo aveva perso nei 30 giorni precedenti e consentiva di riattivarlo entro 30 giorni dalla cessazione dell’accesso, anche nel caso di annullamento volontario, mancato pagamento del rinnovo o downgrade. Chi aveva programmato la cancellazione o il passaggio a un piano inferiore manteneva Pro da 200 dollari fino alla fine del ciclo di fatturazione corrente e poteva revocare la modifica prima della scadenza, mentre le nuove promozioni relative al piano erano state temporaneamente sospese. La riapertura del 30 settembre dovrebbe quindi riportare il piano alla normale disponibilità per nuovi clienti e upgrade, superando il meccanismo eccezionale utilizzato durante le settimane di stop. OpenAI mantiene intanto una struttura Pro articolata su due livelli: quello da 100 dollari offre una soglia di utilizzo pari a cinque volte quella di Plus, mentre Pro da 200 dollari rimane il livello con l’allocazione più elevata, indicata come venti volte Plus. Entrambi comprendono accesso ai modelli Pro, Codex, deep research, generazione di immagini, memoria e caricamento dei file, anche se alcuni modelli continuano ad avere quote di utilizzo separate che possono esaurirsi indipendentemente dal limite complessivo del piano.

Una delle modifiche più rilevanti riguarda il modo in cui l’utilizzo settimanale potrà essere distribuito. Tibo ha dichiarato che OpenAI non intende reintrodurre il precedente limite di cinque ore, permettendo agli abbonati di utilizzare liberamente la propria disponibilità settimanale nel momento in cui ne hanno bisogno anziché distribuirla obbligatoriamente in finestre temporali più ristrette. L’azienda lega questa scelta a un principio più generale secondo cui l’abbonamento dovrebbe offrire nel tempo una quantità crescente di lavoro a qualità superiore, trasferendo agli utenti parte dei guadagni ottenuti attraverso modelli più efficienti e costi API inferiori. Restano comunque in vigore i limiti specifici associati a singoli modelli: una volta raggiunta la rispettiva quota, il modello può diventare temporaneamente indisponibile fino al ripristino e non esiste un’impostazione che permetta di aumentare o aggirare tale soglia. L’assistenza OpenAI non può inoltre ripristinare manualmente i limiti di ChatGPT o Codex; in caso di esaurimento l’utente deve attendere il reset oppure utilizzare un’altra opzione disponibile nel proprio account. Rimangono infine validi i controlli contro gli utilizzi considerati abusivi, tra cui estrazione automatizzata di dati, condivisione delle credenziali, rivendita dell’accesso o impiego di ChatGPT per alimentare servizi di terze parti, comportamenti che possono determinare restrizioni temporanee anche indipendentemente dalle normali quote del piano.

Il nuovo calcolo è collegato anche alla strategia di OpenAI sui prezzi delle API. Tibo ha spiegato che l’azienda non vuole creare un incentivo a mantenere artificialmente elevati i listini API soltanto per far apparire più conveniente il valore incluso negli abbonamenti, né compensare prezzi nominalmente alti attraverso sconti separati. L’obiettivo dichiarato è continuare invece a ridurre rapidamente il costo dei modelli API man mano che aumentano efficienza e capacità; come esempio viene richiamata l’introduzione di GPT-6 Sol e GPT-6 Luna il 22 settembre 2026 con prezzi dimezzati rispetto alle versioni precedenti. In questa prospettiva, il valore assegnato a Pro da 200 dollari viene ricalcolato tenendo conto della diminuzione dei costi API, anziché essere mantenuto artificialmente equivalente a una quantità sempre maggiore di spesa nominale. Nel lungo periodo OpenAI prevede che i prezzi possano scendere abbastanza da rendere sempre più naturale per molti clienti acquistare direttamente l’utilizzo necessario, riducendo la distanza tra ciò che viene ottenuto attraverso un abbonamento e ciò che può essere acquistato con lo stesso importo tramite API. La revisione di Pro viene quindi inserita in una transizione più ampia verso un modello nel quale abbonamenti e consumo a richiesta dovrebbero progressivamente avvicinarsi in termini di valore economico.

Alla riapertura del 30 settembre OpenAI prevede inoltre di aggiungere al piano Pro ulteriori funzionalità che non consumeranno la quota di utilizzo, anche se Tibo non ne ha ancora specificato contenuto e caratteristiche. Questo elemento distingue almeno in parte il valore dell’abbonamento dalla semplice equivalenza con una determinata quantità di token o di spesa API: alcune capacità continueranno infatti a essere incluse nel prezzo senza incidere direttamente sull’allocazione disponibile per modelli e strumenti soggetti a consumo. La combinazione tra riapertura delle iscrizioni, abolizione del limite delle cinque ore, ricalcolo del valore equivalente in API e introduzione di nuove componenti non conteggiate nell’utilizzo rappresenta quindi una revisione sostanziale del piano Pro da 200 dollari, pur mantenendo invariata la sua posizione come livello ChatGPT destinato agli utenti con le esigenze di utilizzo più elevate. I dettagli definitivi della nuova struttura saranno legati agli annunci previsti da OpenAI per il 30 settembre, mentre fino all’aggiornamento della documentazione ufficiale restano formalmente visibili le regole della sospensione iniziata il 10 settembre.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy