La startup Humans& ha recentemente fatto il suo ingresso trionfale nel mercato dell’intelligenza artificiale, riuscendo a catalizzare l’attenzione dei più grandi investitori della Silicon Valley grazie a un round di finanziamento iniziale che definire straordinario sarebbe riduttivo. Con una raccolta fondi di ben 480 milioni di dollari e una valutazione complessiva che ha già superato i quattro miliardi, l’azienda si posiziona fin dal primo giorno come un attore di primo piano, capace di competere con i giganti già consolidati.

Il successo di questa operazione finanziaria non risiede solo nelle cifre, ma soprattutto nella qualità e nel prestigio dei nomi coinvolti. L’investimento è stato guidato da figure leggendarie come Ron Conway, attraverso SV Angel, e ha visto la partecipazione di colossi del calibro di Nvidia e GV, il braccio di venture capital di Google. Anche Jeff Bezos ha deciso di puntare su questo progetto, confermando l’idea che Humans& rappresenti qualcosa di profondamente diverso rispetto alle numerose startup che affollano il comparto. In particolare, il sostegno di Nvidia appare strategico: l’azienda produttrice di chip, ormai colonna portante dell’infrastruttura tecnologica mondiale, vede in questa nuova realtà un partner ideale per spingere l’elaborazione dei dati verso orizzonti ancora inesplorati.

La vera forza di Humans& risiede però nel suo capitale umano, un team che sembra un vero e proprio “dream team” della ricerca tecnologica moderna. La guida è affidata a George Harik, figura storica di Google e mente dietro prodotti iconici come Gmail e Google Docs, e a Eric Zelikman, esperto di apprendimento per rinforzo proveniente da xAI. Insieme a loro lavorano ricercatori e ingegneri di altissimo profilo, strappati a realtà come OpenAI, Meta e Anthropic. Questa concentrazione di talenti suggerisce che la startup non stia cercando semplicemente di migliorare i modelli linguistici esistenti, ma stia lavorando a una vera e propria rivoluzione architetturale che mette l’uomo al centro del processo creativo e decisionale.

L’obiettivo dichiarato dalla società è infatti quello di superare i limiti dell’attuale intelligenza artificiale conversazionale. Mentre oggi siamo abituati a interagire con chatbot come ChatGPT o con assistenti automatizzati che eseguono compiti semplici, Humans& punta a creare un sistema di nuova generazione capace di pensare e coordinarsi in simbiosi con l’utente. L’idea fondamentale è quella di una “intelligenza artificiale incentrata sull’uomo”, concepita non come un sostituto del pensiero umano, ma come un amplificatore delle capacità di comunicazione e collaborazione. Si tratta di strumenti progettati per agire in sinergia, aiutando le persone a connettersi tra loro e a gestire flussi di lavoro complessi in modo più naturale ed efficace.

Le aspettative sono ora rivolte al mercato, poiché l’azienda ha espresso l’intenzione di lanciare i suoi primi prodotti già nel corso di quest’anno. Se le premesse saranno mantenute, potremmo trovarci di fronte a un cambio di paradigma: il passaggio da una tecnologia che risponde a domande a una che collabora attivamente alla risoluzione di problemi e alla creazione di valore. Con una solida base finanziaria, l’accesso alle migliori tecnologie hardware e un team di esperti senza precedenti, Humans& si candida ufficialmente a guidare la prossima fase dell’evoluzione digitale, rendendo l’intelligenza artificiale un compagno di pensiero sempre più integrato nella quotidianità e nel lavoro umano.

Di Fantasy